Pesaro-Pistoia: il commento degli allenatori

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Parte con una vittoria casalinga la stagione della Vuelle Pesaro, ottenuta in volata contro un’ostica Pistoia, capace fino all’ultimo di tenere il passo dei padroni di casa.

 

Ecco riportate le parole degli allenatori, partendo da coach Ramagli: 

“E’ stata una partita in cui per larghi tratti abbiamo dato la sensazione di poter portare a casa la vittoria. Credo -sono le parole del tecnico biancorosso- che la squadra abbia fatto sostanzialmente quello che doveva, ma ci sono stati a mio avviso tre dettagli importanti: i palloni vaganti, o sporchi, i mezzi rimbalzi, sono finiti spesso nelle mani sbagliate, la nostra percentuale ai liberi è stata assolutamente deficitaria, e 15 palloni persi, soprattutto nella prima parte di gara, sono troppi ed è un qualcosa che non ci appartiene. Peccato, perché alla fine in queste partite proprio i dettagli fanno la differenza e noi oggi torniamo a casa con zero punti, ma avendo controllato per larghi tratti il ritmo della partita, non essendo quindi semplicemente stati competitivi, ma qualcosa in più. Oltretutto abbiamo perso di 6, che credo sia il massimo scarto che Pesaro è riuscita a trovare nel corso di tutti i 40 minuti e questo fa ancora più dispiacere”.

(fonte: www.pistoiabasket2000.com)

 

Questo invece il commento di Massimo Galli: 

“Siamo abituati a soffrire. È stata una partita combattuta ed equilibrata, sono molto contento dei 34 punti concessi nel secondo tempo, quando abbiamo messo in campo meno frenesia e più lucidità in attacco. In particolare sono soddisfatto dell’ultimo quarto: siamo andati bene in attacco e molto bravi in difesa a limitare le loro bocche da fuoco. Chi esce dalla panchina deve supportare il quintetto. Ognuno ha dato il suo contributo, è ovvio che ci vorrà del tempo per amalgamare la squadra e avere un gioco collettivo sul quale lavoreremo duro giorno dopo giorno. Gli ultimi 5 minuti sono stati una base importante per ripartire, sia per il livello mostrato in attacco che in difesa. Dobbiamo crescere molto di squadra – ha aggiunto – il talento serve a poco se non si basa sul duro lavoro in palestra.”

(fonte: www.victorialibertas.it)

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