Pesaro si scioglie sul finale e vede il baratro, Cantù i playoff

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ACQUA VITASNELLA CANTU’  83          CONSULTINVEST PESARO 67

Dopo i due vittoriosi derby disputati in quel di Desio, Cantù torna al Pianella per l’ultimo appuntamento casalingo della regular season. Di fronte c’è Pesaro, squadra in crisi ma affamata di punti salvezza e, in quanto tale, avversario da non sottovalutare e da prendere con le molle.

Gli uomini di Sacripanti diventano subito consapevoli di ciò per merito dell‘iniziale break marchigiano di 7 a 2, messo a segno dal trio Lorant-Myles-Wright. I brianzoli si ricompattano immediatamente e recuperano lo svantaggio, proseguendo così un appassionante testa a testa fino all’ultimo minuto, momento in cui irrompe con prepotenza James Feldeine: la guardia realizza tre triple negli ultimi 60 secondi e timbra il primo tentativo di spezzare il match. La prima frazione si chiude così sul 29 a 22.

Prima partita non in doppia cifra per MWP in Italia
Prima partita non in doppia cifra per MWP in Italia

La seconda si apre, invece, con un tentativo dall’arco, a segno, di Abass. Pesaro non si spaventa e si affida alla fisicità di Judge sotto le plance per riportarsi a contatto. Si tratta di un fuoco di paglia, perché con un parziale di 9 a 0 Cantù torna subito a dettar legge, andando oltre la doppia cifra di vantaggio. Gli avversari si tengono a galla con delle buone giocate di Lorant, ma ancora lo scatenato Feldeine mette a segno l’ultima giocata del primo tempo, fissando il punteggio sul 47 a 36.

Tornate le squadre dagli spogliatoi, il match prosegue sulla stessa falsariga dei primi due periodi, con Cantù che tenta di scappare definitivamente e Pesaro che riesce a rimanere aggrappata a fatica, senza però poter mai impensierire davvero i padroni di casa. Sacripanti si affida ai canestri dei suoi lunghi nel pitturato, mentre Pesaro riceve molto poco da Wright e Ross, rimanendo a galla con l’ex Roma Lorant e con la coppia Myles-Judge. Prima di entrare nell’ultimo quarto, c’è spazio per uno dei pochi squilli serali del fu Ron Artest, autore delle tripla sulla sirena per il temporaneo 62 a 54.

Gli ultimi 10 minuti si aprono con i fuochi d’artificio: Metta mette  a segno un’altra tripla, ma un immenso Lorant e un redivivo Ross tengono accese le deboli fiammelle di speranza della Consultinvest. Ancora una volta, però, irrompe Feldeine a troncare la fase di equilibrio: due sue triple e una schiacciata di Abass portano Cantù sul 73 a 59 che fa calare il sipario. 

Ancora una volta Lorant sugli scudi per quanto riguarda Pesaro
Ancora una volta Lorant sugli scudi per quanto riguarda Pesaro

Gli ultimi minuti di garbage time conducono all’83 a 67 finale: Cantù è al momento settima, ma deve vincere a Roma fra una settimana per avere la certezza matematica di approdare alla post season. Nonostante la stagione tormentata, Sacripanti sta centrando l’obiettivo e si appresta ad essere la mina vagante dei prossimi playoff. Dall’altra parte Pesaro si morde i gomiti per un’incredibile rimonta patita da Caserta nelle ultime giornate e ora è a un passo da una retrocessione già evitata sul filo di lana lo scorso anno. La prossima settimana lo scontro diretto contro i lanciatissimi campani sarà un lungo thriller di 40 minuti.

TABELLINI: Acqua Vitasnella Cantu’: Shemardini 8, World Peace 8, Buva 3, Williams 6, Johnson-Odom 12, Gentile 12, Abass 9, Jones 5, Maspero, Laganà n.e, Bloise, Feldeine 20        RIMBALZI: 44 (Johnson Odom 12)        ASSIST: 12 (Johnson Odom 8)        TIRI LIBERI: 13/20       TIRI DA 2: 20/37       TIRI DA 3: 10/26

Consultinvest Pesaro: Judge 15, Wright 8, Lorant 20, Myles 12, Musso 3, Basile, Ross 6, Raspino 3, Tortù n.e, Crow        RIMBALZI: 34 (Judge 9)        ASSIST: 13        TIRI LIBERI: 5/8       TIRI DA 2: 19/47        TIRI DA 3: 8/27

Bernardo Cianfrocca

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