Pesaro-Trieste, le pagelle: Zanotti e Cain sono inarrestabili e la VL vince ancora, Doyle e Henry non bastano all’Allianz

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Sul parquet di casa della Vitfrigo Arena la VL Pesaro do coach Repesa si è imposta sulla Pallacanestro Trieste con il risultato di 84-74 nell’anticipo delle 16.00 della 13° giornata della LBA Serie A. Di seguito le pagelle dell’incontro.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

L’ex Varese Cain è uno dei migliori per la VL, chiude infatti con una straordinaria doppia doppia da 15 punti e 15 rimbalzi.

C. Delfino 7,5: il campione argentino mette anche in questa gara a disposizione dei suoi la classe, il rendimento e la costanza che da sempre lo contraddistinguono. Anche per merito suoi i padroni di casa si impongono sugli avversari ancora una volta. Chiude con 10 punti, 9 rimbalzi e 4 assist la sua prova.

M. Filipovity 7: quasi impeccabile nei suoi tiri dal campo, segna 13 punti con 2/3 da due e 3/5 da tre, mettendo a disposizione dei suoi compagni tutto il suo talento in fase realizzativa e dando una mano in difesa quando serve.

T. Cain 8,5: sotto le plance è un vero incubo per Trieste, che non riesce praticamente mai a fermarlo, ma anche in difesa l’ex Brescia fa sentire la sua presenza, risultando uno dei migliori per Pesaro. Chiude con una fantastica  doppia doppia da 15 punti e 15 rimbalzi.

J. Robinson 8: qualità e sostanza per il play newyorkese, che in questa partita “smazza” e segna quando conta, risultando decisivo soprattutto nel finale. Chiude con una doppia doppia da 12 punti e 10 assist.

M. Tambone 6: prova equilibrata e senza troppe sbavature quella del play italiano, che mette tutto se stesso in campo quando viene chiamato in causa. Forse non la prova migliore in fase offensiva, ma il suo contributo in difesa vale la sufficienza piena.

S. Zanotti 9: decisamente on-fire in questa partita il lungo di Torino, che a suon di canestri e rimbalzi trascina letteralmente alla vittoria la sua VL. Alla fine il premio di MVP del match non può che andare a lui, sempre al posto giusto nel momento giusto. Chiude con 21 punti, 6 rimbalzi e uno straordinario 100% da due.

M. Serpili S.V. : non mette mai piede in campo in questa gara e quindi non valutabile.

B. Basso S.V. : non scende mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

E. Mujakovic S.V. : non mette mai piede in campo in questa gara e quindi non valutabile.

L. Calbini S.V. : non scende mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

A. Filloy 6,5: quando scende in campo dimostra sempre le sue qualità e con la l’esperienza che lo contraddistingue si mette a disposizione della squadra, soprattutto in difesa, per portarla alla vittoria. Chiude con 11 punti e 4 rimbalzi.

H. Drell 6: non sempre eccellente, soprattutto in fase difensiva, in questa partita ma la vittoria di Pesaro e la sua utilità in alcuni frangenti del match gli valgono la sufficienza.

Coach Repesa 7,5: bravissimo nel gestire il match nei momenti più delicati e dare la giusta carica si suoi giocatori. Trova , infatti, e giuste contromisure per mettere in difficoltà l’attacco e le certezze dell’Allianz, azzeccando i cambi e puntando su Zanotti e Robinson nei momenti decisivi. Gestisce Cain e la difesa della sua Pesaro nel modo migliore possibile portando a casa una vittoria meritata.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE 

Le prestazioni di Doyle e Henry non bastano a Trieste per evitare una nuova sconfitta (Fonte foto: Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste).

D. Alviti 5: buona la sua prova in diversi frangenti del match, ma in altri non riesce proprio ad entrare in partita. Soffre in difesa l’atletismo e la forza degli avversari, ma anche al tiro non è nella sua serata migliore. Chiude con 8 punti e un rimbalzo. Ci si aspetta sempre di più da lui e per questo il sei in pagella non può arrivare.

J. Fernandez 5,5: l’attacco giuliano passa praticamente solo per le sue mani e i risultati si vedono, soprattutto quando Trieste rimane in partita, anche grazie alle sue giocate. Il suo “ricambio” Laquintana, però, oggi non è in giornata e il “Lobito” non può fare tutto da solo. Chiude con 5 punti e 5 assist, non meritando la piena sufficienza.

M. Doyle 6,5: magnifica prova quella dell’americano oggi soprattutto al tiro. Chiude, infatti, con 22 punti la sua partita, risultando il top scorer di Trieste. Spesso, però, si perde in fase difensiva e le sue giocate alla fine lasciano il tempo che trovano, risultando inutili ai fini del risultato, ma il tabellino parla per lui e il sei in pagella non glielo toglie nessuno.

M. Delia 6: se Trieste rimane in partita in alcuni frangenti della gara lo deve sicuramente a lui. Sotto canestro, infatti, si fa sempre trovare pronto e prova come può a fermare il suo diretto avversario Cain. Chiude con 10 punti e 3 rimbalzi, meritando un sei pieno.

A. Grazulis 5,5: alti e bassi per il lettone in questa partita, chiusa con 8 punti e 7 rimbalzi. Se in attacco riesce ad essere presente e pericoloso, in difesa soffre tantissimo la forza dei suoi diretti avversari e va spesso in difficoltà. Non merita la sufficienza piena per la sua prova.

I. Udanoh 5: quando si presenta sul parquet mette sempre in campo forza e determinazione, ma non è nella sua giornata migliore. Spesso in affanno e poco incisivo in attacco, chiude con soli 2 punti e una prestazione da cinque in pagella.

M. Da Ros 4,5: spesso non impeccabile e volte totalmente assente dal match, ritrova grinta e determinazione in alcuni momenti della partita, ma non basta. 4 punti, 2 rimbalzi e una difesa sempre arrancante non possono salvarlo dall’insufficienza.

D. Cavaliero S.V. : non mette mai piede in campo in questa gara e quindi non valutabile.

M. Henry 6;5: ottima prova per l’americano, che oggi si fa valere anche in fase difensiva, chiudendo con 15 punti e risultando il secondo miglior realizzatore di Trieste. Prova come può ad aiutare i suoi, meritando una sufficienza più che piena, ma non basta per evitare la sconfitta.

T. Laquintana 4: prova da dimenticare quella dell’ex Brescia, che oggi non riesce proprio ad entrare in partita, sbagliando praticamente tutto e non risultando mai un aiuto per la sua squadra. Ecco perché questo brutto votaccio. Una gara così può capitare, soprattutto per la stanchezza accumulata, ma bisogna rialzarsi subito per il bene della squadra.

A. Coronica S.V. : il capitano triestino non scende mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

Coach Dalmasson 5: Trieste resta quasi sempre in partita e riesce anche ad allungare, ma quando arriva il momento di affondare il colpo la squadra soffre sempre di poca incisività e il suo coach non sembra in grado di darle la spinta giusta, soprattutto ora che la stanchezza pesa. Non trova, infatti, le giuste contromisure per fermare i lunghi avversari, che fanno quello che vogliono in campo e per larghi tratti della partita “dimentica” in panchina alcuni giocatori che potevano forse essere di grande aiuto. Un’altra gara che si poteva vincere gettata di nuovo alle ortiche e giocata al di sotto delle possibilità.

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