Petrucci al Corriere: “Datome lo vedo presidente della FIP, l’azzurro bisogna sentirlo dentro”

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Tanti i temi toccati dall’eterno numero 1 del basket italiano, dalle convocazioni di Sacchetti per le partite di settembre di qualificazione al Mondiale, fino alle discusse finestre FIBA e all’allargamento del numero delle partecipanti al campionato di Serie A. Queste le sue parole:

“Gallinari e Belinelli

Non si tratta di buonismo. La Nazionale la devi sentire dentro. Laltro giorno agli azzurri ho detto: “Tutti voi, tutti noi, i soldi li abbiamo, chi più chi meno. Dunque, possiamo vivere dignitosamente. Ma se uno non sente il sacro furore della Nazionale, di cosa sia un Mondiale o le Olimpiadi… Campioni olimpico lo si è per sempre. Se un giocatore non sente questo, i discorsi e gli appelli sono inutili. Io so benissimo che il campionato, l’Eurolega, le Coppe sono importanti. Però l’Italia ti dà quelle emozioni che nessuno può regalare.

…e in Cina?

Non voglio entrare in queste questioni. Dico solo che Giochi e Mondiali sono tutto: se uno non ha l’ambizione di voler lasciare l’attività sportiva solo dopo aver partecipato ai Giochi, vuol dire che non ha un certo tipo di mentalità. Siamo stati indulgenti? No, io non lo sono stato.

Ritorno di Melli e Datome

In azzurro i giocatori sono tutti uguali. Datome però per me rappresenta il futuro presidente della Fip. Perché, per come lo conosco e per come si è sempre comportato, Gigi è un atleta completo; quello che oltre ad essere serio e bra- vo, legge, ha cultura e un carisma eccezionale. Quando Dio vorrà, per me sarà il numero uno ideale della Federazione.

Datome n.1 ma sulle finestre FIBA è stato molto critico…

Qui si seguita a dire che le finestre invernali hanno rovinato il basket. Ma questo è un giudizio soggettivo. Con Datome ho parlato della vicenda, io la penso in maniera differente: le finestre sono state introdotte prima. Certo, per come è ora il calendario dell’Euro-lega, cozzano contro la realtà. Ma non per colpa della Fiba, a mio avviso.

Serie A a 18 squadre. Troppe?

Fate attenzione a quello che avviene nel calcio… Chiaro che un numero eccessivo di squadre professionistiche toglie soldi al movimento. Però, se la realtà è questa? Facile dire “diciotto società in A di basket sono troppe”. Le squadre spariscono? E fisiologico. Sembra che viviamo su Marte: quante aziende chiudono in Italia ogni anno? E qual è l’Eden dello sport nel mondo? Guardate quello che accade in Turchia. E in Francia, sono tutte rose e fiori? Questa formula è stata varata due anni fa. Il futuro dimostrerà se, cosa e come cambiare, eventualmente”.

Molto severo dunque Petrucci con i due Nba Belinelli e Gallinari, accusati, nemmeno troppo velatamente, di non sentire dentro di loro il “sacro furore della Nazionale”. La guardia degli Spurs e l’ala dei Clippers risponderanno a tono, o lasceranno scivolarsi addosso questa reprimenda?

Un’investitura sorprendente, invece, quella per Gigi Datome, designato addirittura come possibile suo successore. D’altronde, il capitano della Nazionale non ha mai avuto il timore di esprimere le proprie posizioni sulle più svariate questioni, dentro e fuori il parquet, seppur a volte in collisione con lo stesso Petrucci. Chissà se Gigione accoglierà questa sorta di appello e non penserà, una volta appese le scarpette al chiodo, a una carriera dirigenziale di alto profilo.

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