Philly campione a Orlando; lo scontro tra titani a Vegas va a Wiggins

Home

Continua la Summer League di Orlando, la cui fine si sovrappone all’inizio di quella di Las Vegas, con più squadre partecipanti. Gran serie di partite dunque nella notte in cui , però, ogni notizia di basket è oscurata dalla mossa di LeBron James.

Orlando

Elfrid Payton ha stupito in questa SL
Elfrid Payton ha stupito in questa SL

Ad Orlando i padroni di casa schiantano i Detroit Pistons 96-87 grazie all’ennesima ottima prestazione di Payton (18p, 4r, 8a), che si intende a meraviglia con Oladipo (22p, 5r, 4a). Opaca, come tutta la sua Summer League, del resto, la gara di Gordon, che va in doppia cifra (12p, 5r) ma continua a dimostrare problemi con il tiro. Detroit viene tradita dal fin qui eccezionale Caldwell-Pope, che si ferma a 12 punti con un pessimo 4/13 dal campo.

Nell’altra partita, Boston perde contro la sorpresa Indiana: Smart e Olynik segnano molto, ma sbagliano tanto (39 punti in due, ma 13/37 al tiro complessivo), mentre i Pacers volano sulle ali dell’entusiasmo guidati dalla doppia-doppia di tutto rispetto (20p e 10a) di Donald Sloan. Buona anche la prestazione di DeQuan Jones, 18 punti.

I Philadelphia ‘76ers, invece, si laureano campioni della Summer League infliggendo a Memphis una sonora sconfitta. Non gioca Noel, e il mattatore dell’incontro diventa Hollis Thompson (21p e 6r), assistito a dovere da Caspar Ware. Memphis rimane in scia finché può, ma viene tradita dai suoi “titolari”. Alla fine il massimo annotatore del roster è “l’altro” Thompson con 15 punti, ma non è sufficente per evitare la sconfitta (91-75 in favore di Philly).

Se Payton è la sorpresa della SL, Napier ne è la grande delusione. Pessima anche la sua ultima prestazione.
Se Payton è la sorpresa della SL, Napier ne è la grande delusione. Pessima anche la sua ultima prestazione.

Partita tiratissima e decisa negli ultimi istanti, invece, quella tra Heat e Thunder, nonostante i primi paghino l’ennesima prestazione imbarazzante di Shabazz Napier: 3 punti (1/4 al tiro), 2 rimbalzi, 7 assist ma 6(!) palle perse e 4 falli. Miami lotta e va anche in vantaggio grazie a un Dawkins immarcabile dall’arco dei tre punti. Alla lunga, però, ne esce Oklahoma, guidata dal solito Perry Jones, aiutato a dovere da McGary.

Non c’è storia tra Rockets e Nets; Nick Johnson strapazza Brooklyn con una tripla-doppia spettacolare (15p, 10r, 10a) in una partita in cui fa una brutta figura “l’italiano” Maarty Leunen, che chiude con 7 punti e 1/7 al tiro. Dall’altra parte c’è poco da segnalare, se non la buona – ma inutile – prestazione di Cory Jefferson; 19 punti per lui.

Las Vegas

La Summer League di Las Vegas, di tutt’altro appeal rispetto a quella di Orlando, comincia con lo scontro tra Knicks e Mavs. Nell’attesa di sapere dove finirà l’Anthony più famoso, New York si gode l’incredibile atletismo di Cleanthony Early, autore di 13 punti, uno più spettacolare dell’altro. A guidare la squadra di Fisher è però Hardaway Jr., contro cui nulla possono i giocatori di Dallas, tra i quali non spicca nessuno in particolare.

Lucas Nogueira ha giocato molto bene nella sua prima partita a Las Vegas.
Lucas Nogueira ha giocato molto bene nella sua prima partita a Las Vegas.

I Raptors asfaltano i Lakers nella seconda partita, basandosi su giocatori di formazione cestistica straniera: John Shurna (21p) e Lucas Nogueira (10 con 4/4 dal campo) hanno giocato l’ultima stagione in Spagna, rispettivamente con le maglie di FIATC Joventut e Tuenti Movil Estudiantes. E poi c’è l’oggetto del mistero; il “Kevin Durant brasiliano”, il colpo a sorpresa di Masai Ujiri, Bruno Caboclo. Il brasiliano su cui forse si sono dati giudizi troppo affrettati ha risposto presente al suo primo appuntamento in America, chiudendo con 12 punti e 2 rimbalzi. Nei Lakers da segnalare solo i 21 punti di Jordan Clarkson, dell’università del Missouri.

Wiggins vs. Parker; il leitmotiv di questa Summer League. 1-0 per Wiggins, per ora, anche se Parker ha giocato meglio.
Wiggins vs. Parker; il leitmotiv di questa Summer League. 1-0 per Wiggins, per ora, anche se Parker ha giocato meglio.

La partita del giorno però è quella che prevede lo scontro tra titani: Cavaliers vs. Bucks, Wiggins vs. Parker, la scelta n.1 vs. la scelta n.2 di questo draft. La partita è parecchio tirata e finisce 70-68 in favore dei Cavs, ma le attenzioni sono quasi unicamente sui due giocatori provenienti dall’NCAA. Parker, giudicato più NBA-ready di Wiggins, chiude con 17 punti (5/11 dal campo) e 9 rimbalzi, mentre Wiggins segna 18 punti (ma 7/18 al tiro) con soli 3 rimbalzi. A mettersi in mostra, però non sono soltanto i due promettenti rookie, bensì anche due sophomore che hanno fatto scalpore nella scorsa stagione: Bennett e Antetokounmpo. Il primo era stato la delusione del draft 2013, mentre il secondo ne era stata la sorpresa positiva. Il canadese chiude con 15 punti conditi da 7 rimbalzi, mentre il greco, cresciuto ancora di qualche centimetro dal termine della stagione, ne segna 17 con 6 rimbalzi. Da ciò che abbiamo visto in questa partita, queste due squadre potrebbero regalare spettacolo nei prossimi giorni a Las Vegas.

Prestazione imbarazzante per i neonati Charlotte Hornets contro i Golden State Warriors e punteggio laconico: 70-58 in favore dei californiani, guidati da Nedovic (17p) e McAdoo (12p). Le emozioni giocano un brutto scherzo, invece alle scelte del draft 2014 di Michael Jordan: Vonleh gioca 32’ sbagliando l’inimmaginabile (0/13 per lui) e non fa meglio P.J. Hairston (2/16). Charlotte chiude la partita con uno spaventoso 28.2% dal campo.

Slo-mo sembra fatto apposta per giocare negli Spurs.
Slo-mo sembra fatto apposta per giocare negli Spurs.

San Antonio vince anche nella Summer League, alla faccia di chi dice che è un team “vecchio”: i Kings di Stauskas non hanno speranze e perdono 69 a 85. Nick non sfigura affatto, chiudendo con 14 punti, ma gli elementi più navigati del roster non lo supportano a dovere: McLemore e Williams sommano un pessimo 5/16 dal campo. Negli Spurs, al solito, segnano tutti. Il massimo annotatore è Austin Daye con 14, ma non sfigura il nuovo-Diaw, Kyle Anderson. In 25’ di gioco, Slo-mo dà un assaggio di ciò che è capace di fare, segnando 6 punti, catturando 4 rimbalzi e distribuendo 6 assist.

L’ultima partita vede l’atipica formazione D-League Select contro i New Orleans Pelicans, che soffrono molto prima di battere la selezione avversaria. Il migliore dei Pelicans è Russ Smith di Louisville, mentre tra i giocatori di D-League fanno bella figura Ebanks e Lockett.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.