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Phoenix Suns, per Robert Sarver non è finita qui: sindaca e PayPal minacciano azioni

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Robert Sarver potrebbe non essersela cavata con un anno di squalifica e 10 milioni di dollari di multa da parte della NBA. Il proprietario dei Phoenix Suns, al centro di un polverone per le denunce di diversi ex dipendenti nella franchigia che lamentavano insulti e comportamenti misogini, sessisti e razzisti, potrebbe subire ripercussioni anche all’esterno della Lega. Adam Silver aveva dichiarato di “non avere il diritto” di costringere Sarver a vendere i Suns come fatto dal suo predecessore David Stern quando scoppiò il caso Sterling. Tuttavia potrebbero pensarci pressioni esterne al campo da basket, come quella di PayPal.

Da qualche stagione il celebre metodo di pagamento online è sponsor dei Suns e compare sulle maglie della squadra. Tuttavia la società ha annunciato che il contratto non verrà rinnovato se Sarver rimarrà owner della franchigia anche al termine della sua squalifica.

Ma non solo: Kate Gallego, sindaca di Phoenix, ha rilasciato queste dichiarazioni sul comportamento di Sarver.

Come molti altri nella nostra comunità, siamo sconvolti dal risultato dell’indagine indipendente della NBA sul proprietario dei Phoenix Suns, Robert Sarver. Siamo estremamente delusi nel sapere delle sue terribili azioni e di come siano state permesse all’interno dell’organizzazione, con la mancanza di tutele nei confronti delle vittime. I Phoenix Suns sono conosciuti da milioni di persone in giro per il mondo e rappresentano la nostra città con una fan base larga e fedele. È inaccettabile che la leadership di questa organizzazione sia associata in qualsiasi modo a comportamenti deprecabili come quelli descritti nel report. Siamo ugualmente preoccupati dalla cultura che permette ogni volta queste azioni che, quando va bene, vengono punite con provvedimenti inefficaci.

Ma Gallego ha anche detto di aver dato mandato al consiglio cittadino per capire se ci sia qualche azione che l’amministrazione di Phoenix possa prendere in questa situazione contro Robert Sarver. Tutte queste dichiarazioni si sommano a quelle dei giocatori. Di LeBron James, voce più rumorosa del panorama NBA, abbiamo già scritto. Ma anche Chris Paul, stella dei Suns e membro di spicco della NBPA, l’Associazione Giocatori, si è schierato contro Sarver e le troppo blande punizioni inflittegli dalla Lega:

Come molti altri, ho rivisto il report. Ero e sono ancora inorridito e deluso da ciò che ho letto. Questa condotta, specialmente nei confronti delle donne, è inaccettabile e non deve più ripetersi. Credo che la sanzione da parte della NBA sia stata troppo superficiale nel punire un comportamento così atroce. Il mio pensiero va a tutte le vittime di questa storia.

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