Pianigiani: “Titoli revocati a Siena? Nessuno può togliermeli”

Coppe Europee Eurolega

Simone Pianigiani, coach dell’Olimpia Milano, durante la conferenza stampa dopo la vittoria contro il Barcellona ha risposto anche a una domanda sui titoli revocati alla Mens Sana Siena da lui allenata: “I titoli non li può togliere nessuno – ha dichiarato, come riporta l’ANSA -. I titoli sono le notti come quella che abbiamo appena vissuto, le notti a preparare le partite con gli assistenti, assaporare la vittoria. Non sono oggetti da appendere al camino. Io le medaglie degli scudetti le ho date a mio figlio e non so più dove le abbia messe. Ripeto, sono cose che non può toglierci nessuno, come la soddisfazione della fatica e del percorso fatto per vincere”.

Questa invece l’analisi della vittoria sul Barça, riportata dal sito ufficiale dell’Olimpia.

“Sono ovviamente contento. I giocatori meritavano di sbloccarsi per l’impegno e la qualità espressa giocando alla pari con le migliori d’Europa. Non cambia niente una vittoria ma siamo partiti senza Young e senza Pascolo e sappiamo quanto sono importanti le rotazioni con questo calendario infame. Oggi eravamo anche senza Goudelock. Fisicamente eravamo morti e sapevo che non saremmo stati fluidi ma avevo chiesto una gara da sangue e sudore. Siamo partiti bene come approccio ma sbagliando tiri facili. Potevamo demoralizzarci quando Navarro ha fatto quei canestri consecutivi e siamo andati sotto. Invece abbiamo dimostrato di avere anima e ringrazio la gente perché ha capito che eravamo in riserva di energie e ci ha sostenuto. Questa vittoria ci aiuta per il morale e ci dà entusiasmo nel lavoro. Abbiamo eseguito davvero bene il piano gara isolando i giocatori da attaccare uno contro uno e non avendo il tiro da tre di altre volte abbiamo aggredito il ferro. Era importante vincere per evitare il rischio che sentissimo di arrivare sempre solo ad un passo dalla vittoria”.

Su Cinciarini – “Cinciarini stasera aveva una missione. Non volevo spendere Kalnietis su Heurtel e doveva farlo lui quando Theodore era in panchina. Lo sapeva e l’ha fatto. Eravamo preparati anche a usare Abass sulla palla. In questa squadra tutti sanno cosa devono fare, essere tutti coinvolti sempre, in ogni partita. Cinciarini ci aveva dato tanto cambio di ritmo anche domenica scorsa in campionato. Se qualcuno non gioca in EuroLeague è perché in campionato posso usare solo sette stranieri e non possono spremerli tutti tutte le volte”.

Sull’EuroLeague – “Ho la fortuna di lavorare in un club che ha un programma ed esce dalla logica della singola vittoria o sconfitta. Qui vogliamo creare una mentalità per questo abbiamo dato tutto anche a Madrid, fino in fondo senza pensare che era una partita persa e che in qualche modo l’avrebbero vinta loro, ma lottando senza risparmiarsi. Questo fa mentalità”.

Su Theodore – “Aveva un compito: creare spazio attaccando i loro playmaker e l’ha eseguito. Abbiamo investito sulla sua voglia di migliorare. L’ha sempre fatto, ogni anno è salito di livello ma ha margine per migliorare ancora. La sua leadership va ribadita giorno dopo giorno”.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.