Pino Sacripanti e Gianluca Tucci presentano la finale di andata di Europe Cup

Coppe Europee Europe Cup

Per l’ottava volta nella storia (prima dal 1993) due squadre italiane si giocano una finale europea. Domani sarà il turno di Avellino e Venezia, che alle ore 20:30 al Pala Del Mauro si giocano la vittoria di FIBA Europe Cup. Queste sono le dichiarazioni dell’allenatore dei padroni di casa in vista del match:

Giocare una finale europea ha un valore unico ed emozionante, la terza finale in tre anni è indubbiamente un traguardo che dà tanta adrenalina e che ripaga di tutti gli sforzi e dei sacrifici che si fanno durante l’anno. Si tratterà di una finale storica e ci darebbe ovviamente enorme soddisfazione poterla vincere: c’è tanto in palio, ma pensiamo prima alla gara che si disputerà al PalaDelMauro e solo dopo penseremo alla partita di ritorno in un campo difficile come il Taliercio. A causa del ranking FIBA abbiamo il leggero svantaggio di giocare la seconda partita in casa di Venezia, che ha una formazione di altissimo livello, dalle tante risorse e dalle mille energie: dovremo essere bravi noi nell’avere una grande solidità nei 40 minuti di entrambe le partite, al fine di non avere dei gap negativi troppo ampi ed avere sempre un buon controllo del match. Nonostante quest’annata ci abbia tolto tante energie, credo saranno due gare in cui ci sarà un grande equilibrio e dal canto nostro proveremo con tutte le nostre forze a conseguire l’obiettivo: sarà la voglia di vincere a fare la differenza. Una buona gestione del nostro roster sarà necessaria, così come un grande apporto da ciascun giocatore: in una partita del genere non possiamo permetterci che anche solo un giocatore non scenda in campo dando il massimo. Il talento e le individualità contano tantissimo, ma come ho già spiegato sarà la squadra intera che dovrà dare il tutto per tutto. Non è la prima volta solo per Avellino, è anche la mia prima finale europea come capo-allenatore. Non ho dubbi sulla passione dei tifosi della Sidigas e sono sicuro che ci supporteranno come sempre”.

Parla così, invece, l’assistant coach degli orogranata:

“Innanzitutto, l’idea che stiamo preparando una finale tutta italiana mi piace e mi rende orgoglioso. Poi, la ciliegina sulla torta è che la nostra avversaria sia proprio Avellino, perché con loro abbiamo una storia infinita in campionato e i coach si conoscono piuttosto bene; di conseguenza la gara sarà decisa dalla cura dei dettagli. E’ una finale su 80′, quindi l’attenzione ad ogni possesso sarà la chiave per imbastire una partita con una visione a lungo termine. Affrontiamo una squadra lunga e con diversi giocatori di prima fascia per talento ed esperienza, di conseguenza non dobbiamo concentrare la nostra attenzione solo su Filloy (ora al meglio della condizione), Rich o Leunen pensando siano gli unici artefici di ciò che la loro squadra sa fare meglio. Guarderemo anche ai componenti della panchina: in questo momento, infatti, anche atleti come D’Ercole, Scrubb e Zerini stanno facendo la differenza. Quindi, massima attenzione per tutti i 40′. Mi aspetto, infine, di trovare un clima molto caldo ma assolutamente corretto e di festa, visto anche il gemellaggio tra le due tifoserie.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.