Pistoia Basket: mai così in alto

Pagelle Serie A

torino pistoia 1

Giorgio Tesi Group Pistoia, voto 8

Partiamo da lontano.

Un clamoroso ritorno in Serie A ha sparso ancor più benzina su un ambiente già incandescente di per sé, con la stagione che sanciva il ritorno in Serie A che ha rappresentato un punto di svolta per l’allora Giorgio Tesi Group Pistoia. Tutte facce nuove ad eccezione del capitano, ma tanta fiducia nel lavoro della società e di un allenatore indimenticato e indimenticabile come Paolino Moretti. Dal marasma che seguì le quattro sconfitte iniziali, venne fuori Brad Wanamaker, talento incalcolabile e tanta leadership. Abbastanza da trascinare una debuttante ad una magnifico ballo di fine anno con Milano. Ne segue un’ estate fatta di abbonamenti a scatola chiusa: una miriade di affezzionati che però non verranno ripagati nell’annata 2014/2015, al termine della quale non c’è da rammaricarsi tanto per il fatto di non aver raggiunto il post season, quanto per aver visto una squadra scialba e disunita e di non aver ricreato un solido nucleo di italiani. Cinciarini e Magro sono infatti vere e proprie delusioni e se pure gli americani non convincono, Amoroso smuove l’ambiente ma in estate dimostrerà pochissimo attaccamento.

esposito pistoiaEcco che allora arriviamo alla stagione appena conclusa, che proprio anno zero non è ma ci si avvicina molto. Il secondo posto nel campionato U19 e la vittoria dello scudetto U17 permettono a Giulio Iozzelli e Galanda di affiancare a Filloy un valido gruppo di giovani – Mastellari e Severini su tutti – e di dare così un piccolo segnale di continuità. Ce n’è bisogno perchè le facce nuove sono tante, ma una su tutte preoccupa i tifosi pistoiesi: Vincenzo Esposito. È infatti El Diablo il prescelto per sostituire il partente Moretti, un carattere sanguigno che ci metterà poco a scaldare la piazza ma che avrà anche le sue controindicazioni nel corso del campionato.

Quello che rimane del 2015/2016 biancorosso non sono grossissime individualità – tolto quel fenomeno di Alex Kirk non c’è nessun americano che rimpiangeremo – ma un gruppo che corre, lotta e si sacrifica. Sul parquet e  fuori. Moore, Knowles, Blackshear si aggiungono al promettente Lombardi e all’esperto Antonutti, in corsa arrivano invece Czyz e Amato: ragazzi splendidi che hanno da subito creato un forte sodalizio con il loro coach e con la città, dato che di fronte ai molti appuntamenti sociali i guerrieri del PalaCarrara non si sono mai tirati indietro. In campo si vede e lo dimostrano le sei vittorie nelle prime sette gare che lanciano Pistoia in cima alla classifica e che fanno sognare una cittadina. Non tarderà ad arrivre nemmeno la gloria personale per Vincenzino, che all’11a di andata si troverà di fronte il suo predecessore. L’ombra di Moretti è un incubo da scongiurare e il Diablo non si vuol certo tirare indietro: la giacca e la cravatta sono già volate dopo pochi minuti e i giocatori, spinti dalla sua grinta abbattono l’Openjobmetis 67-65.

kirk pistoiaLa stagione cambia e la consapevolezza di poter finalmente superare il proprio passato fa sì che al giro di boa la Giorgio Tesi si trovi al quarto posto e quindi anche al Forum di Assago a sfidare i trentini di coach Buscaglia. La spedizione in Lombardia è un fallimento, complici anche gli infortuni e l’imperdonabile ritardo della società nell’inserimento di Andrea Amato. Il perdono è celere, anche perchè l’appuntamento con le Final Eight è il primo nella storia della squadra. Alla terza di ritorno arriva l’occasione di prendersi la rivincita contro la Dolomiti Energia Trento, ma ormai Pistoia è in crisi. Le sconfitte hanno scalfito una difesa fin qui impeccabile e la minor fiducia ha ristretto il ferro del canestro e mentre gli addetti ai lavori si interrogano sulle cause, Enzo Esposito non ha esperienza a sufficienza per togliersi dai guai. Dalla gara contro Trento, Pistoia vincerà due delle dieci partite a disposizione mettendo in serio pericolo la partecipazione ai Playoff: contro Caserta e contro Bologna.

Il finale di stagione è però felice e regala un altro record. Le splendide prestazioni in casa contro Sassari e in terra dell’Orlandina valgono un sesto posto inimmaginabile ad inizio anno. La serie Playoff contro Avellino è storia recente, così come la conferma di Esposito e il cambio del Title Sponsor, adesso The Flexx. La certezza è che in estate ci sarà solamente da aggiustare non da ricostruire.  È quindi 8 il voto che merita Pistoia, sesta in Serie A Beko, quarta a gennaio e vera e propria sorpresa – insieme a Cremona – del campionato appena concluso.  Sesta in Serie A Beko, quarta a gennaio e con il penultimo budget della Lega.

Arrivederci.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.