Pistoia domina al PalaDozza: vittoria in casa della Virtus e rilancio verso la salvezza

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Virtus Segafredo Bologna – OriOra Pistoia: 67-78

(11-22; 33-45; 50-61; 67-78)

Il ritorno di Paolo Moretti sulla panchina di Pistoia è un trionfo: al nuovo esordio con i biancorossi, i suoi ragazzi espugnano il PalaDozza per 67-78. Un match mai in discussione, con gli ospiti che hanno trovato nuova linfa e nuovo coraggio fin dalle prime battute. Già nel primo quarto il vantaggio è salito in doppia cifra, per poi continuare nella propria cavalcata indisturbata. La Virtus infatti non ha mai dato l’impressione di poter riaprire la contesa, soprattutto per la mancanza di energie ed idee. La serata perfetta di mercoledì in Champions League è stata spazzata via in un attimo, ritornando di colpo ai soliti problemi. Con Martin e Qvale fuori per i rispettivi acciacchi e Taylor e Chalmers non al meglio, è mancata quell’intensità tanto richiesta dal coach che è la chiave di questa squadra. Di conseguenza i bolognesi hanno patito a rimbalzo (38-47, con un divario in corso d’opera anche più pesante) e in attacco, non trovando gli spazi ed i tiri giusti.
Dall’altro Pistoia ha saputo banchettare sulle mancanze dei padroni di casa, costruendo la propria partita perfetta. Moretti aveva annunciato in conferenza che avrebbe puntato su Auda e Krubally ed essi subito lo hanno ripagato. Padroni del pitturato, hanno confezionato 38 punti e 23 rimbalzi. In particolare Krubally ha vinto per distacco il premio di MVP della gara, chiudendo con un irreale 43 di valutazione. Al loro fianco bene anche Mitchell e Mesicek, con il resto dei comprimari bravi a calarsi nel proprio ruolo.

Con questa vittoria Pistoia guarda con rinnovato ottimismo al futuro, a partire dal prossimo impegno nello scontro diretto con Torino. La Virtus dal canto suo dovrà innanzitutto recuperare le energie dopo le fatiche di coppa: certamente però aver perso in casa contro una formazione che sul campo non vinceva dallo scorso 6 gennaio (nel mezzo la vittoria a tavolino con Milano) accende dei campanelli d’allarme. Se per la Final4 di Champions c’è tempo per ragionarci, il campionato non aspetta e la corsa ai playoff diventa ogni domenica sempre più complicata.

Tornando alla partita, la partenza è subito di marca Pistoia: fin dalla palla a due gli ospiti aggrediscono i bianconeri, non li fanno avvicinare al proprio canestro e puniscono ripetutamente con Auda e Krubally. La OriOra galoppa sul rinnovato entusiasmo e trova la doppia cifra di vantaggio, arrivando fino al +13, prima di venire riavvicinata sull’11-22 al 10′.

Nel secondo quarto ci si aspetterebbe la reazione di Bologna, ma invece è sempre Pistoia protagonista. Si scatena ancora Krubally, che segna 2 triple consecutive: evento più unico che raro, considerando che in stagione ne aveva segnata appena una. Ma è in difesa poi che i toscani fanno la differenza, con la Segafredo che si trova impantanata nelle trappole degli ospiti, faticando anche nella più semplice circolazione di palla. Così dopo aver raggiunto anche il +16 (14-30) e +17 (20-37), i ragazzi di Moretti cominciano a subire qualcosa dietro, mantenendo sempre un vantaggio largo: all’intervallo lungo è  33-45.

Dopo la pausa lunga la Virtus rientra con un piglio diverso, soprattutto nella propria metà campo. Pistoia però si aggrappa alle giocate del solito duo Auda-Krubally, che sfuggono da ogni guardia e muovono costantemente il punteggio dei toscani. La Segafredo dal canto suo in attacco non riesce a sbloccarsi, faticando in una maniera impressionante a segnare sia individualmente sia sui giochi di squadra. Così facendo il divario tra le due squadre cala, ma rimane sempre sulle dieci lunghezze: all’ultima pausa è 50-61.

Nell’ultima frazione la Virtus torna subito sotto la doppia cifra di margine, grazie a M’Baye e Taylor. Ma con i bianconeri di nuovo vicini, ci pensa Mitchell a ristabilire le distanze, con due triple consecutive che pesano come macigni. Con appena 4 minuti sul cronometro quindi Pistoia è avanti 60-72. La Virtus non riesce a rispondere alle mazzate subite ed esce dalla partita: con la benzina finita da tempo, gli emiliani non trovano più niente in attacco e concedono a Mesicek i colpi del KO. La OriOra a quel punto euforica non perde concentrazione e porta a casa una vittoria importantissima: al PalaDozza finisce 67-78.

Virtus Segafredo Bologna: Punter 2, Moreira 0, Taylor 3, Baldi Rossi 8, Chalmers 13, Aradori 13, M’Baye 8, Cournooh 3, Pajola n.e., Berti n.e., Cappelletti 4, Kravic 13. All. Djordjevic

OriOra Pistoia: Bolpin 0, Mitchell 21, Della Rosa 3, Peak 6, Krubally 26, Auda 12, Di Pizzo n.e., Querci 0, Crosariol 2, Del Chiaro ne, Mesicek 8, Odum 0. All. Moretti

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