Pistoia resiste per tre quarti poi crolla. La Fortitudo vince nel segno di Sims

Serie A Recap

La Fortitudo Pompea Bologna ritrova in un sol colpo il calore della sua gente tra le mura amiche del PalaDozza e la via del successo: i biancoblu hanno infatti colto la loro quarta vittoria stagionale piegando 82-71 una Oriora Pistoia che per tre quarti di gara, con le unghie e con i denti è riuscita a restare in partita. A risultare decisivi per il successo felsineo sono stati l’apporto fornito da Henry Sims che al suo esordio in biancoblu ha offerto tanta sostanza in area (18 punti figli di un 9/17 da due, 5 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate) e il break di 14-2 piazzato dai biancoblu in apertura di quarto quarto e ispirato da Deshawn Stephens (13 punti e 5 rimbalzi), che invece era all’ultima apparizione fortitudina, e Rok Stipcevic (7 punti nei 10’ finali) ha confezionato il break di 14-2 che all’alba del quarto quarto ha spaccato in due la partita. Importante però anche il contributo di Kassius Robertson (16 punti) e Pietro Aradori, autore di due bombe pesantissime nel finale.  Dall’altra parte Pistoia, a cui non sono bastati quattro giocatori in doppia cifra (Dowdell e Petteway hanno toccato quota 14 punti), ha invece pagato a carissimo prezzo le 18 palle perse di cui 6 nel momento chiave del match.

Dopo un avvio in salita (4-9), la Fortitudo aggiusta la mira e con un break di 9-0 ribalta la situazione. Pistoia però non molla e grazie alle bombe mandate a bersaglio da Salumu e Wheatle riesce a rimettersi sulle tracce dei biancoblu chiudendo il primo quarto con cinque sole lunghezze di ritardo (22-17). Stipcevic inaugura la seconda frazione con il cesto del +7; un vantaggio  che viene ben presto eroso dai canestri di Petteway che assieme alla difesa a zona pistoiese manda in crisi la Fortitudo che addirittura scivola a -4 (31-35) a poco più di 2′ dall’intervallo lungo. Alla Pompea servono sei punti consecutivi di Sims e due di Robertson per riportare in equilibrio la situazione e andare negli spogliatoi sul 39-39. L’equilibrio resta sostanzialmente invariato anche in una terza frazione in cui si segna con il contagocce e in cui la Oriora con il suo dinamismo tiene in scacco Bologna affacciandosi verso gli ultimi 10′ di partita sul -1 (55-54). Johnson e Petteway dalla lunga firmano il sorpasso toscano all’alba del quarto quarto (55-59) accendendo come una miccia l’orgoglio di Bologna che reagisce e, trascinata da Stephens piazza il primo break di 14-2 che vale il +8 (69-61). Un colpo da ko per i biancorossi che con la spia della riserva accesa a causa delle rotazioni ridotte, alzano definitivamente bandiera bianca sotto gli ultimi pesantissimi colpi dalla lunga di Aradori e Mancinelli.

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