Playoffs Serie A: la preview di Sassari-Brindisi

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SERIE A BEKO, PLAYOFF

 Dinamo Banco di Sardegna Sassari-Enel Brindisi

QUI SASSARI di Mattia Moretti

dinamo-sassari-logoLa serie “di mezzo”-ovvero quella che vede scontarsi quarta e quinta classificata- della postseason della nostra Serie A è probabilmente la più interessante del primo turno, sia per i valori tecnici che le squadre sono in grado di esprimere sia per l’aspetto più passionale. Le due squadre hanno dei bei trascorsi che hanno portato ad un’accesa rivalità tra squadre e tifoserie: basti ricordare  il campionato di Legadue 2009/2010 che vide entrambe le squadre promosse nella massima serie dopo un campionato passato a combattere per la prima posizione; il tutto fu inframezzato dalle Final Four di Coppa Italia, svoltesi proprio a Sassari, in cui i brindisini eliminarono i padroni di casa in semifinale con un tap-in vincente di Radulovic. Ad oggi è passata parecchia acqua sotto i ponti e abbiamo visto la Dinamo affermarsi come una delle squadre d’élite nel nostro campionato non mancando mai una post season fin dall’esordio in Serie A e mettere nella propria bacheca anche la Coppa Italia di questa stagione;  Brindisi, invece, dopo un primo anno in cui finì per retrocedere, ha riconquistato subito la Serie A per poi centrare la qualificazione alla Final Eight l’anno scorso e i playoff in questa stagione. Preso atto anche dell’ultima giornata di campionato, in cui i sassaresi hanno battuto Brindisi- impostasi come la rivelazione del campionato- scavalcandola e soffiandole il fattore campo, abbiamo una serie gustosa e tutta da vivere.

Drake Diener è l'MVP del campionato e l'assoluto leader della Dinamo Sassari.
Drake Diener è l’MVP del campionato e l’assoluto leader della Dinamo Sassari.

Sassari si presenta come la quarta forza del campionato. Un risultato a dir la verità sotto le aspettative: i sardi ripartivano dal secondo posto in RS dell’anno scorso ed erano visti come l’anti-Milano dopo la scoppiettante campagna acquisti portata avanti dal presidente Sardara e dal DS Paquini in estate, che ha visto gli arrivi dell’MVP della stagione 20010/11 Omar Thomas(ex-Brindisi ed eroe della prima promozione), la riconferma dei cugini Diener e l’aggiunta del folletto Marques Green. Probabilmente sul piazzamento finale ha pesato l’impegno in Eurocup, competizione che ha visto i sardi ottenere un risultato di tutto rispetto, e qualche acciacco di troppo come quelli occorsi a Drew Gordon- cavallo di ritorno a metà stagione- e a Giacomo Devecchi, oltre ad un Travis Diener meno brillante rispetto a quel giocatore che ha dimostrato di essere. Questo però non può giustificare le troppe amnesie difensive dei ragazzi di coach Sacchetti- con i soliti macroscopici problemi a rimbalzo- e un rendimento fin troppo altalenante che ha finito per creare qualche malumore tra i tifosi. Sassari, d’altronde, ha dimostrato di essere una squadra praticamente invincibile quando il suo attacco, guidato dal fresco MVP Drake Diener e dall’ala Caleb Green, riesce a girare come dovrebbe mentre dall’altro lato del campo Drew Gordon e Omar Thomas, oltre all’immancabile Devecchi, hanno la possibilità di mettere la museruola agli avversari più forti senza doversi preoccupare di rimediare agli errori dei propri compagni. Questo si è visto nella vittoriosa campagna di Coppa Italia che, complice un Diener redivivo ed MVP alla fine della manifestazione, ha visto Sassari giocare come sa e mettere sotto quell’Olimpia padrona di casa e dominatrice del campionato.
La Dinamo si presenta ai Playoff con il rendimento altalenante di cui abbiamo parlato sopra, anche se leggermente in crescita rispetto all’ultimo periodo e dà l’impressione di essere avanti rispetto all’avversaria. Per vincere questa serie Sassari deve evitare di dimostrarsi quella della sconfitta a Cremona all’andata di campionato, giusto per portare avanti un esempio, e giocare- se non come in Coppa Italia- perlomeno come ha fatto nei gironi di Eurocup. Una squadra tosta, solida e con tanta chimica che si traduce in un attacco stellare e in una difesa, non tra le migliori, ma capace di sopperire con cuore, testa e grinta: quest’ultima qualità incarnata, a parere di chi scrive, da giocatori come Brian Sacchetti, anima grintosa della squadra, e anche da Marques Green, piccolo- il più piccolo di tutti- ma sempre pronto al rimbalzo e, perché no, ad una serie clamorosa di palle rubate.

Pronostico: La serie sarà combattuta, ma dovrebbe chiudersi in Gara-4, dopo due vittorie casalinghe per i sassaresi e il punto in casa per Brindisi in Gara-3. Dunque 3-1 per Sassari, che- inoltre- dovrebbe aver recuperato il fondamentale Drew Gordon al massimo della forma.

QUI BRINDISI di Andrea Romano

New-Basket-Brindisi-300x187La Stagione 201314 dell’Enel Basket Brindisi passerà alla storia del basket cittadino, infatti in un’ unica stagione la squadra del presidente Marino ha raggiunto obbiettivi mai raggiunti prima. Al suo 5° anno di Serie A, il 2° consecutivo, Bucchi è riuscito a portare per la seconda volta nella storia la squadra a giocarsi i playoff scudetto, stabilire il record di vittorie e punti in Serie A  (ben 18 vittorie con 36 punti, superando così il precedente record raggiunto nella passata stagione con 11 vittorie e 22 punti) e finire il campionato al 5° posto (nuovo record, superato il 12° posto della stagione 2012-13).

La stagione è stata una delle più esaltanti, soprattutto nella prima parte della stagione in cui Dyson & Co. sono riusciti a laurearsi “Campioni d’Inverno” (per la prima volta nella sua storia). Il cammino è iniziato con la vittoria contro la corazzata EA7 Emporio Armani Milano, non ancora al meglio, in cui Brindisi riuscì a vincere di 8 punti di vantaggio. Dopo la sconfitta alla 2° giornata contro l’Acea Roma, l’Enel rifilava 6 vittorie consecutive contro Cremona, Venezia, Reggio Emilia, Varese, Caserta e Cantù prima di perdere nuovamente in trasferta contro la Granarolo Bologna. Alla 11° giornata arrivava la 3° sconfitta stagionale, ma la prima in casa, contro la Sutor Montegranaro. Le 3 partite consecutive rimarranno impresse nella memoria di molti tifosi: si inizia con la vittoria contro Siena qualche giorno dopo Natale, si passa dall’incredibile rimonta e vittoria all’overtime a Pesaro,alla prima uscita del 2014, e si finisce con la schiacciante vittoria contro Sassari in cui la squadra si aggiudica il titolo di Campione D’Inverno e l’accesso alle Final Eight come testa di serie. Nel frattempo il pivot Aminu rescinde il contratto per non essersi riuscito ad ambientare al giusto e per raggiungere obiettivi professionali che Brindisi non poteva offrirgli. La società per sostituirlo acquista dall’Emporio Armani David Chiotti, finito ai margini in Lombardia. Nel girone di ritorno inizia il calo della squadra. Alla prima di ritorno Milano si riprende la rivincita con gli interessi. Dopo la vittoria a Cremona, in cui finisce la stagione del capitano Massimo Bulleri, e la vittoria contro Roma, Brindisi al Mediolanum Forum di Assago va a giocarsi le Final Eight 2014, e dopo aver battuto ai quarti Venezia con una grande prova di forza, esce in semifinale a testa alta contro Siena. Per sostituire Bulleri, Giuliani piazza il colpo con Josh Jackson che esordisce nella vittoria contro Varese nella 6° giornata di ritorno. Tuttavia il rapporto con il giocatore finisce dopo la vittoria di grinta conquistata a Pistoia nella decima di ritorno. Nelle ultime gare Brindisi conquista un’unica vittoria in casa contro Avellino poi cede malamente a Siena, in casa contro Pesaro e a Sassari dove perde il 4° posto classifica e il fattore campo a favore durante i quarti di playoff proprio contro i Sardi, nonostante l’arrivo di Michael Umeh a rafforzare il roster e a sostituire Bulleri e Jackson.

Jerome Dyson, è lui l'arma in più di questa Brindisi.
Jerome Dyson, è lui l’arma in più di questa Brindisi.

Proprio a causa dell’ottimo cammino in regular season, Brindisi arriva probabilmente stanca e con giocatori acciaccati da un po’ di tempo e l’ultimo ad aggregarsi alla lista è stato Michael Snaer, assenza che è pesata parecchio difensivamente nelle ultime gare. Michael Umeh è stato chiamato a rinforzare l’organico ed a sostituire capitan Bulleri in cabina di regia e a far rifiatare Dyson ma ancora deve esplodere del tutto. A differenza dell’inizio di stagione la squadra è calata fisicamente, soprattutto nel finale di gara. Nel girone di ritorno ha collezionato solo 7 vittorie contro le 11 del girone di andata.

La voglia di continuare a fare bene dopo gli importanti traguardi raggiunti e le motivazioni di Bucchi rappresentano i punti di forza mentali. Sul campo Jerome Dyson è 1° in classifica per falli subiti, ciò significa che il playmaker di Brindisi è l’uomo più fondamentale e decisivo della squadra e riesce a vincere partite da solo, imprendibile in penetrazione e layup. Michael Snaer è un mastino difensivo e il suo lavoro pochi riescono a farlo in questa Lega. Vera rivelazione è stato Delroy James che dopo l’esperienza in LegaDue è esploso definitivamente giocando una delle sue migliori stagioni: attacco al canestro, tiro da 3, rimbalzi, blocchi e grinta. Andrea Zerini continua a maturare tanto da richiamare l’attenzione di Pianigiani, è riuscito bene a trasformarsi pivot in caso d’emergenza. Altri uomini importanti che rappresentano punti di forza sono Ron Lewis con i suoi tiri da fuori l’arco, Folarin Campbell vero e proprio tuttofare e Miroslav Todic che con la sua grinta e forza non manca, quasi, mai a dare il suo contributo.

Massimo Bulleri è un'assenza importante per l'Enel Brindisi (newbasketbrindisi.it)
Massimo Bulleri è un’assenza importante per l’Enel Brindisi (newbasketbrindisi.it)

L’assenza di Bulleri durante le rotazioni è mancata. Dyson per gran parte del girone di ritorno ha dovuto fare gli straordinari e ciò ha contribuito sulla lucidità del giocatore. Inoltre Chiotti, chiamato a sostituire Aminu, non è riuscito mai a dare il lavoro richiesto dal ruolo di Pivot e dagli schemi di Bucchi e per questo costretto ad utilizzare come centro Zerini,Todic o James che di mestiere fanno tutt’altro.Durante le fasi di attacco se la squadra avversaria  difende a zona la squadra trova difficoltà a trovare il canestro mentre nelle fasi difensive non tutti ricoprono bene la fase di non possesso palla.

Il fattore X della serie sarà sicuramente il pubblico del PalaPentassuglia: il loro supporto, anche in trasferta, è stato fondamentale durante tutto il cammino della stagione e la squadra la ben capito e assorbito. A dimostrazione del grande equilibrio tra le due squadre basti pensare che in questa stagione il risultato è fermo sull’ 1-1. Grazie alla vittoria dell’andata, Brindisi riuscì a terminare il girone di andata al 1° posto mentre con la sconfitta a Sassari nell’ultima giornata ha perso il 4° posto e il fattore campo a favore per i playoff perdendo di 19 punti quando bastava anche una sconfitta di solo 8 lunghezze.

Pronostico: La squadra potrebbe anche strappare una vittoria in Sardegna e giocarsi l’accesso in semifinale al PalaPentassuglia ma tutto dipende se molti giocatori riescono a recuperare la miglior forma fisica e soprattutto la mentalità vincente delle prime gare. La motivazione di continuare a fare bene e continuare a scrivere la storia del basket Brindisino sarà fondamentale durante le gare dei playoff.

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