Playoffs Serie A: la preview di Venezia-Cantù

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Acqua Vitasnella Cantù (7°, 30 punti) di Alessandro Saraceno

Metta World Peace può essere l'uomo in più di questa Vitasnella.
Metta World Peace può essere l’uomo in più di questa Vitasnella.

L’Acqua Vitasnella Cantù arriva a questi Playoff, dopo un’annata quanto meno turbolenta, da settima in classifica, perciò non potendo usufruire del “fattore Pianella”, poiché disputerà solo Gara 3 e (l’eventuale) 4 a Cucciago.

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Stefano Gentile in cabina di regia dell’Acqua Vitasnella Cantù.

I ragazzi di coach Sacripanti hanno disputato un non brillante girone d’andata, tant’è che non sono riusciti a qualificarsi nemmeno alle Final Eight di Coppa Italia, svoltesi a Desio, a causa di una bruttissima sconfitta subita all’ultima di andata, alla Mapooro Arena, contro Roma.
Di gran lunga più positivo è stato il girone di ritorno, nel quale si sono classificati quinti, vincendo 9 delle 15 partite in programma e con un pizzico di fortuna in più (vedi Brindisi o Pistoia) questa squadra avrebbe potuto chiudere anche più in alto, magari davanti alla stessa Enel.
Il valore aggiunto di questa formazione è stato sicuramente l’innesto dell’ex campione NBA, con la maglia dei Lakers, Ron Artest aka Metta World Peace aka The Panda’s Friend. L’amico dei panda è arrivato in Brianza etichettato come “bollito” o “venuto qui per svernare”, mentre le cifre hanno risposto per lui: 15.3 punti di media in 8 partite con il 48.2% da due punti e soprattutto il 43.6% da tre, più il suo high, con il 6/7 dall’arco dei sei metri e settantacinque nell’ultimo e decisivo match contro l’Acea.
Tra l’altro sarà molto interessante vedere la sfida fra i due giocatori più esperti della serie: Ress da una parte e MWP dall’altra. Dopo la partita con l’Olimpia Milano, l’ala newyorkese aveva detto che avrebbe giocato molto più “cattivo” perché non gli erano piaciute le parole “di quel tipo lì” (Tomas Ress, appunto), il quale aveva dichiarato che Artest faceva sempre gli stessi movimenti e dopo un paio di azioni era diventato prevedibile. Questa serie sarà interessante anche per vedere se quanto detto da Ress sia vero, oppure World Peace sia tutto fuorché prevedibile.

Uno dei giocatori maggiormente cresciuti in quest’annata è stato Stefano Gentile, il quale si è dimostrato decisivo nei match chiave (Milano, Cremona e Roma). Il play casertano non ha solo migliorato le sue williams-cantùprestazioni e percentuali, ma anche quelle dei compagni, perché la partenza in quintetto di Stefano ha impreziosito le statistiche di Darius Johnson-Odom, come lui stesso ha più volte ripetuto, soprattutto in termini di assist, e ha notevolmente diminuito il numero di palle perse, il vero neo di questa compagine durante il girone d’andata.
Tra le armi segrete di Cantù c’è sicuramente James Feldeine. La guardia nativa di New York sta giocando come sesto uomo e può sfiancare la difesa veneziana quando ci saranno in campo i secondi quintetti, soprattutto perché il dominicano, se in giornata, ha un killer instinct che pochi giocatori hanno in questo campionato (peccato per il “se in giornata”…).
Il timore più grande per i canturini sarà Phil Goss, vera bestia nera di questa squadra, la quale è dovuta uscire per due anni di fila dai Playoff contro Roma, ma soprattutto contro un poderoso Goss.

Miglior realizzatore: Metta World Peace (15.3)

Miglior assistman: Johnson-Odom (4.3)

Miglior rimbalzista: Eric Williams (5.0)

Pronostico: Venezia 2 Cantù 3

 

Umana Reyer Venezia (2°, 44 punti) di Giorgio Giovannini

La difesa veneziana sarà la chiave di questo scontro
La difesa veneziana sarà la chiave di questo scontro

Difesa. Contropiede. Extra pass. Circolazione di palla. Questo è il mantra di Charlie Recalcati, che, attraverso questi punti cardine, ha trasformato la Reyer in una corazzata in grado di raggiungere il secondo posto in classifica.
Con ben venti punti in più rispetto la scorsa annata, Venezia è riuscita ad imporsi, nonostante la rivoluzione estiva (Peric l’unico superstite), grazie ad un collettivo straordinario, in linea con la filosofia di Recalcati (uomini prima che giocatori), ben affiatato. La spina dorsale della squadra è il gruppo senese, composto da Ress, Ortner, Viggiano e Nelson, ben coadiuvati da un altro big del campionato: il capitano Goss.
Venezia sarà chiamata ad inseguire il sogno, cancellando la passata stagione, del tutto fallimentare, con l’obiettivo di riportare la Laguna in Europa.
Lasciando alle spalle il flop alle Final Eight di Desio, gli orogranata hanno fatto incetta di vittorie (otto partite vinte su undici, con una difesa d’alto livello), che le hanno permesso di guardare Reggio Emilia e Sassari nello specchietto retrovisore.

In virtù del secondo posto, la Reyer affronterà Cantù, qualificatasi in extremis ai danni di Pistoia. Per battere i brianzoli, la dirigenza ha portato ai lidi veneti una vecchia conoscenza di Cantù: Pietro Aradori, firmato dieci giorni prima dell’inizio dei playoff. Tanto entusiasmo attorno a lui, ma anche diversi dubbi: riuscirà ad integrarsi nel sistema perfetto della Reyer, senza intaccare gli equilibri?

goss-veneziaCi si può sbilanciare: l’azzurro riuscirà ad infilarsi nel meccanismo ben oliato, come un orologio svizzero, in quanto il suo arrivo è stato avvallato dai big veneziani, come Ress e Goss; inoltre Recalcati è riuscito a creare una chimica di squadra in pochissimo tempo, pur avendo nel roster diversi giocatori di alto livello: per lui sarà ordinaria amministrazione integrare Aradori. Lo squalo bresciano sarà un upgrade dal punto di vista offensivo, ma non sarà l’unica preoccupazione per la squadra di Sacripanti: la vera bestia nera dei brianzoli è il capitano, Phil Goss, colui che ha violato per la prima volta il Pianella la scorsa stagione, rifilando un cappotto con la Virtus Roma ed essendo decisivo anche nelle due vittorie stagionali contro Cantù. A lungo, Goss è stato sottotono, limitato dai problemi fisici (lo stesso Recalcati si era definito rassegnato, circa un suo recupero), è salito in cattedra nell’ultimo mese e ha sfoderato il suo talento nelle ultime partite, valore aggiunto in questa Umana per la post-season. Senza dimenticare l’ala croata Hrvoje Peric, a lungo in lizza per il premio di MVP del campionato, che ha alzato notevolmente il suo livello di gioco ed è la principale opzione offensiva di Venezia.

Numeri alla mano, Venezia ha la miglior circolazione di palla (18.3 assist a partita), frutto dell’ottima intesa di squadra. Il gioco passa dalle mani di Julyan Stone, il giocatore più atipico passato in Laguna negli ultimi anni, miglior assistman e rimbalzista di squadra, nonchè specialista difensivo (in grado di difendere su tutti i cinque ruoli).

Julyan Stone, il factotum di questa Venezia
Julyan Stone, il factotum di questa Venezia

L’ottima chimica di squadra consente a Venezia di sfoggiare una difesa d’alto livello, che sia ad uomo o a zona, con Stone, Dulkys e Jackson, in grado di annullare gli esterni più pericolosi, e la coppia Ress-Ortner a blindare l’area.
Gli orogranata dovranno fare affidamento sulla loro atipicità e velocità per battere una squadra molto fisica come Cantù: verosimilmente, contro la difesa schierata, Venezia conterà sul pick&pop, con Ress, Peric e Nelson a creare pericoli dall’arco, in modo tale da portare fuori dal pitturato i lunghi pesanti, come Williams e Shermadini, liberando l’area per le incursioni di Goss e Viggiano. Dal punto di vista difensivo, entrambe le squadre si accoppiano bene, l’obiettivo dei lagunari sarà quello di caricare di falli i lunghi e di limitare Stefano Gentile, la fonte del loro gioco, e Metta World Peace, sempre più incisivo in questo campionato.

Venezia ha i favori del pronostico, in quanto ha una squadra molto lunga ed equilibratissima, con tutti i componenti in grado di dare il loro contributo e di rivelarsi decisivi, ma l’errore più grande è quello di sottovalutare Cantù: una compagine ricca di talento nel reparto esterni, capace di sottomettere chiunque, se in giornata. Occhio, poi, al fattore Pianella, il palazzo più caldo d’Italia.

Miglior realizzatore: Hrvoje Peric (14.7)

Miglior assistman: Julyan Stone (4.1)

Miglior rimbalzista: Julyan Stone (7.8)

Pronostico: Venezia 3 Cantù 1

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