Pozzecco dopo gara-6: “La gente mi ferma e mi ringrazia. Sono io che devo ringraziare voi”

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Le parole di coach Gianmarco Pozzecco in conferenza stampa, dopo la vittoria in gara-6, contro la Reyer Venezia.

“Ve lo dico già, che sarà complicato stasera, eh! Se lo meritavano, questi ragazzi si meritavano di non perdere in casa di fronte alla Sardegna. Non se lo meritavano e hanno fatto di tutto, affinché ciò non accadesse. L’ha fatto la gente, in modo estremamente appassionato, ma anche estremamente civile e, sportivamente parlando, totalmente adeguato a una partita di basket. Dobbiamo essere orgogliosi, tutti. Da Sardara, a Dettori (Vicepresidente ndr), a tutti quelli che fanno parte di questo mondo meraviglioso. Sono energie vincenti e mi reputo un uomo felice, perché sono capitato in un’isola fantastica. Non l’ho mai detto, è l’ultima partita, che giochiamo al PalaSerradimigni sicuramente. La gente mi ferma per strada e mi ringrazia. Colgo l’occasione invece per dire una grande verità: io devo ringraziare tutti voi. Questa volta, non devo ringraziare solo i ragazzi, ma tutti voi. Grazie, veramente. Venezia è una squadra straordinaria e anche oggi l’ha dimostrato. Una finale bellissima, che vedrà alla fine un vincitore, ma lo sconfitto dovrà essere altrettanto orgoglioso, proprio perché…e continuo a ripetere un concetto che mi sta tanto a cuore, nello sport la cosa più bella è vincere, ma non è forse la cosa più importante. Noi abbiamo già vinto, tutti insieme. Poi, se dovessimo, riuscire a mettere la ciliegina sulla torta fra due giorni è normale che l’isola esploderà, ma esploderà comunque. Sono sicuro che quando torneremo a casa, la gente ci accoglierà trionfanti in ogni caso. Ringrazio chiaramente i miei ragazzi, perché mi hanno regalato una gioia immensa. C’era una cosa che mi faceva soffrire e non l’ho chiesto ai ragazzi, perché non sarebbe stato giusto metter loro pressione in più, ma io volevo stare due giorni in più con loro. Tutto qua.

I miei ragazzi sono uomini straordinari. La mia ragazza è venuta con noi a Venezia ed è la prima volta che sta con una squadra di pallacanestro. L’abbiamo portata in charter, un volo sulla carta nettamente più comodo di un volo di linea. Quando siamo tornati a casa era stravolta e ha detto “non avrei mai pensato, che i tuoi ragazzi facessero una vita del genere”. Ed è vero. Per emergere a questi livelli devi essere prima di tutto un grande uomo, poi eventualmente, diventa indispensabile essere un grande giocatore. In primis però devi essere un grande uomo, perché i sacrifici  che fanno sia i giocatori della Dinamo, che quelli di Venezia sono innumerevoli. Sono contento, perché se lo meritano veramente di andare a gara-7- Tutti, indistintamente.

Io continuo a ripetere, che noi giochiamo allo stesso modo da 4 mesi. Abbiamo cambiato poco, qualche dettaglio, qualche schema. Ve lo dico, così per far contenti un po’ tutti. Alla fine però sono stati gli uomini a fare la differenza. Oggi penso che i sardi debbano essere orgogliosi di tutti. Spissu è però figlio mio, ma è anche figlio di questa terra. Vederlo giocare a pallacanestro così, a me, mi riempie il cuore. Sono orgoglioso di lui. In ogni situazione c’è poi un giocatore diverso. Oggi Justin Carter ha fatto una partita pazzesca. Un uomo speciale, perché quando abbiamo iniziato a giocare bene, lui è uscito dalle rotazioni, ma è rimasto coinvolto. E’ un po’ il leader della squadra e sono contento per lui.

Prima di entrare in campo ho chiesto di giocare forte in difesa, per come giochiamo noi, dove ci aiutiamo molto, dove siamo attenti, sia sull’uno contro uno, sia sulle varie situazioni di gioco. Poi per l’attacco ho detto loro di giocare come sanno fare, perché hanno il talento per prendere le decisioni giuste. E’ vero. Abbiamo attaccato di più, con più convinzione nell’uno contro uno eravamo più aggressivi. E’ anche vero, che Venezia ha giocato un primo quarto straordinario; un secondo quarto di buonissimo livello e quindi noi abbiamo subito un po’ questo. Nel secondo tempo, loro sono tornati un pelo più umani e noi siamo migliorati. I primi due quarti loro avevano l’inerzia in mano, hanno giocato un’ottima pallacanestro e questo ci ha messo in difficoltà.”

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