Preview Serie A 4ª fascia: chi saluterà quest’anno?

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Inauguriamo la serie di 4 preview che divideranno le squadre di Serie A in 4 fasce, in base ai rispettivi obiettivi. Partiamo con l’ultima, ovvero il lotto delle 4 squadre più a rischio: Brindisi, Cantù, Varese e Pesaro

New Basket Brindisi

BrindisiAbortito il progetto triennale con Sacchetti dopo appena una stagione, l’ultimo baluardo del basket professionistico in Puglia si approccia alla nuova stagione con molti punti interrogativi. In panchina guiderà la truppa Sandro Dell’Agnello, reduce dalle miracolose salvezze di Caserta e Pesaro, mentre in campo Tepic e Barber saranno le prime soluzioni offensive. Il salto di qualità potrà arrivare dall’ex Maccabi e Hapoel Brian Randle sotto le plance, con l’esperienza dell’altro ex-Caserta Giuri che tornerà utile per fare da collante tra i tanti nuovi stranieri. I grossi dubbi pendono sulla testa dei giovani Oleka e Lalanne, ancora da testare a questi livelli, vere e proprie scommesse che potrebbero esplodere in un senso o nell’altro. Archiviate le polemiche su Palasport e Main Sponsor, Brindisi si può considerare la più completa di questo lotto, potendo ambire ad una salvezza tranquilla. E magari amalgamandosi al meglio e con qualche correttivo in corsa si potrà alzare l’asticella, con l’occhio rivolto a togliersi delle soddisfazioni e centrare quei playoff sfumati lo scorso anno.

Red October Cantù

Dopo l’estate più turbolenta della sua storia Cantù è pronta ad alzare il sipario sulla versione 2017-2018 della creatura di Gerasimenko. Richiamato in panchina Bolshakov dopo la tormentata relazione con Recalcati, dalla passata stagione sono sopravvissuti solo Cournooh e Parrillo. A rinfoltire la truppa tricolore sono arrivati due colpi da 90 come Burns e Crosariol, mentre gli USA sono tutti da scoprire. Nessun rookie, si punta sull’esperienza di giocatori con almeno un anno nel Vecchio Continente e dalla grandissima propensione all’attacco. Culpepper sarà la principale bocca da fuoco, seguito a ruota dalla fisicità di Thomas e dalle mine vaganti Chappel e Qualls. La regia sarà affidata a Jamie Smith, per una formazione che parte pericolante e dovrà guardarsi dai terremoti dentro lo spogliatoio ma soprattutto fuori. Con Gerasimenko il mercato è aperto tutto l’anno e le indiscrezioni su Ataman prima ancora di partire lasciano presagire ad un’altra stagione incandescente, con la classifica che potrebbe farne le spese e mettere a repentaglio la permanenza nella massima serie fino all’ultima giornata.

Openjobmetis Varese

Dopo l’exploit del 2013 con Vitucci e il primo posto in regular season, a Varese ogni anno il budget è inferiore e di conseguenza le aspettative. Mancati i playoff nelle ultime 4 stagioni, l’altra nobile decaduta di questo lotto cercherà la seconda salvezza miracolosa consecutiva, sempre sotto la guida del confermato Caja. Rinnovati anche la sorpresa Norvel Pelle, il veterano Ferrero e il giovane Avramovic, il mercato ha guardato con attenzione alla A2. Da Ravenna è arrivato Tambone, da Udine Okoye e dal Benfica l’ex Brescia Hollis, protagonista della cavalcata trionfale della Leonessa due stagioni fa proprio nella serie cadetta. Completano il roster Wells e Waller, per dare imprevedibilità sul perimetro. A dispetto della pochezza sulla carta, la Openjobmetis ha collezionato un pre-campionato invidiabile, con ben 8 vittorie su 10 uscite e scalpi importanti portati a casa come Virtus, Torino e Cremona. Come sempre nel campionato italiano conterà quindi la coesione di gruppo e qualche prestazione sopra le righe degli americani, per tentare di ribaltare i pronostici e rimanere ancora in A1.

VL Pesaro

“Se Atene piange, Sparta non ride”. Come visto Varese non sta passando il momento più florido della sua storia, ma a Pesaro sono in condizioni probabilmente peggiori. Mantenuti in squadra solo i giovani Ceron, Crescenzi e Serpilli, il resto della truppa ha subito una profonda rivoluzione. Tantissimi giovani a basso costo hanno rinfoltito il numero di uomini a disposizione di Coach Leka, con il solo Ancellotti alla soglia dei 30 anni. Le fortune dei biancorossi si baseranno sulla regia illuminata dell’argentino Bertone e sulla verve offensiva di Moore (1994), Irvin (1994) Omogbo (1995) e Mika (1995). Monaldi, classe 1993, sarà invece l’unica opzione senior dalla panchina, per un roster evidentemente già in debito di ossigeno prima ancora di partire.

Ma attenzione a dare per morti i marchigiani in anticipo: due anni fa toccò ad Austin Daye subentrare in corsa e trascinare di peso la squadra verso la salvezza, mentre lo scorso anno sono risultati determinanti gli innesti di Hazell e Clarke.

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