Preview Adecco Gold Playoffs: Trento e Verona favorite, derby indecifrabili

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La stagione regolare è terminata e i playoffs sono pronti a regalare ai tifosi grandi sfide ma soprattutto grande spettacolo. L’incertezza regna sovrana e nessuna serie sembra essere scontata perché nei playoffs tutto si azzera e tutto ciò che è stato in regular season diventa superfluo. Ecco tutte le gare del primo turno:

TRENTO-AGRIGENTO
Fra le gare del primo turno sembra essere la serie più scontata con Trento che parte nettamente favorita.
Trento è arrivata prima con merito in LegaDue Gold, vincendo 22 partite e perdendone appena 8. Coach Buscaglia ha costruito una squadra solida ad inizio anno puntando forte sulle riconferme di Pascolo, Elder, Forray e Spanghero, aggiungendo Lechtaler, Baldi Rossi e soprattutto la scommessa (vinta) dell’ex Syracuse Brandon Triche. L’esplosione di Pascolo è stata decisiva visto che il nativo di Udine ha prodotto una stagione fantastica da 16 punti e 9.9 rimbalzi di media ad allacciata di scarpe. Accanto a lui non si può non sottolineare la grande crescita di Baldi Rossi che alla sua prima stagione di Legadue Gold ha collezionato 9.4 punti e 7 rimbalzi a partita dimostrando di essere un “4-5 ”abbastanza versatile grazie ad un ottimo 37.1% dalla linea dei 6,75. Triche alla prima stagione dopo il college ha dimostrato di essere già pronto per giocare in Europa mettendo a segno 16.4 punti di media e risultando decisivo in molte partite. Elder ha confermato la buonissima stagione dello scorso anno con i suoi 14.3 punti a gara ma nelle ultime settimane hanno un po’ preoccupato le sue non perfette condizioni fisiche. Spaghero e Forray hanno gestito perfettamente i ritmi della gara completandosi sostanzialmente a vicenda grazie ai due diversi stili di gioco:sfrontato il primo, più ragionatore il secondo. L’unica nota stonata potrebbe venire da un Lechtaler non proprio convincente.
Agrigento ha stravinto il campionato di Silver non lasciando scampo alle altre squadre. L’obbiettivo primario per la società è già raggiunto, ma visto che c’è l’opportunità del doppio salto di categoria la squadra non si tirerà certo indietro. Coach Franco Ciani è riuscito a costruire un gruppo vincente mantenendo ben 7 giocatori dell’anno passato e inserendo tre pedine di assoluto valore come Piazza, Mocavero e l’americano Vaughn. Proprio il colored statunitense si è rivelato una vero e proprio “crack” per la categoria garantendo una media di 22 punti a partita col 45% da tre, aggiungendo 5.3 rimbalzi ad allacciata di scarpe. E’ un giocatore dotato di buonissimi fondamentali e soprattutto ha un grandissimo senso del canestro, difficilmente passerà una seconda stagione in Silver. Sotto le plance troviamo un giocatore che ormai ha fatto della Sicilia la sua seconda casa:Manuele Mocavero. Giocatore di grande cuore e dotato di ottimi movimenti di post basso, Mocavero ha disputato una stagione di ottimo livello producendo 12.6 punti di media a partita aggiungendo 6 rimbalzi. Alessandro Piazza detta i ritmi di gioco in modo perfetto e fa valere tutta la sua intensità su entrambi i lati del campo.Con 8.8 punti, 5.3 assist e 4 rimbalzi è stato il miglior playmaker della Silver. Gli altri due giocatori del quintetto sono Fabio Mian che ha garantito 13 punti di media a partita e Albano Chiarastella che ha viaggiato a 8.5 punti e 6.1 rimbalzi.Dalla panchina si alzano Anello, Di Viccaro, De Laurentis e Giovanatto che sono fondamentali nell’economia di questa squadra.

CAPO D’ORLANDO-BARCELLONA
Una serie del tutto indecifrabile in un derby che darà spettacolo dentro e fuori dal campo.
Capo d’Orlando ha chiuso seconda in campionato grazie ad una squadra costruita in modo perfetto dal duo Pozzecco-Sindoni. Un mix di esperienza e gioventù con due americani di assoluto valore per il campionato. L’esperienza è data da giocatori come Nicevic, Basile e Soragna che garantiscono 30 punti complessivi a partita e soprattutto la loro presenza mentale nei momenti decisivi. La gioventù è rappresentata da Marco Portannese che quest’anno è definitivamente esploso, come dimostrano le cifre: 11,3 punti, 5 rimbalzi e 2,6 assist a partita. Mays s’è dimostrato uno dei migliori play del campionato, un go-to-guy di assoluto valore e un killer nei momenti chiave della gara, mentre la versatilità di Archie è risultata decisiva sui due lati del campo. A metà stagione l’acquisto di Valenti è stato azzeccato visto che il lungo di Fabriano ha portato alla squadra energia e fisicità. Dalla panchina arrivano anche buoni minuti da Laquintana e Benevelli che fanno cosi rifiatare i titolari.
Barcellona ha disputato una stagione al di sotto delle aspettative come dimostra il 7°posto in classifica. La squadra gira principalmente sui due americani Collins e Young che a livello statistico non hanno sicuramente disputato un brutto campionato: 16 punti e 6.4 assist per il primo, 20.4 punti più 6.6 rimbalzi per il secondo. I problemi maggiori sono arrivati dal supporting cast con Filloy,Toppo e Pinton che hanno fatto meno rispetto alle loro possibilità complici anche i molti infortuni. La stagione di Maresca e Fantoni è stata abbastanza altalenante ma anche loro non hanno potuto disputare una stagione tranquilla a causa degli infortuni. Azzeccato è sembrato invece l’acquisto di Ganeto, che con la sua grinta e la sua voglia di giocare ha spesso dato quella carica emotiva per spronare la squadra. Buono l’apporto di Natali dalla panchina, anche se ha dovuto rinunciare a 2 mesi di stagione regolare per problemi fisici.
VERONA-VEROLI
Serie che tende verso la vittoria dei veronesi ma attenzione alla squadra di coach Ramondino.
Verona ha disputato una stagione a metà soffrendo nella prima parte e giocando benissimo nella seconda. Ramagli ha un po’ faticato a trovare una giusta quadratura della squadra ma appena trovata i suoi giocatori hanno risposto alla grande. Smith è in assoluto il leader della squadra e con i suoi 15.5 punti, 4,5 rimbalzi e 3,9 assist a partita ha spesso dominato sui playmaker avversari. Taylor ha mantenuto cifre simili al suo playmaker e la sua capacità di rendersi utile su entrambi i lati del campo si è vista soprattutto nella seconda parte di stagione. Sotto canestro Callahan ha portato punti (13,7) e rimbalzi (7.1) mentre positiva è stata la stagione di Boscagin che ha preso il posto in quintetto ad un Carraretto che non ha disputato una grande regular season. Gandini garantisce fisicità sotto canestro e quando va a riposare in panchina è buono l’apporto di Da Ros con i suoi 7,5 punti e 4 rimbalzi di media a partita. Dalla panchina ottima la produzione dello “shooter” Reati, che con 7 punti e il 46% dalla linea dei 6,75 si è rivelato un vero specialista.
Con un gioco di squadra perfetto e soprattutto la miglior difesa del campionato, Veroli ha disputato la sua migliore stagione di LegaDue. Coach Ramondino è riuscito a creare delle gerarchie precise e non è un caso che in ogni partita più di un giocatore raggiunge la doppia cifra. Blizzard, Cittadini, Casella, Samuels e Sander hanno chiuso la stagione con una media compresa fra gli 11 e i 14 punti a partita, a dimostrazione di come tutti i giocatori di Veroli riescano a dimostrarsi spesso decisivi. Da non trascurare l’apporto di Tommasini nel ruolo di playmaker e i minuti di qualità dell’esperto Rossi, che ancora riesce a dare un ottimo contributo dalla panchina. Carenza completa le rotazioni, facendo spesso rifiatare Cittadini.
BIELLA-TORINO
Altro derby di playoffs e altra serie che non sembra avere un vero padrone.
Alzi la mano chi pensava ad una stagione cosi per Biella. Puntando su un roster giovane e su due americani in cerca di consacrazione, coach Corbani ha creato una squadra divertente e sfacciata. Il leader assoluto è senza alcun dubbio Alan Voskuil con 18.5 punti di media conditi da un 40.7% da tre in stagione regolare e un mese di marzo da 32 punti ad allacciata di scarpe. Damian Hollis è stato il partner perfetto di Voskuil grazie ai suoi 17.6 punti più 6.6 rimbalzi a partita e la sua capacità di poter difendere sia sugli esterni che sui lunghi delle squadre avversarie. La forza di questa squadra però viene dagli italiani e i vari Raspino, Lombardi, Bloise, Chillo, Berti e De Vico hanno disputato una stagione superlativa. Raspino su tutti, con il suo atletismo e la sua grinta, è stato uno dei segreti del quintetto piemontese. Da non sottovalutare il contributo dell’esperto Infante che, con i suoi 7 punti e 4 rimbalzi di media, ha disputato una buonissima stagione. L’unico aspetto negativo di questo anno è l’infortunio di Marco Laganà, che in 23 partite aveva prodotto 10.5 punti, 3.5 rimbalzi e 2.8 assist.
Torino al pari di Barcellona può considerarsi una delle deluse del campionato. La società piemontese ha costruito una vera e propria corazzata ad inizio anno, ma i risultati sul campo non lo hanno evidenziato. La certezza di questa squadra si chiama Valerio Amoroso, che con 16.6 punti e 7.3 rimbalzi si è confermato come uno dei migliori lunghi del torneo. Stefano Mancinelli ha vissuto una stagione con troppi alti e bassi, complici anche gli infortuni, ma con 13.1 punti, 5.9 rimbalzi e 2.7 assist dimostra come in questo campionato possa fare davvero qualsiasi cosa. Sotto le aspettative di coach Pillastrini le prestazioni dei due americani Steele e Bowers che non hanno dato l’apporto sperato. Entrambi hanno viaggiato a 10 punti di media, ma da due giocatori cosi ci si aspetta molto di più, soprattutto sotto il punto di vista della personalità. Gergati, Evangelisti e Sandri hanno disputato una buona regular season, interpretando al meglio il loro ruolo da comprimari. Jakub Wojciechowski ha prodotto dalla panchina 9.2 punti e 4.8 ma stupisce lo scarso minutaggio concessogli da coach Pillastrini con appena 15 minuti a gara.

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