Preview BBL 2014-15: Bayern più vicino, Alba e Bamberg credono al titolo

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La Basketball Bundesliga (BBL) è un campionato in fortissima ascesa, sia dal punto di vista tecnico che mediatico. A testimonianza di questo c’è il gran numero di squadre tedesche impegnate nelle coppe europee e le numerose iniziative che la Lega sta ideando per commercializzare il proprio marchio.

LOTTA PER IL TITOLO

La lotta per la conquista del campionato sarà circoscritta a tre squadre, che hanno una marcia in più rispetto alle altre.

Il divario tra il Bayern e le altre però sembra essersi accorciato, come dimostrato dalla Supercoppa. Gli arrivi di Anton Gavel e Vasilje Micic non sono sufficienti a sopperire alla partenza di Delaney. Sotto canestro invece più certezze: gli innesti di Savanovic e Stimac sono sicurezze, in più c’è il solidissimo John Bryant.

Brad Wanamaker
Brad Wanamaker

Poco distanziato appare dunque il nuovo Bamberg di Andrea Trinchieri: salutati gli “storici” esterni Jacobsen e Goldsberry si è voluto fare il salto di qualità con Brad Wanamaker (in arrivo da Pistoia), Janis Strelnieks e Carlon Brown, guardia che era sul taccuino di mezza Europa. Sotto le plance l’atletismo di Josh Duncan e di Trevor Mbakwe (reduce da una grande stagione a Roma), oltre all’interessantissimo Daniel Theis e all’esperienza di Katelynas. Ci sono tutti gli ingredienti per tornare a vincere dopo gli anni di dominio.

L’Alba Berlino parte leggermente dietro rispetto alle prime due, anche se ha un roster lunghissimo. Sugli esterni, dopo la partenza verso Sassari di Logan, il colpo è stato l’ex Cantù Jonathan Tabu, colpito da un infortunio che lo terrà fuori 4 mesi e sostituito con Alex Renfroe (visto a Brindisi), oltre al tiratore Niels Giffey, fresco campione Ncaa con U-Conn. Sotto canestro la squadra si è rinforzata molto: McLean e Banic hanno già dimostrato il loro valore in Supercoppa, insieme a loro Leon Radosevic e Martin Seiferth, stoppatore di ritorno da Washington.

LE ALTRE AI PLAYOFF

Dietro il terzetto di testa si collocano 4 squadre per cui non dovrebbero esserci problemi a centrare la post-season e che potrebbero inserirsi nel gran ballo finale.

L’Ewe Oldenburg sembra avere qualcosa in più delle altre, soprattutto per la conferma dell’asse portante del roster: i punti del terzetto Paulding-Jenkins-Chubb e il tiro mortifero di Aleksandrov. Ad essi si aggiunge un coppia di playmaker davvero interessanti: McKee, reduce da una stagione deludente a Kazan e Stuckey, che viene da una grande annata a Wurzburg.

Marteen Leunen
Marteen Leunen

Sembra avere qualcosa in meno il Ratiopharm Ulm, principalmente per quanto riguarda i punti nelle mani. Licenza di creare per Calvin Harris, prelevato da Ludwisburg, mentre sarà soprattutto finalizzatore l’ex Ostuni Klobucar; la coppia Gunther-Mason Griffin è di sicuro affidamento ma non produrrà tantissimi canestri. Più interessanti invece il mix sotto canestro: l’idolo canturino Maarteen Leunen insieme a Savovic, dietro di loro la voglia di rivalsa di Ohlbrecht, oggetto misterioso nella Nba e il rookie Philmore.

La possibile sorpresa del campionato potrebbe essere il Telekom Basket Bonn, altra squadra costruita all’insegna della continuità col passato. Interessante è l’arrivo del piccolo McConnell, già visto a Jesi e Verona, insieme all’italoamericano Angelo Caloiaro, ala dalla mano educata che era sulla lista di Cantù. Sotto canestro insieme a lui Madrich, l’anno scorso fra i migliori tedeschi del campionato al Rasta Vechta e l’esperto Klimavicius dallo Zalgiris.

Pare aver qualcosa in meno, almeno inizialmente, la formazione degli Artland Dragons, guidati sugli esterni dalle vecchie conoscenze italiane Graves e Brandon Thomas. Vicino al ferro, confermato l’ottimo Hill, sono arrivati McCray da Bonn e il nazionale Seiferth da Trier.

LOTTA PER LA POST SEASON

L’ultimo posto disponibile per i playoff se lo giocheranno presumibilmente 4 squadre.

Coby Karl
Coby Karl

La più accreditata per raggiungere l’ottava piazza è Ludwisburg, che per confermarsi ha tenuto l’ossatura della scorsa stagione: Michael Stockton (play come il padre John), Coby Karl, ex poco rimpianto in Italia e Shawn Huff. Partito Keaton Grant alla volta di Trento, ecco il veterano John Little e la scommessa Kerron Johnson, pescato in Nuova Zelanda. Le sorti dell’attacco passeranno per Stephen Holt, rookie da St Mary che potrebbe però partire verso lidi più prestigiosi. Scarsa la copertura sotto canestro.

Squadra estremamente solida è Braunschweig che, perduto il capocannoniere Swann, ha cercato di rimpiazzarlo con Trent Lockett, prodotto di Marquette in arrivo dalla D-League. Il duello con Ludwisburg li vede avvantaggiati vicino al ferro: i vetereani Abromaitis (da Strasburgo) e Derrick Allen, insieme al confermato Kyle Visser, sono assolute certezze.

Cerca il riscatto Beyreuth, dopo la scorsa stagione molto deludente. E’ rimasto Bryan Bailey, visto a Roma per i playoff due anni fa ma ci sono stati molti cambiamenti: gli esperti Hughes e Bowman sugli esterni e il rookie Javon McCrea, grande realizzatore da Buffalo.

Occhio anche ad Hagen, che conferma i realizzatori David Bell e Larry Gordon e pesca in Austria il play Zamal Nixon. Sotto le plance Phoenix appare un po’ scoperta, affidandosi soprattutto a Todd Brown, che l’anno scorso ha dominato il campionato finlandese.

SALVEZZA TRANQUILLA MA NIENTE DI PIU’

Nel limbo fra la lotta per i playoff e quella per evitare la retrocessione troviamo tre squadre.

Gli Skyliners Francoforte ripartono dal MIP Danilo Barthel e da Richard Williams, autore di un ottimo avvio di scorsa stagione. Ci sarà anche l’esperto Oonerkamp, visto anche a Caserta e il finlandese Koivisto, osservato ai Mondiali. Attenzione al ’97 Niklas Kiel, già messosi in mostra con le nazionali giovanili e sul taccuino di molti scouts.

Grande rinnovamente per Bremerhaven, squadre guidata da Lorenzo Williams, play in uscita dal Ventspils che dovrà rifornire i tiratori McGee ed Ehambe, congolese ex Badalona, mentre sotto canestro ci sarà l’eterno Sven Schultze. Molto potenziale sugli esterni, debole il reparto lunghi.

Molto scommesse anche per i Walter Tigers Tubingen. L’unica certezza è lo scorer Guffee, mentre desta curiosità Nick Wiggins, fratello maggiore di Andrew e Rubit, sconosciuto rookie da Alabama. Sotto canestro Ratkowica e Jonathan Wallace dovrebbero contribuire a una salvezza tutto sommato tranquilla.

LOTTA PER EVITARE LA RETROCESSIONE

Se non fosse per l’inesperienza il Tbb Trier potrebbe puntare anche a qualcosa di più, ma la squadra è piena di giovani. I più interessanti sono Marko Lukovic, ala classe ’92 dal Mega Vizura e il ’94 Adin Vrabac, già nazionale bosniaco. I punti per tirarsi fuori dalla sabbie mobili li dovrà insaccare Ricky Harris, ex Biancoblou Bologna.

Gottingen torna in Bundesliga con poche certezze a cui aggrapparsi: l’esperto play ex Lietuvos Rytas El Amin è una di queste, insieme all’esterno Bahiense de Mello da Oldenburg. Interessante Alex Rouff, ottimo tiratore, ma la vera scommessa è Raymar Morgan, carriera costruita prevalentemente in Israele e reduce da un anno di inattività.

Rischia grosso Mitteldeutscher, dopo aver smantellato la squadra che ha sfiorato i playoff lo scorso anno. Cabina di regia affidata all’islandese Vilhhjamsson e al rookie Massenat. Torna in patria Standhardinger dopo un’esperienza universitaria travagliata negli Usa, si punta forte su Ryan Nicholas in uscita da Portland.

Sembrano spacciata i Crailsheim Merlins, alla prima partecipazione in BBL. Pochi i giocatori noti, tra questi l’esterno Saibou, visto anche all’Alba Berlino e il play Justin Tubb, reduce da una buona annata a Rouen. Sotto canestro è pronto a esplodere Chris Otule, giocatore dai grandi mezzi atletici in arrivo da Marquette.

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