Preview NBA 2014-15, Atlanta Hawks: Un All Star, un playoff, un’eliminazione

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Atlanta Hawks

Ottavi ad Est nel 2013-14 (38-44)

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Roster

PM: Jeff Teague, Shelvin Mack, Dennis Schroder

SG: Kent Bazemore, Thabo Sefolosha, John Jenkins

SF: Kyle Korver, Demarre Carroll

PF: Paul Millsap, Mike Scott, Elton Brand

C: Al Horford, Pero Antic, Adreyan Payne, Mike Muscala

La stella: Paul Millsap

Atlanta Hawks v Orlando MagicSebbene Al Horford sia il giocatore di riferimento della franchigia da anni, la stella della squadra è senza dubbio Paul Millsap: uscito dall’inferno dei lunghi che si chiama Utah Jazz, ad Atlanta ha sviluppato un gioco più che completo ed è finalmente sbocciato nel giocatore che tutti ci aspettavamo la scorsa stagione; punti, rimbalzi, difesa, gioco spalle a canestro e persino un affidabile tiro da 3 punti che permette agli Hawks di allargare non poco il campo, grazie all’infortunio di Horford, Millsap è esploso con prestazioni anche sopra i 40 punti trascinando la squadra ai playoff, ma non riuscendo a portare i suoi oltre gara-7 del primo turno contro degli smembrati Pacers. Con il ritorno di Horford, potrebbe formare insieme al dominicano una coppia di lunghi davvero invidiabile e se riuscirà a ripetersi sulle cifre della seconda parte della scorsa stagione potrebbe anche riconfermarsi come giocatore da All Star Game.

L’arma in più: Kent Bazemore

Horford, Millsap, Teague e Korver sono tutti ottimi giocatori, ma sinceramente sappiamo già cosa aspettarci da ognuno di loro, mentre l’arma in più di questa squadra potrebbe esplodere in tutto il suo talento: classe ’89 con due anni di NBA alle spalle, Kent Bazemore è stata forse l’unica luce dei Los Angeles Lakers stagione 2013-2014 insieme a Kendall Marshall, ed ovviamente hanno fatto entrambi le valigie dalla città degli angeli in estate. Il potenziale offensivo di questo giocatore è infinito e potrebbe rivelarsi una pedina fondamentale per spaccare le partite dalla panchina, dato che probabilmente Sefolosha sarà la SG titolare (anche se con 15-20′ di gioco a sera), e con un coach come Mike Budenholzer si può solo migliorare.

Il mercato: gruppo più o meno intatto, manca ancora qualcosa

Il movimento di rilievo dell’estate è stato la partenza di Louis Williams e dei suoi infortuni a Toronto: ciò darà principalmente una maggior continuità al roster ed ai minutaggi ma leva agli Hawks uno scorer di primo livello, soprattutto quando in striscia; l’arrivo di Bazemore è sicuramente molto intrigante dato il potenziale del ragazzo e la capacità di coach Budenholzer di lavorare con i giovani e Sefolosha potrà dare quei minuti di sicurezza difensiva necessari quando ci si troverà ad affrontare le superstar offensive della Lega. Dal draft sono arrivati i centimetri con storia strappalacrime annessa di Adreyan Payne, ma in generale in estate si è puntato più a confermare il solido gruppo attuale piuttosto che a rinnovarlo per cercare di fare qualcosa in più.

Aspettative: sempre la solita solfa

Come da millenni a questa parte, gli Hawks disputeranno sempre la solita discreta stagione, arriveranno ai playoffs ma non andranno oltre il primo turno, forse il secondo. Millsap è davvero straordinario e meriterebbe qualcosa in più, ma per ora va così.

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