BasketUniverso, in attesa dell’inizio della nuova stagione, prosegue nel suo personalissimo power ranking in modalità “Formula 1″, presentandovi ogni giorno una diversa fila di partenza. Oggi è la volta di Bologna e Caserta, rispettivamente al decimo e nono posto.
10. Virtus Pallacanestro Bologna
Il Presidente Villalta ad inizio agosto ha definito la stagione che verrà come l'”anno zero”, coach Valli ha predisposto come unico obiettivo la salvezza: in effetti la squadra è una squadra completamente nuova, piena di giocatori alla prima esperienza in Italia, ad eccezione dei giovani come Fontecchio e Imbrò, reduci da un anno di alti e bassi per il primo, di molta sfortuna per il secondo.

Non solo i lunghi dovranno dare il loro apporto, ma tutta la squadra sarà chiamata ogni partita ad una prova di forza. Nonostante le pochissime certezze, la tifoseria Virtus, come di consueto si è già dimostrata attiva e presente.
Unica certezza: la penalizzazione e quel -2 in classifica che la Virtus dovrà fronteggiare; molte incertezze, che sul campo dovranno diventare certezze. E’ così che inizia la stagione 2014-2015 per la Virtus Bologna.
9. JuveCaserta Basket

Dopo l’addio di Brooks, partito alla volta di Sassari dove ha da poco vinto il primo trofeo nazionale, coach Molin può accogliere ben quattro nuovi americani, tutti volenterosi di fare bene nel nostro campionato. Parecchio intriganti sono due giovani dalle belle speranze come Richard Howell e Frank Gaines, entrambi classe ’90, con quest ultimo che ha vinto il titolo di Most Improved Player della D-League nel 2014, con la maglia dei Maine Red Claws. Il coetaneo Richard Howell, invece, lungo di 2.03m, si presenta in Campania con il titolo di miglior straniero dello scorso campionato filippino.
Nonostante le rosee speranze riposte nei due ragazzi di cui sopra, tuttavia, gli occhi saranno puntati soprattutto su Sam Young, ala trentenne ex-Memphis, Philadelphia e Indiana. Young sarà chiamato a ricoprire il ruolo di leader della squadra data l’esperienza anche in contesti competitivi quali i playoffs NBA, dove nel 2011 con i Grizzlies ha giocato 13 partite, con una media di 7.5 punti e 2.3 rimbalzi.
Al fronte di uno starting five che probabilmente sarà tinto unicamente a stelle e strisce, la panchina è quasi tutta italiana. Spiccano, tra i nostri connazionali presenti nel roster a disposizione di coach Molin, i nomi del veterano Marco Mordente e Michele Vitali, stellina originaria di Basket City che nella scorsa stagione si è fatta notare con 8.3 punti di media in 23.7 minuti di utilizzo.
Nonostante una rosa comunque interessante e un precampionato di tutto rispetto, la nostra previsione è che ancora una volta la Pasta Reggia vedrà sfumato l’obiettivo playoffs – complice anche il rinforzamento delle dirette avversarie.
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