Preview Serie A 2014/2015, quinta fila: Bologna & Caserta

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BasketUniverso, in attesa dell’inizio della nuova stagione, prosegue nel suo personalissimo power ranking in modalità “Formula 1″, presentandovi ogni giorno una diversa fila di partenza. Oggi è la volta di Bologna e Caserta, rispettivamente al decimo e nono posto.

10. Virtus Pallacanestro Bologna

Il Presidente Villalta ad inizio agosto ha definito la stagione che verrà come l'”anno zero”, coach Valli ha predisposto come unico obiettivo la salvezza: in effetti la squadra è una squadra completamente nuova, piena di giocatori alla prima esperienza in Italia, ad eccezione dei giovani come Fontecchio e Imbrò, reduci da un anno di alti e bassi per il primo, di molta sfortuna per il secondo.

virtus-bologna-logoIl mercato in entrata non è stato di certo spumeggiante: impossibilitati a tenere sotto contratto Hardy, Walsh, Ebi, forse gli unici che hanno convinto nello scorso campionato, la dirigenza ha dovuto far fronte ad un budget non particolarmente adatto alla causa. Nonostante ciò sono arrivati elementi di esperienza e, statistiche alla mano, qualitativamente validi. Gaddy e Imbrò saranno coloro a cui coach Valli consegnerà le chiavi della squadra, in un ruolo che fino allo scorso anno è stato particolarmente messo in discussione dalla dirigenza e dai tifosi e che è sempre stato sotto i riflettori. Coloro che invece dovranno rimpiazzare Hardy e Walsh saranno Ray e Hazell: compito difficile il loro, visto che forse il ruolo ricoperto è quello che nello scorso campionato ha portato più vittorie e più fiducia alla pratica Virtus. Non solo America ma anche Italia: sì, perchè ricopriranno questo ruolo anche Fontecchio e Portannese; il primo, prodotto delle giovanili Virtus, ormai alla terza esperienza nel massimo campionato di serie A e abituato ad alti livelli; il secondo forse con meno esperienza ma dotato di buona fisicità per competere egregiamente. L’anello debole è sempre stato il reparto lunghi e con gli acquisti di quest’anno la dirigenza spera che sotto le plance qualche rimbalzo in più, rispetto allo scorso anno, possa essere preso… White, Mazzola, Gilchrist e Cuccarolo andranno a formare il reparto dal quale coach Valli, con il suo gioco improntato molto sulla difesa, chiederà molto, soprattutto se si ha a che fare con l’uomo più alto d’Italia, come Cuccarolo.

Non solo i lunghi dovranno dare il loro apporto, ma tutta la squadra sarà chiamata ogni partita ad una prova di forza. Nonostante le pochissime certezze, la tifoseria Virtus, come di consueto si è già dimostrata attiva e presente.
Unica certezza: la penalizzazione e quel -2 in classifica che la Virtus dovrà fronteggiare; molte incertezze, che sul campo dovranno diventare certezze. E’ così che inizia la stagione 2014-2015 per la Virtus Bologna.

9. JuveCaserta Basket

Logo-Juve-CasertaLa nuova stagione della PastaReggia Caserta si prospetta un fotocopia di quella passata – almeno dal punto di vista dei risultati. BasketUniverso colloca i campani al nono posto, a ridosso della zona-playoffs, esattamente come l’anno scorso. La squadra ha subito vari cambiamenti al roster durante l’estate, ma nel complesso la situazione non è stata stravolta.
Dopo l’addio di Brooks, partito alla volta di Sassari dove ha da poco vinto il primo trofeo nazionale, coach Molin può accogliere ben quattro nuovi americani, tutti volenterosi di fare bene nel nostro campionato. Parecchio intriganti sono due giovani dalle belle speranze come Richard Howell e Frank Gaines, entrambi classe ’90, con quest ultimo che ha vinto il titolo di Most Improved Player della D-League nel 2014, con la maglia dei Maine Red Claws. Il coetaneo Richard Howell, invece, lungo di 2.03m, si presenta in Campania con il titolo di miglior straniero dello scorso campionato filippino.

Nonostante le rosee speranze riposte nei due ragazzi di cui sopra, tuttavia, gli occhi saranno puntati soprattutto su Sam Young, ala trentenne ex-Memphis, Philadelphia e Indiana. Young sarà chiamato a ricoprire il ruolo di leader della squadra data l’esperienza anche in contesti competitivi quali i playoffs NBA, dove nel 2011 con i Grizzlies ha giocato 13 partite, con una media di 7.5 punti e 2.3 rimbalzi.
Al fronte di uno starting five che probabilmente sarà tinto unicamente a stelle e strisce, la panchina è quasi tutta italiana. Spiccano, tra i nostri connazionali presenti nel roster a disposizione di coach Molin, i nomi del veterano Marco Mordente e Michele Vitali, stellina originaria di Basket City che nella scorsa stagione si è fatta notare con 8.3 punti di media in 23.7 minuti di utilizzo.
Nonostante una rosa comunque interessante e un precampionato di tutto rispetto, la nostra previsione è che ancora una volta la Pasta Reggia vedrà sfumato l’obiettivo playoffs – complice anche il rinforzamento delle dirette avversarie.

Redazione BasketUniverso

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