La temperatura è delle più classiche per un 18 agosto. All’interno del Campus, centro di allenamento della Pallacanestro Varese, non passa un filo d’aria. Solo i ventilatori posizionati sulle linee di fondo del campo provano a mitigare il caldo umido, ma la squadra di coach Ioannis Kastritis corre già come se fosse stagione regolare inoltrata.
La nuova Openjobmetis ha iniziato a sudare. Quasi al completo, perché all’appello mancano solo Tazé Moore – ancora in viaggio – e Olivier Nkamhoua, impegnato con la sua Finlandia verso EuroBasket. Ma il raduno biancorosso ha già dato il via al lavoro con il ritmo giusto: due ore di allenamento tra “vitamins”, esercizi individuali e preparazione fisica con Silvio Barnaba, prima di mettere le prime pennellate sugli schemi firmati da coach Kastritis e dal suo staff composto dagli assistenti Matteo Jemoli e Federico Renzetti.
Il gruppo si è subito tuffato nell’atmosfera varesina. C’è chi si ambienta alla velocità della luce e chi, come Stefan Moody, atterrato stamattina poco dopo le 7.30, ha ancora il jet lag addosso. Ma l’entusiasmo non manca, né nei volti nuovi come Nate Renfro e Max Ladurner, né nei giovani del vivaio, tra cui Mauro Villa fresco di promozione in Prima Squadra. E poi Matteo Librizzi, Davide Alviti ed Elisée Assui, già colonne del progetto biancorosso.
Per il puzzle manca solo l’ultimo tassello. La società e coach Kastritis sono a caccia di una guardia capace di segnare e difendere con la stessa intensità: il famoso “Mister X” che dovrebbe arrivare a completare il roster prima delle prime amichevoli. Fino ad allora, Varese si gode il primo giorno di scuola, fatto di sorrisi, lavoro e tanta voglia di cominciare.
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