Serie A2 Est: i promossi della stagione 2019/20 per BasketUniverso

Serie A2 News

La sospensione dei campionati italiani a causa del COVID-19 ha lasciato tanti punti interrogativi su come sarebbe finita la stagione agonistica, in particolar modo per coloro che ambivano alla promozione nella massima serie italiana. Oggi ci concentriamo sul girone Est tra il dominio ravennate, la sorpresa Urania Milano, il ritorno di Ferrara ai playoff, conferme e crescite di realtà della seconda divisione nazionale di pallacanestro.

RAVENNA: un campionato condotto sempre là davanti, un gioco frizzante e una sfiorata imbattibilità casalinga. Difficile chiedere di più alla formazione romagnola che, affidata all’esperienza di Massimo Cancellieri (tornato head coach dopo sei anni da vice-allenatore all’Olimpia Milano), ha mostrato i muscoli e il carattere dopo i playoff mancati la stagione precedente: attorno alla carismatica e motivatrice figura di Charles Thomas, si è creato un gruppo vincente costruito prevalentemente su giocatori d’esperienza della categoria (Tommaso Marino, Luigi Sergio, Alberto Chiumenti, Marco Venuto) in grado di avere una positiva influenza sul gruppo e sulle leve rampanti. Come spalla dell’ex-giocatore di Cantù e Legnano, sono arrivate risposte positive da Giddy Potts, in continuo crescendo come pericolo perimetrale e second scorer, e Kaspar Treier, funzionale nel trend vincente della squadra e ancora dotato di margini di miglioramento (possibile futuro in A?).

FERRARA: finalmente la zona verde! Dopo aver centrato i playoff sono una volta nelle ultime 5 stagioni, la nuova direzione di Spiro Leka ha riportato la piazza estense a competere nella post-season: la nuova mentalità di gruppo ha prodotto un convincente trend positivo casalingo (10-3) e in trasferta (5-7) rispetto alla stagione precedente oltre a una valorizzazione dei singoli che ha condizionato gli ottimi risultati raggiunti. In primis, Sekou “Suki” Wiggs ha dato prova di essere uno degli americani più forti del girone come scorer prolifico e giocatore di squadra, in grado di avere attorno a sè un assetto italiano capace e focalizzato sulla vittoria del gruppo: oltre al fattore conoscenza e team mentality di Folarin Campbell, hanno pesato le capacità all-around in cabina di regia di Luca Vencato, la bidimensionalità e il carisma di Patrick Baldassarre, le certezze sotto canestro di Tommaso Fantoni, la prima stagione da starter di Michele Ebeling (in cui ha dato prova del suo set da giocatore) e i miglioramenti incisivi su ambo le metà campo del back-up Alessandro Panni.

URANIA MILANO: la neo-promossa che rovina le previsioni pre-stagione! Ecco come si è comportata l’Urania Milano, che ha visto la A2 per la prima volta nella sua storia ed è riuscita a disputare, dopo un avvio molto tirato (prime 6 partite finite con un margine di tre punti di scarto), un campionato onesto con il migliore attacco del girone, appoggiandosi su figure navigate della categoria. Nell’assetto del coach Davide Villa, è stato importante riuscire ad individuare gli uomini giusti, i cui compiti e impieghi hanno prodotto un record 13-13: Nik Raivio, a 34 anni, ha dimostrato ancora una volta di essere leader su tutti i fronti dell’attacco con una capacità di interpretare le situazioni e di finalizzazione come pochi per la categoria; le maggiori responsabilità nelle mani di Matteo Montano hanno confermato le sue doti di tiratore e fatto emergere anche numeri da passatore; le qualità di regista primario e intelligenza difensiva hanno confermato Gherardo Sabatini come giocatore a cui affidarsi per implementare i livelli di gioco su ambo le metà campo; l’esperienza di capitan Andrea Benevelli ha funto da collante per combinare nuovi e vecchi volti; infine la nuova scoperta Reggie Lynch ha dato particolare enfasi al ruolo di rim protector con 2.6 stoppate a partita affermandosi come uno dei lunghi più intriganti della nuova stagione. La panchina formata da i veterani Giorgio Piunti, Andrea Negri e Sebastiano Bianchi ha dato un contributo positivo per allungare le rotazioni.

PALLACANESTRO FORLì: una continua crescita, quella del progetto biancorosso, che mai come quest’anno aveva grandi mezzi per puntare ad un alto piazzamento con un terzo posto meritato. Le garanzie per essere una delle top contender di quest’anno sono arrivate dal mercato estivo, una squadra esperta, solida e capace di dare valore al concetto di distribuzione equa del gioco nelle mani esperte di Sandro Dell’Agnello: infatti, attorno ai veterani che avevano dalla loro leadership ed esperienza della promozione (Jacopo Giachetti, Davide Bruttini, Klaudio Ndoja), è arrivata la conferma del primo terminale offensivo Pierpaolo Marini e l’ingaggio del veterano del massimo campionato Erik Rush. Maurice Watson è stato il volto nuovo nel ruolo di playmaker riuscendo a svolgere un buon lavoro su ambo le metà campo nonostante la taglia sotto i 180cm, mentre sotto le plance è arrivato il centro in ascesa Lorenzo Benvenuti. Attorno a questo nucleo base di giocatori, la società ha puntato sulla linea verde del panorama dell’A2 tra vecchie conoscenze, volti nuovi e prodotti del proprio vivaio che dessero man forte ai titolari, con risultati positivi.

VERONA, MANTOVA, UDINE: squadre che hanno confermato il trend delle passate stagioni, rimanendo in zona playoff grazie alla costruzione di roster che avessero come obiettivo il raggiungimento della post-season. Verona ha impostato il suo gruppo attorno a figure italiane esperte e di grande valore (Udom, Rosselli, Poletti, Candussi), mentre uno dei tandem USA più prolifici della categoria (Clarke-Lawson) è stato il fulcro principale della stagione virgiliana; infine i volti nuovi della categoria Beverly e Cromer, affiancati dal primo regista Amato e da italiani esperti, hanno mantenuto la filosofia degli anni precedenti di Udine. Tutt’e tre le compagini hanno rispettato il pronostico, con l’unica pecca che il COVID-19 non ha dato modo di provare come sarebbe andata al termine delle 26 partite della stagione regolare, anche se non è in dubbio che per la prossima stagione ci saranno ancora i loro nomi tra le squadre di maggiore spicco del girone.

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