Prospetti NCAA #14: Andrew Wiggins

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013114_AndrewWigginsNBAAltezza: 203 cm

Peso: 91 kg

Ruolo: Small Forward

Classe: Freshman

Università: Kansas Jayhawks

Età: 19  (23/02/1995)

Andrew Christian Wiggins nasce a Toronto, Ontario, nell’inverno del 1995. E’ cresciuto a Thornhill dalla madre Marita Payne, per due volte medaglia d’argento alle olimpiadi del 1984, e da Mitchell Wiggins, ex cestista anche lui. Uno dei suoi fratelli maggiori , Nick , attualmente gioca a basket alla Wichita State University , mentre l’altro suo fratello maggiore, Mitchell Jr. ,  gioca  presso la Southeastern University.  Nell’ultimo anno ha giocato per i Kansas Jayhawks nel ruolo di ala piccola, confermando di essere un grande prospetto dalle enormi doti atletiche e tecniche, e catturando su di se le attenzioni della stampa che all’unanimità lo vedono tra le prime 3 chiamate al prossimo draft, e favorito per la prima scelta assoluta ( anche quest’anno Cleveland!). Addirittura una famosa emittente televisiva canadese ha acquistato per l’intera stagione scorsa i diritti delle partite di Kansas per seguirne le prestazioni.

Ma facciamo un passo indietro: Wiggins ha frequentato per due anni la  Vaughan Secondary School di Vaughan, Ontario, prima di Huntington Prep Boys' High School Basketballtrasferirsi nel 2011 in Virginia alla Huntington Prep School. Da subito stupisce tutti grazie alla sua superiorità fisica rispetto ai pari età contro cui gioca, e viene subito etichettato come futura star della NBA. Il 7 febbraio 2013, dopo un articolo di Sports Illustrated che  ha criticato la pallacanestro canadese, Wiggins ha risposto  quel giorno segnando ben  57 punti nella vittoria per 111-59 su Marietta College. Ed è proprio il 2013 l’anno della svolta per la carriera del ragazzo: il 25 febbraio è stato nominato il 2013 Naismith Prep Player of the Year. Ma questo è solo uno dei tanti riconoscimenti e premi che riceverà in pochi mesi. Poco dopo viene nominato 2013 Gatorade National Player of the Year, e il 28 marzo come miglior giocatore di scuola superiore della nazione ( primo giocatore canadese a ricevere tale riconoscimento!). Ad aprile 2013 Wiggins ha giocato nel Jordan Brand Classic game All-American a Brooklyn segnando anche 19 punti e  nel maggio dello stesso anno, è stato nominato Mr. Basketball USA ed è stato classificato numero uno tra i giocatori di basket delle scuole superiori di SLAM Magazine. Nell’estate 2013, il 14 maggio per la precisione, annuncia che giocherà la sua prima stagione universitaria da freshman ai Kansas Jayhakws, scartando alla fine la Florida State University , la University of Kentucky , l’Università del Kansas e la University of North Carolina. Wiggins in quest’anno, nonostante qualche partita sottotono dovuta forse anche alla tanta pressione su di lui, mantiene una ottima  media di 17.1 punti a partita, conditi da 5.9 rimbalzi a partita, e tirando con il 34,1% da tre punti nel suo primo anno a wiggins-andrew-nike-adidasKansas.Il 22 gennaio 2014, Wiggins è stato nominato Top 25 Finalist for the John R. Wooden Men’s Player of the Year award dal  Los Angeles Athletic Club. Il 28 febbraio , è stato nominato uno dei 10 semi-finalisti per il Naismith College Player of the Year. In questa splendida annata segna anche record, come accade Il 13 gennaio 2014, quando ha segnato 17 punti e raccolto 19 rimbalzi nella vittoria dei suoi per 77-70 su Iowa State , divenendo così la seconda matricola negli ultimi 15 anni ( insieme a Michael Kidd – Gilchrist ) ad accumulare quei numeri, o come accade l’8 marzo 2014, quando segna 41 punti contro West Virginia , il massimo per un freshman in Big 12 Conference da quando Michael Beasley ha segnato 44 punti contro Baylor nel 2008.  Tutti questi risultati e questi numeri fanno da biglietto da visita a questo giovanissimo ragazzo, paragonato da molti a Paul George.

Ma conosciamo meglio il Wiggins atleta: La sua più grande forza è appunto l’atletismo, e la sua superiorità fisica, grazie al quale è dominante in tutte e due le fasi di gioco. Per la sua altezza ( sopra i 2 metri) dimostra di avere un ottima velocità e grande esplosività nelle sue lunghe leve che, grazie alla sua larga falcata, lo rendono a tratti immarcabile in fase offensiva. Come se non bastasse il 22 di Kansas è dotato anche di mani molto sensibili come dimostrano i numeri e le sue medie realizzative, apprezzabile da ogni lato e anche oltre l’arco dove come già detto ha una media che si avvicina al 35% ( per niente male pensando alla stazza). Dimostra di possedere una buona meccanica di tiro e velocità nel prepararlo, anche con il difensore a stretto contratto. Si fa apprezzare anche in fase difensiva, dove è bravo e veloce a trovare e mantenere le posizioni assegnategli, e grazie ad una grande elevazione cattura anche molti rimbalzi difensivi.

Nonostante queste enormi doti ci sono anche difetti da rivedere e rimediare. Se dovessi descrivere le note dolenti di questo ragazzo le separerei in due tipi: da un lato le carenze tecniche, dall’altro quelle mentali. Tecnicamente salta all’occhio una difficoltà a volte nel controllare il pallone, mostrando un palleggio un pò macchinoso che spesso lo porta in situazioni difficili di 2 contro 1 dal quale non sempre ne esce bene ( lo dimostra la media di 2.3 palle perse a partita). Ma quello che più fa riflettere è il suo assentarsi in alcune fasi della partita. E’ capitato più di una volta che per lunghi tratti del match il giocatore scomparisse dal gioco della squadra. A suo favore però c’è da dire che quando accade è bravo a mantenere la posizione difensivamente, e soprattutto a non forzare troppo giocate offensive.

Perche puntare su Wiggins?  Perchè ha tutto per essere uno di quei pochi che sono decisivi, e lo sono da subito. Perchè ha un bagaglio atletico e un potenziale tecnico invidiabile e a tratti unico per la sua età ( non scordiamoci che è un freshman). Perchè le sue carenze (poche) sono minime, e aggiustabili con il tempo e con l’allenamento. Non c’è più niente da aggiungere di quanto già trattato in questo articolo o di quanto si dica in giro del ragazzo, ora non ci resta altro da fare se non aspettare il draft di quest’estate, sperando che non rimanga l’ennesima promessa del basket, ma che lo diventi.

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