Prospetti NCAA #6: Kyle Anderson

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la_g_ucoreg77_cr_576Altezza: 206 cm

Peso: 107 kg

Ruolo: Playmaker

Classe: Sophomore

Università: UCLA

 

Mentre siamo proprio alle porte dell’inizio della March Madness, continua la nostra analisi sui migliori giocatori del campionato studentesco che potrebbero essere le prime scelte al draft 2014. Oggi parleremo di un ragazzo nato a New York City leggermente fuori dagli schemi: Kyle Anderson.

Come detto nasce a NY il 20 settembre del 1993, e cresce a Fairview, in New Jersey. Sin dalla tenera età di 3 anni dimostra particolari doti nel manipolare la palla a spicchi, e inizia la propria avventura cestistica alla Paterson Catholic High School. Dopo qualche anno inizia gli anni liceali nella St. Anthony High School che lo porteranno alla ribalta. In questo periodo aiuta la squadra a conquistare 2 campionati consecutivi con una media di 14,7 punti 6,5 rimbalzi e 3,9 assist. Il 19 settembre 2011 si trasferisce a Los Angeles, California, approdando a UCLA. Nel suo primo anno da Freshman stupisce subito, giocando come Ala Piccola: 9,7 punti e 8,6 rimbalzi per lui e tante belle prestazioni, che lo vedono proiettato come possibile scelta nella prima metà del secondo round del draft 2013. Draft al quale Anderson non si dichiarerà elegibbile, preferendo giocare un altro anno al college come Sophomore , rimanendo dunque ad UCLA. In questo primo anno tra l’altro è stato nominato nella seconda squadra della All Pacific-12 e nella All Pacific-12 Freshman Team. 

Nel suo secondo anno migliora ulteriormente le sue capacità tecniche, e migliorano notevolmente le sue prestazioni: per il momento ha una media di 14,8 punti con 6,7 assist e 8,6 rimbalzi, che lo rendono una delle maggiori promesse del basket americano. Grazie al suo aiuto UCLA è attualmente una delle migliori università della nazione, e dopo uno strepitoso inizio è ora tra le favorite per il titolo.  Il 22 novembre 2013 mette a segno la sua prima tripla doppia in carriera, con 13 punti 12 rimbalzi e 11 assist. Il 13 febbraio 2014 viene nominato tra i 30 finalisti per il Naismith College Player of The Year.

kyle-anderson-blogLa sua più grande forza è la stazza: è infatti un playmaker atipico a causa dei suoi 2,06 metri di altezza, che lo portano più di una volta allo scomodo paragone con una leggenda del basket come Magic Johnson. Ovviamente non sarà il play più veloce del campionato ( viene soprannominato Slow-mo), ma è dotato di un ottimo passaggio e un passo lungo che gli permettono di trovare buoni tiri in transizione per se e per i compagni. Inoltre è anche un discreto tiratore da 3 punti con una media del 50%  quest’anno. Le sue braccia lunghe e la sua possente fisicità fanno di lui probabilmente il miglior Playmaker a rimbalzo della nazione. Compensa la sua lentezza usando bene corpo e testa per fintare passaggi o penetrazioni per poi costruirsi tiri, e ha un ottima visione di gioco grazie anche alla sua altezza che gli permette di vedere il campo e i compagni oltre il proprio avversario diretto.

Grandi vantaggi nel suo ruolo dunque grazie alla sua stazza, che in alcune occasioni però si trasformano in debolezze: Potrebbe trovare difficoltà nel difendere su un avversario più piccolo, soffrendone la differenza di rapidità, essendo sicuramente più lento della maggior parte dei pari ruolo. Inoltre tra i difetti c’è da sottolineare la carenza in alcuni casi nel trovare un tiro pulito, forzando un passaggio o tenendo troppo la palla.

Nel complesso dunque è un ottimo giocatore, atletico e versatile come pochi,  in grado di correggere alcune carenze tecniche con il tempo e con il salto di qualità del prossimo anno, quando lo vedremo nominato sicuramente tra le prime scelte del draft 2014, dove la concorrenza è alta ma l’enorme vantaggio fisico e le sue doti tecniche lo rendono desiderato da molte squadre. [banner]

Redazione BasketUniverso

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