Protocollo per la ripresa: porte chiuse e 100mila euro per i tamponi. Gandini: “Insostenibile”

Serie A News

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport illustra nel dettaglio il protocollo per il prossimo campionato di Serie A. Si tratta di provvedimenti molto simili a quelli applicati dal calcio per la conclusione della stagione attuale: tamponi ogni quattro giorni, sanificazione obbligatoria dei palasport e diverse precauzioni per le squadre che viaggiano in trasferta. Inoltre tutti gli atleti dovranno sostenere il test sierologico prima delle amichevoli, della Supercoppa e della prima giornata di campionato. Il tutto costerebbe circa 10mila euro al mese per ogni squadra, vale a dire circa 100mila euro a stagione: una voce di spesa molto importante per gran parte delle società.

In tutto ciò l’ipotesi, al momento, è di mantenere le porte chiuse facendo entrare nei palasport al massimo 125 persone fra staff dei club, arbitri e ufficiali di campo, sanitari, steward e operatori della comunicazione.

A margine di questo reportage la Rosea ha raccolto anche le impressioni del presidente della Lega Basket, Umberto Gandini: “Mi auguro che questo protocollo venga modificato perché il basket non può permettersi di sostenere questi costi, non è pensabile mantenere questo regime per tutta la stagione. Se la situazione del virus dovrebbe restare così, considerate anche le riapertura in altri aspetti della vita quotidiana, auspichiamo vincoli meno stringenti e costosi. Esiste un comitato tecnico che sta studiando le modalità per riaprire gli impianti al pubblico, non vedo perché non si possano applicare le normative valide per treni, aerei e teatri. Puntiamo a far tornare i tifosi al più presto ma probabilmente bisognerà modificare la struttura dei palazzi con interventi mirati, per i quali speriamo di ricevere aiuto dallo Stato. Il credito d’imposta? In via di risoluzione. Posticipare l’inizio della stagione? Ipotesi che non esiste, sarebbe un segnale di debolezza”.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.