Quarti G5 – L’Efes torna alle Final Four dopo 19 anni, ad attenderlo c’è il derby con il Fener

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ANADOLU EFES ISTANBUL – FC BARCELONA LASSA: 80-71

(23-28, 24-14, 14-15, 19-14 )

Per la prima volta dopo 19 anni, l’Efes torna all’ultimo atto della Eurolega e per la prima volta assisteremo ad un match di Final Four tutto turco. I ragazzi di Ataman si sono guadagnati la semifinale contro i rivali del Fenerbahce battendo una Barcellona dal grande spirito, ma recidiva in alcuni errori difensivi soprattutto nell’ultimo quarto. Dopo essere stati sopra per la maggior parte del primo tempo grazie alla compattezza della squadra, i catalani hanno sofferto la determinazione di un gruppo che ha trovato un tesoro anche nella forza dei singoli come Micic – 10 punti e 10 assist -, Larkin, Beaubois e Dunston. Non sono bastati i 22 canestri, su 44 tentativi, da dentro al Barcellona e il dominio a rimbalzo – 35 a 21 – per inibire le 17 triple della squadra turca. 

E’ il numero dei rimbalzi dei primi 10 minuti a spiegare perfettamente l’inizio di gara al Sinan Erdem. Il tabellone luminoso dice 1 rimbalzo per i turchi, 5 per i catalani a simboleggiare un approccio caldissimo per quanto riguarda le percentuali al tiro. Subito nei primi secondi, le due compagini fanno 4/4 da lontano, ma è il Barcellona a mettere in chiaro le gerarchie grazie ad un gioco più completo e capace di sfruttare le disattenzioni difensive, soprattutto sul lato debole, dell’Efes. Tomic spinge sull’acceleratore e segna 6 punti – su 8 dopo 20′ -, Heurtel è caldissimo e anche grazie all’apporto della panchina i blaugrana si trovano avanti di 5 lunghezze (19-24).

I padroni di casa hanno un sostanzioso 9/12 dall’arco in apertura di secondo quarto, ma ciò che gli permette di restare al passo degli ospiti è anche l’appoggiarsi al gioco interno. L’Efes non fatica a tenere il ritmo della truppa di Pesic – perfetta su entrambi i lati del campo e con un 14/18 dopo 13′ – ma per sorpassare gli avversari, nonostante i 17 punti combinati già da Beuabois e Larkin a metà parziale, l’Anadolu necessita di un tassello in più. E’ Vasilije Micic a dare il turbo ai suoi con 10 punti, tra cui due la bomba per il primo vantaggio turco sul 40-39, e 6 assist, tra i quali brillano quelli a Moerman e Anderson per l’allungo sul 47-42.

A ritmi più bassi invece la ripresa di gioco quando le due squadre portano in campo un po’ di nervosismo e disattenzioni. Viene a galla la pressione che i giocatori non mostrano nel primo tempo, supportati dall’adrenalina e dall’obbligo di cominciare forte. Nei primi 5′, solo 10 punti combinati in un terzo quarto che si accende quando il Barcellona ritrova il canestro. Nel pitturato vanno forte Heurtel e Seraphin, Hanga e Kuric accorciano sul -1 (58-57), ma è Larkin a ridare fiducia ai suoi.

E non solo. E’ il play americano a dare il là ad un parziale di 10-0, costruito con tre bombe e un tiro libero, che però non toglie fiducia al Barcellona. I catalani infatti si riportano sotto la doppia cifra di svantaggio andando sotto canestro, ma peccano in difesa quando continuano a concedere spazio ai padroni di casa. Così l’ex Mavericks, Beaubois, trova la tripla del nuovo +10 (73-63) dando una scrollata ad un quintetto che, paradossalmente, ha paura di vincere. L’Efes ancora una volta trova l’energia e lo spunto dei singoli quando Dunston annulla l’impeto del parziale di 5-0 catalano (73-68) rubando palla a Pangos dal palleggio e dando l’opportunità a Moerman, lasciato libero ancora una volta, di colpire in modo decisivo. E’ la tripla che consegna le Final Four alla truppa di Ataman.

Anadolu Efes Istanbul: Larkin 18 e 7 assist, Moerman 18, Anderson 11, Beaubois 11, Micic 10 e 10 assist; 

Fc Barcelona Lassa: Heurtel 12, Singleton 12, Tomic 10; 

Qui le statistiche complete 

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