Razzismo in A2, Josh Greene di Matera dopo la squalifica: “chi insulta va punito”. E Matera presenta ricorso..

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Ai margini dello scontro tra Bawer Matera e Mobyt Ferrara, Greene e Amici sono stati al centro di un dibattuto episodio a sfondo razziale…

Josh Greene nell'occhio del ciclone per il diverbio con Alessandro Amici.
Josh Greene nell’occhio del ciclone per il diverbio con Alessandro Amici.

Alla fine della partita di domenica sera giocata al Palasassi di Matera tra la Bewer e Ferrara, e vinta dagli ospiti per 73-81, tra Josh Greene (26 punti nell’incontro) e Alessandro Amici (15) si è acceso un diverbio, culminato con la spinta dell’americano ai danni dell’ala pesarese. La Lega Nazionale Pallacanestro ha deciso di punire Greene per lo spintonamento, infliggendogli due giornate di squalifica dai campi di Silver. Nessun provvedimento, invece, per Amici.

L’ex-Cal State, però, non ha voluto passare per il giocatore antisportivo e ha spiegato il proprio gesto attraverso il proprio profilo Facebook. Greene ha accusato l’avversario Amici di razzismo, non senza pungere i nostri arbitri, sottolinenando i favoritismi che si vanno a creare in campo nei confronti dei giocatori italiani e di squadre più forti (Ferrara è quarta, Matera penultima). Ecco il post al vetriolo di Josh Greene:

josh greeneAnche la dirigenza della squadra della Basilicata si schiera accanto al proprio giocatore nella lotta all’ingiustizia subita domenica. La Brewer Matera presenterà ricorso alla Lega per evitare la squalifica del suo gioiellino, e il vicepresidente del team, Maurizio Sarra, commenta così l’accaduto:

La squalifica di Greene è ingiusta oltre ad essere eccessiva. Greene era stato provocato per tutto il match dal suo avversario, e questo era sotto gli occhi di tutti. Confidiamo nel buon senso degli Organi Federali e speriamo che la posizione del nostro giocatore venga ripristinata. Lo vorremmo a disposizione per la prossima gara, importantissima (contro l’Europromotion Legnano, ndr).

Nei prossimi giorni arriverà la risposta della LNP, ma resta comunque il brutto episodio, che macchia nuovamente a tinte di razzismo il nostro basket nazionale.

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