Real Madrid – Virtus: le pagelle – Bako e Lundberg guidano la truppa, Hezonja e Deck non bastano al Real

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La Virtus si gode un super successo in trasferta durante questa quinta settimana di Eurolega. Dopo la sirena finale a Madrid, andiamo a leggere le pagelle del match.

REAL MADRID

Alberto Abalde: 5,5 – tanto lavoro sporco al fianco delle altre stelle.

Gabriel Deck: 8 – migliore in campo dei suoi, simbolo di adattabilità. Gioca in quintetti in cui è il più piccolo, attacca in post basso, lotta a rimbalzo e porta palla. Ovunque e sempre bene.

Sergio Lull: 5 – parte con 6 minuti filati senza prendere ritmo, poi resta a guardare a lungo. Quando rientra non azzecca una scelta.

Mario Hezonja: 6,5 – talento ed esplosività allo stato puro, quando decide di segnare segna.

Dzanan Musa: 6,5 – si accende quando non c’è Hezonja, poi però fatica nella seconda metà di gara e si pesta i piedi quando è in campo con il croato.

Petr Cornelie: 6,5 – esiziale nei suoi due passaggi in campo, perfetto al tiro e presente in area.

Walter Tavares: 6,5 – apre le danze con 5 punti e 5 rimbalzi in meno di 5 minuti. Sembra inarrestabile, ma poi la Virtus riesce a trovare le contromisure e pur dominando a rimbalzo, non riesce a colpire come suo solito.

Adam Hanga: N.G. – comparsa di serata, appare distratto e non gli vengono concesse seconde occasioni.

Vincent Poirer: 5,5 – lotta e copre il proprio tabellone, ma è sempre indietro di un giro e perde il confronto con il titolare del ruolo.

Guershon Yabusele: 6 –  fondamentale per Mateo che lo tiene in campo a lungo, si distingue per le piccole cose che non compaiono nel tabellino e segna punti pesanti nel finale.

Sergio Rodriguez: 5 – un paio di giocate delle sue, ma per il resto grande difficoltà difensiva dove viene attaccato sistematicamente.

Eli Ndiaye: N.G. – 22 secondi giusto per togliersi il sopra maglia.

All. Chus Mateo: 5 – perde il confronto contro Scariolo, dovendosi adattare sempre alle scelte del bresciano e non imponendo il contrario. Ha moltissima qualità a disposizione, siamo solo a inizio stagione e deve ancora trovare gli equilibri giusti.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Jordan Mickey: 6,5 il primo impatto è tragico, quando si trova davanti Tavares che lo annulla e lo esclude dal primo quarto per falli. Poi nel secondo periodo trova Poirer di fronte e può esprimersi al meglio. Chiude in crescendo.

Mam Jaiteh: 7– anche lui si schianta contro Tavares in avvio, in un confronto proibitivo. Poi però, come il compagno di reparto, si cala nella parte ed è presente nel quintetto che indirizza la gara.

Ismael Bako: 8 – è l’unico che regge da subito l’urto contro il capoverdiano, senza alcun timore reverenziale. Alcuni balzi sono da highlights ed è assoluto protagonista ed MVP della gara.

Semi Ojeleye: 6,5 – nel primo tempo non sembra in serata, sbaglia alcuni tiri aperti e perde fiducia. Come il resto della squadra, però, trova il modo di rendersi utile nella seconda metà di gara.

Milos Teodosic: 7 – entra con la faccia giusta e si vede da subito che oggi ne ha voglia. Qualità e fantasia ci sono, le gambe ancora no però e fatica. Una volta gestito con attenzione però, è sempre pronto a piazzare le giocate decisive.

Daniel Hackett: 7 – regia sublima, guida la squadra con grande ordine ed energia.

Isaia Cordinier: 7 – il suo impatto è spaventoso, entra e spacca la partita con le sue giocate.

Alessandro Pajola: 6,5 – solita serata da Pajola, è in campo nel quintetto che svolta la gara, ma pecca ancora di troppi errori in attacco per poter diventare credibile e stimolare una difesa da parte degli avversari. Per ora va benissimo così, a far segnare gli altri.

Iffe Lundberg: 7,5 – un gradino sotto Bako, un gradino sopra Teodosic e Hackett. Nel silenzio del terzo quarto esplode e trascina di peso la Virtus a suon di punti e giocate su entrambi i lati del campo. Miglior realizzatore con 18 punti, si vede la sua abitudine a questi palcoscenici.

Kyle Weems: 6 – sbaglia alcune occasioni delle sue, è vero, ma è il solito collante perfetto per la squadra.

All. Scariolo: 7 – dopo settimane di critiche e dubbi, piazza il colpo con un dominio tattico nel suo ritorno a Madrid. Nel confronto che a livello di roster sembrava il più squilibrato del lotto, va a ribaltare le aspettative e ottiene una vittoria in trasferta pesantissima.

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