Recap NBA 14/04/2019: prima notte di playoffs piena di sorprese, cadono Denver, Toronto e Philadelphia

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La prima notte dei playoffs 2019 ha regalato numerose sorprese, con tre squadre su quattro che hanno ceduto il fattore campo alla prima occasione.

Philadelphia 76ers – Brooklyn Nets 102-111

A Philadelphia i tifosi presenti al Wells Fargo Center hanno vissuto un vero e proprio incubo. I giovani Brooklyn Nets, capitanati dallo spavaldo duo LeVert-Russell, hanno fatto il vuoto nella difesa dei Sixers, a tratti irriconoscibile. Le guardie ospiti (compresi Joe Harris e Spencer Dinwiddie) hanno segnato un totale di 78 (!) punti. A poco sono serviti i 36 + 9 rimbalzi di Jimmy Butler e i 22 + 15 rimbalzi di Joel Embiid: Philadelphia esce sconfitta dal proprio palazzetto ed è costretta a inseguire per il resto della serie.

Philadephia: Butler 36, Embiid 22, Marjanovic 13.
Brooklyn: Russell 26, LeVert 23, Dinwiddie 18.

Toronto Raptors – Orlando Magic 101-104

Anche Toronto cede il fattore campo nella gara di debutto ai playoffs, anche se per i canadesi non è certo una novità. La partita è equilibrata e combattuta, con gli Orlando Magic che si dimostrano avversari ostici e mai domi. I Raptors vengono traditi (ancora una volta) da Kyle Lowry, che chiude la partita con un bilancio disastroso di 0 punti, 7 rimbalzi e 8 assist. La partita rimane equilibrata perché Siakam dimostra di essere il vero All-Star da affiancare a Leonard (25 punti, 6 rimbalzi, 3 assist), ma la partita viene decisa da una tripla di DJ Augustin a 3 secondi dal termine. I Magic sorprendono Toronto e portano a casa la prima partita della serie.

Toronto: Leonard 25, Siakam 24, VanVleen 14.
Orlando: Augustin 26, Fournier 16, Vicevic e Isaac 11.

Golden State Warriors – Los Angeles Clippers 121-104

Non sorprende che l’unica testa di serie ad uscire vincitrice dalla prima giornata del primo turno dei playoffs sia Golden State. Gli Warriors non tentennano nemmeno per un istante e dominano la partita contro dei Clippers che si dimostrano impotenti davanti al roster capitanato da Steph Curry (38 punti), che durante la partita sorpassa Ray Allen per numero di triple segnate ai playoffs. Il match si lascia riassumere in poche parole, perché i Clippers non riescono ad impensierire nemmeno per un istante la Oracle Arena, nonostante gli ennesimi 25 punti in uscita dalla panchina di Lou Williams.

Golden State: Curry 38, Durant 23, Green 17.
Los Angeles: Harrell 26, Williams 25, Gilgeous-Alexander 18.

Denver Nuggets – San Antonio Spurs 96-101

L’esperienza dei San Antonio Spurs fa la differenza nella prima partita di playoffs giocata al Pepsi Center dall’ormai lontano 2013. La panchina di coach Popovich si rivela decisiva in un incontro in cui DeRozan e Aldridge vengono limitati a un complessivo 12/36 dal campo. I Nuggets pagano l’emozione di ritrovarsi su un palcoscenico così importante e litigano con il ferro (6/28 dall’arco). Nonostante le difficoltà di Jokic (non inganni la tripla doppia da 10 punti, 14 rimbalzi e 14 assist), la partita viene decisa nell’ultima manciata di secondi, con Murray che si rivela croce e delizia di coach Malone. Un suo canestro riporta i Nuggets sotto di una lunghezza dopo una gara volta all’inseguimento, ma è lo stesso canadese a sbagliare il tiro della vittoria e a peredere palla nell’ultimo possesso in cui Denver avrebbe potuto pareggiare l’incontro.

Denver: Harris 20, Murray 17, Barton 15.
San Antonio: DeRozan 18, White 16, Aldridge e Forbes 15.

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