Recap NBA 16/1/2014 : a Londra vincono i Nets, Stephenson ci prende gusto con le newyorkesi, OKC ammazza una Houston da Dr.Jekyll e Mr.Hide

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Brooklyn Nets – Atlanta Hawks 127 – 110

Larga vittoria di Brooklyn nella serata italiana. Vittoria alla O2 Arena di Londra, in campo europeo, dove i Nets rimangono imbattuti con un record di 3-0. La dodicesima partita NBA giocata a Londra (ma solo la quarta di Regular-Season) ci regala – come previsto – ospiti d’onore sugli spalti: da Paul McCartney a nDzeko e Begovic (attaccante del Manchester City e portiere dello Stoke, venuti ad applaudire il loro connazionale Teletovic) passando per il due Gunner Podolski-Wilshere. Ma torniamo alle questioni di campo: Brooklyn, sempre senza Deron Williams, comincia a scappare via nel secondo quarto quando imbastisce un parziale di 8-0 che li porterà sul +9. +9 che diventerà +12 entrando nel terzo quarto (tripla buzzer di Johnson) e di +25 entrando nel quarto quarto (JJ replica). Proprio Joe Johnson, l’ex illustre della gara, consegnerà agli annali la sua quarta partita consecutiva da 20 o più punti, cosa che evidentemente fa comodo alla sua squadra dato che quando accade i bianconeri sono 8-3. Tuttavia 26 dei 29 punti finali di IsoJoe arriveranno nel primo tempo, dato che per larghi tratti il secondo è stata più un’esibizione di garbage teams. Nonostante in campo ci fossero solo riserve, Budenholzer ha optato per tenere dentro Kyle Korver che rischiava di vedere la sua striscia di partite consecutive con almeno una tripla al capolinea. 0/8 dal campo con 7 triple tentate nei primi tre quarti, KK ha infilato la tripla salva-striscia nel quarto quarto, estendendo a 108 il numero di match consecutivi. BKN ottiene la vittoria grazie a tanto giro palla ed al predominio a rimbalzo (40-28).

Per entrambe le squadre sono 5 i giocatori in doppia cifra. Partiamo da BKN che, oltre ad i 29 di IsoJoe (con 4 rimbalzi e 5 assist e l’11/15) giova dei 15 (con 4 assist) di Alan Anderson, dei 12 di KG, dei 18 (con 6 assist, 4 nel primo quarto) di Pierce e di un enorme Andray Blatche dalla panca, autore di 20 punti, 14 rimbalzi e 6 assistenze. Nel quintetto small-ball iniziale (Pierce AG, KG C, Johnson ed Alan Anderson insieme) Livingston chiude con 6 punti e 5 rimbalzi. Dalla panchina arrivano anche Kirilenko (4-4-3), Terry (5 con 7 assist) e Teletovic (9 con 5 rimbalzi). Poi subentra il garbage di Shengelia (3 pt.), TyShawn Taylor (4pt.), e Plumlee (3 pt.)

Dall’altra parte pesano le assenze di Horford e Carroll che costringono Budenholzer a giocarsela con Pero Antic centro e Korver ala piccola con l’inserimento nel back-court di Lou Williams. Il team-high degli Hawks è condiviso da Shelvin Mack (17 con 7 assist) e Mike Scott (17-4-4) entrambi usciti dalla panchina. 16 i punti finali di Jeff Teague mentre si ferma a 13 con 3 rimbalzi Millsap (5/14). Korver mette solo la tripla del record e chiude con 3 punti ed 1/9. Antic non può fare più degli 11 punti e 5 rimbalzi mentre Lou Williams ne segna 9. Dalla panca – oltre a Mack e Scott – escono anche Elton Brand (7-4r col 3/3) e Schroeder (8 punti con 2 assist) mentre sono solo comparse Ayon (4-3r) e Nunnally (5 punti) appena firmato con un10-day contract.

Prossimi impegni: lunedì i Nets vanno al Garden per il derby di NY mentre ATL ospita Miami.

atlanta

New York Knicks @ Indiana Pacers 89 – 117

Nona W consecutiva fra le mura amiche di Indiana in seguito alla sconfitta che ha sporcato il record interno di 20 vittorie ed appena 1 sconfitta. In queste nove partite gli ospiti sono stati sovrastati di 21.3 punti di media. Oggi, ai malcapitati e malconci Knicks, è capitato di perdere di ben 28 punti. 89 – 117 il risultato finale per Indiana che così, per la seconda partita consecutiva, infila il season-high per punti in una partita (due giorni fa, contro Sacto, si erano fermati a 116, oggi avanzano a 117) dopo aver infilato 7 partite consecutive con meno di 100 punti. E’ la partita anche del season-low di turnovers per i gialloblu che non ne perdono più di 6 mentre centrano il season-high anche per punti in un singolo tempo (63). Record su record che non possono che infliggere una L ai Knicks, già privi di Prigioni (“Torna lunedì”, ha detto Woodson) e Metta ma  che perdono anche Kenyon Martin e Stoudemire per medesima ragione (caviglia, il primo lascia la contesa nel 2° quarto, il secondo nel 3° quarto). Torna invece in rotazione J.R. Gran parte della vittoria arriva dalle mani di Lance Stephenson cui cifre odierne parleremo dopo ma che intanto sigilla la quinta partita personale contro squadre della propria città (New York) in stagione scrivendo 20.2 punti di media col 50.6% al tiro. MIP! Indiana scappa nel secondo quarto con una corsa di 11-1 che porterà la squadra di Vogel a +8, ed a +15 all’intervallo. Gli ospiti ci proveranno all’inizio del quarto quarto ma verranno rigettati nell’oblio da una corsa di 16-4 finale dei Pacers. Disastrosa prova di NY da dietro l’arco che – se si fa eccezione per Melo (3/3) – tira con l’1/16.

Un Carmelo Anthony che a fine gara avrà scritto 28 punti (8/17, 18 punti nel solo 1Q) e ben 7 rimbalzi. C’è Chandler nei Knicks con Bargnani ala grande. L’italiano chiuderà con un 6 punti e  7 rimbalzi scomodo (3/9). Malissimo Shumpert (appena 2 punti con l’1/4, segno di poca voglia di prendersi responsabilità), 12 per Felton, quasi doppia doppia per Chandler (13-9) mentre il pomo della discordia Smith chiuderà con 12 punti con il 6/12. Spazio anche per Udrih (scoreless con 4 assist), Hardaway Jr. (4 con 2/10), Jeremy Tyler (4-4r), Aldrich (0 con 3 rimbalzi) e Toure Murry (0 con 0/2). 8 e 0 rispettivamente per i due infortunati Kenyon Martin e Stoudemire che Woodson conta di avere assenti solo per un po’.

Dall’altra parte career high di Stephenson (28 con 10/17) con 4 assist e 4 rimbalzi. Suo fratello maggiore George chiude con 25 (8/17) e 7 rimbalzi. 12 e 11 a testa per i lunghi West ed Hibbert (3 e 6 rimbalzi rispettivamente) mentre off the bench arrivano le prestazioni in doppia cifra di Scola (10 con 7 rimbalzi) e Granger (11 con 4 assist). Combinano per appena 8 punti i due playmaker (3 Hill, 5 CJ Watson). Trovano spazio anche Mahinmi e Copeland (4 punti), Sloan ed Orlando Johnson (2 punti) e Rasal Butler (0 punti). Niente campo per Solomon Hill.

Prossimi impegni : lunedì i Knicks ospitano i Nets, nella notte fra sabato e domenica i Pacers ospitano i Clippers

pacers

Oklahoma City Thunder @ Houston Rockets 104 – 92

Partita bellissima, dalle due facce. Oklahoma è sotto di 14 dopo due quarti, all’intervallo. I Rockets sono letteralmente unstoppable. 73, dico 73 punti in un tempo (season high). Nel 2° quarto i texani hanno tirato con un surreale 9/14 da tre (solo nel secondo quarto). Un putiferio biancorosso. Poi accade l’esatto opposto. Sembra ormai cosa fatta la 4° sconfitta consecutiva fuori casa per OKC, che cadrebbe per la prima volta dalla stagione 2009-10 sotto il .500 nelle ultime 10 partite. Nei seguenti due quarti Houston segna la miseria di 19 punti (franchise-low) fra i 10 del 3° quarto ed i 9 del 4° quarto (season-low consecutivi). Houston non ha fatto praticamente nulla per segnare nel secondo tempo. Fa rumore lo 0/6 del Barba Harden nella seconda metà di gara come fa rumore sapere che Houston ha fatto gli stessi punti di Reggie Jackson (chiuderà con 23) nell’ultimo periodo (9 punti). Fa rumore lo 0/14 da tre nel secondo tempo dopo il 9/14 di cui sopra nel solo secondo quarto. Il punto di svolta arriva nel 4° quarto quando, nonostante l’imbarcata fosse ormai cominciata, Houston conduceva ancora di un possesso quando mancavano 6 minuti alla fine. Oklahoma di lì in poi esploderà, segnando per tre volte consecutive e passando in vantaggio. Finisce così, con Harden che cade 1-4 contro OKC nelle partite di RS da quando ha lasciato il #35 e Westbrook.

Durant che con la sua nona partita nelle ultime undici da 30 o più punti  (brutta la percentuale da tre di KD nelle ultime quattro trasferte però: 6/31) mette fine alla losing-streak fuori casa di OKC con la vittoria per 104 – 92. Il margine di differenza fra i punti fatti fra primo (73) ed il secondo tempo (19) dai Rockets è il più largo di sempre in una partita NBA. Non è bastato il ritorno di Aaron Brooks (assente coi Pelicans, quando era stato promosso Canaan). Oklahoma balza a 24-4 quando prende più rimbalzi della squadra avversaria mentre questa, per Houston, è una delle rare sconfitte (20-4) quando segna più triple degli avversari.

Oklahoma aveva cominciato la partita con il solito quintetto senza Russell Westbrook. Chiude a quota 23 Reggie Jackson che aggiunge ben 6 steals. Oltre i 20, oltre a Durant (36 con 7 assist , 7 TOs ed 8/21) e Reggie, Ibaka che chiude con una doppia doppia da 21 punti e 15 rimbalzi a cui si aggiungono 5 blocks. Solito lavoro di contorno per Sefolosha (5-6r) e Perkins (4-8r). Quintetto riserva Fisher-Lamb-Perry Jones-Collison-Adams dalla panchina: 5 (con 4 rimbalzi ma 6 falli) per Adams e Lamb (2/9). 3 per Fisher (1/5),2 per Collison e 0 per Jones.

Houston era senza Greg Smith per la nona delle ultime dodici partite e – come al solito – ha usato una rotazione molto corta. Dalla panchina fungono da esterni Garcia (3 punti) e Casspi (0 punti), da playmaker Aaron Brooks (11-2-3) e da lungo Motiejunas (season high 15 punti, 7 rimbalzi e 3 triple fatte, che significa career-high pareggiato). Jeremy Lin (ancora titolare per l’assenza di Beverley) si ferma ad appena 6 punti con il 2/8, mentre vanno tutti in doppia cifra gli altri quattro titolari: 16, 7 rimbalzi, 8 assist con 2/8 da tre Harden, 14 con 4 rimbalzi ma 5 falli, 4 TOs  e 4/13 Parsons, 16 punti 13 rimbalzi e 6/12 per il positivissimo Terrence Jones mentre Superman Howard si ferma ad 11 punti con 5/13 ed 8 rimbalzi.

Prossimi impegni : back-to-back per OKC che stanotte ospita i Warriors, a Houston nella notte fra sabato e domenica arrivano i Bucks

thunder

Ed eccovi, infine, la Top 5 della notte NBA :

 

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