Recap NBA 21/2/14: New York e San Antonio sorprese da Magic e Suns, Memphis e Chicago sorridono

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New York Knicks @ Orlando Magic 121-129 (dopo due OT)

Sconfitta dei Knicks sul campo dei Magic dopo ben due supplementari, con Victor Oladipo protagonista. Nel primo quarto inizia meglio New York, ma Orlando si riprende con Arron Afflalo che segna 14 dei suoi 32 punti nella prima frazione (18 all’intervallo, 11/18 al tiro alla fine). I Knicks arrivano all’intervallo avanti di 7 lunghezze grazie soprattutto a Carmelo Anthony (44 punti, 11 rimbalzi e 16/28 dal campo). Nel secondo tempo però si scatena Oladipo, il rookie non solo segna 30 punti, ma distribuisce un carreer high di 14 assist e cattura 9 rimbalzi, sfiorando la seconda tripla-doppia stagionale. Nell’ultimo minuto di gioco, Afflalo pareggia a quota 106 con 43 secondi da giocare, dall’altra parte la palla va a ‘Melo che però pesta la linea, regalando il possesso agli avversari. L’ultimo tiro è per Nikola Vucevic (14 punti e 15 rimbalzi), ma il centro non è proprio l’ideale per portare palla e penetrare, il tiro non tocca nemmeno il ferro. Al primo supplementare, sul 113 pari, Oladipo serve Vucevic, che però sbaglia il tiro della vittoria. Nel secondo, invece, Oladipo segna il +4, ma Afflalo si fa male alla caviglia ed è costretto a lasciare il parquet. ‘Melo segna il -1 con 44 secondi sul cronometro, ma ancora Oladipo la chiude con una spettacolare schiacciata più fallo che consegna la vittoria ai Magic con 30 secondi da giocare.

MVP: Victor Oladipo, grandissima partita del rookie, che inizia male ma alla fine domina, quasi tripla-doppia e giocate decisive nei supplementari.

 

Atlanta Hawks @ Detroit Pistons 107-115

Ancora zero minuti per Luigi Datome, ma i suoi Pistons vincono su degli Hawks privi di Jeff Teague. Al posto del playmaker di Atlanta, parte in quintetto Shelvin Mack, che realizza comunque 21 punti con 6 assist. Tutto inutile però, perchè dopo aver parecchio faticato i primi due quarti, arrivando all’intervallo sul -11, i Pistons si sono ripresi nel terzo, guidati da ben tre doppie-doppie: Andre Drummond (20 punti e 11 rimbalzi), Greg Monroe (22 punti e 15 rimbalzi) e Brandon Jennings (12 punti e 14 assist). A nulla sono serviti i 23 punti di Paul Millsap e i 20 di Mike Scott, Detroit tira col 54% di squadra e batte gli avversari incrementando il vantaggio nell’ultimo quarto.

MVP: Greg Monroe, delle tre doppie-doppie di Detroit, la sua è la più pesante.

 

Denver Nuggets @ Chicago Bulls 89-117

Dominio dei Chicago Bulls sui Denver Nuggets, i ragazzi di coach Tib raramente segnano così tanto. I Bulls danno un’impronta marcata subito nel primo quarto (32-19), per poi chiudere all’intervallo avanti 69-46. DJ Augustin sugli scudi: il playmaker segna 22 punti uscendo dalla panchina e distribuisce 8 assist, 20 punti anche per il rookie Tony Snell dalla panchina, mentre Joakim Noah chiude con 14 punti, 11 rimbalz, 5 assist e 3 stoppate in 28 minuti. Male Carlos Boozer al tiro, 4/14, con soli 10 punti in 24 minuti. Per i Nuggets, dominati a rimbalzo (50-40) e negli assist (28-12), solo 26 punti per Randy Foye, che esce con sei falli, e 17 punti all’esordio per Aaron Brooks. L’altro esordiente, Jan Vasely, fa registrare 5 punti e 5 rimbalzi nella prima partita con la maglia di Denver.

MVP: DJ Augustin, 22 punti e 8 assist, agevolato forse dall’assenza di Ty Lawson.

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Los Angeles Clippers @ Memphis Grizzlies 96-102

Continua la scalata dei Grizzlies nella Western Conference, Memphis batte anche i più quotati Clippers con la ottima prestazione del duo Randolph-Gasol: 21+11 il primo, 17+10 il secondo. Il primo quarto sorride ai Clippers, che si concedono anche un alley-oop da oltre metà campo sull’asse Paul-Griffin. James Johnson accetta la sfida e nel secondo quarto riporta sotto Memphis a suon di schiacciate, per lui 15 punti dalla panchina, tra cui anche una in traffico, alzandosi la palla al tabellone. I Grizzlies passano a condurre e la partita è punto-a-punto per tutto il secondo tempo, con 4 minuti da giocare però Memphis raggiunge il +10 con la tripla di Mike Miller (13 punti dalla panchina), LA rientra e Matt Barnes firma il -3; sul successivo +2 Memphis, sono Gasol e Randolph a chiuderla con due canestri importanti.

MVP: Zach Randolph, 21 punti e 11 rimbalzi, compreso il canestro che chiude il match.

 

San Antonio Spurs @ Phoenix Suns 85-106

Se lo avessimo scritto a inizio stagione, nessuno ci avrebbe creduto. I Phoenix Suns, dopo aver battuto due volte gli Indiana Pacers, dominano anche i San Antonio Spurs davanti al proprio pubblico, vincendo di 21. Come al solito, tra i ragazzi di Hornacek non c’è un vero mattatore, Goran Dragic fatica (8 punti e 3/10 al tiro), ci vuole l’energia di Markieff Morris per allungare, il giocatore segna 21 punti con 8/10 dal campo uscendo dalla panchina. I Suns prendono il largo nel secondo quarto, chiuso con un parziale di 28-12. Gli Spurs, ancora privi di Tony Parker, trovano 15 punti di Danny Green e 13 di Tim Duncan, mentre Patty Mills, che aveva sorpreso nelle ultime uscite, ne segna solo 4 con 2/14 uscendo dalla panchina. Per Phoenix, da segnalare i 17 punti con 8 rimbalzi di Channing Frye e i 15 punti di Ish Smith uscendo dalla panchina. Belinelli sottotono, solo 10 punti con 1/8 dal campo.

MVP: Markieff Morris, cambia la partita dalla panchina.

 

Gli altri risultati della notte:

New Orleans Pelicans @ Charlotte Bobcats 87-90

MVP: Al Jefferson, 33 punti e 10 rimbalzi.

Dallas Mavericks @ Philadelphia 76ers 124-112

MVP: Dirk Nowitzki, 25 punti e 7 rimbalzi.

Cleveland Cavaliers @ Toronto Raptors 91-98

MVP: Terrence Ross, 20 punti e 3 recuperi.

Utah Jazz @ Portland Trail Blazers 94-102

MVP: Damian Lillard, 28 punti e 7 assist.

Boston Celtics @ Los Angeles Lakers 92-101

MVP: Chris Kaman, 16 punti e 8 rimbalzi.

 

Infine ecco la Top 10 della notte:

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Francesco Manzi

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