Recap NBA 23/1/2014: Portland al rush con Denver, Miami batte i Lakers

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Denver Nuggets @ Portland Trail Blazers 105 – 110

Non era ancora successo che Portland , in stagione , avesse infilato tre sconfitte consecutive. Non è successo nemmeno oggi. I Blazers (unica squadra NBA a non aver mai cambiato starting line-up) tornano alla vittoria al ritorno al Rose Garden dopo una road-trip durissima che li ha visti affrontare quattro delle prime sette potenze dell’Ovest finendo con un 2-2 di record parziale con due L a terminare il viaggio fuori dall’Oregon. La partita finisce con un punteggio abbastanza alto come ci si poteva aspettare da una partita che metteva di fronte una delle peggiori difese (Denver) contro uno dei migliori attacchi (Portland). Solo di cinque punti però, grazie ad un’ottima partita degli ospiti che si sono spinti anche sul +12 nel 2° quarto e sul +15 nel 3°. Poi ha preso sopravvento Portland, con una rimonta chiusasi con gli otto liberi finali di Aldridge (Wilson Chandler aveva sbagliato il pareggio) che hanno contribuito a stabilire un nuovo career-high per LA: 44 punti con 13 rimbalzi ed i cori “MVP! MVP!” dalla folla. Nonostante la grande stagione, Aldridge si è piazzato solo 5° per voti all’All-Star-Game fra i lunghi di Ovest. Lillard invece finisce 7° fra le guards. Si tratta della quinta sconfitta consecutiva per i Nuggets dopo una striscia di altrettante vittorie. Squadra pazza se ce n’è una.

Nei Nuggets ben sei giocatori in doppia cifra. Partiamo da Wilson Chandler: team-high per lui con 18 punti e 7/11 dal campo ma ben 4 TOs. 14 per Foye con 5/10 e 5 assistenze. 13 a testa per Lawson (11 assist ma 3/11) e Nate Robinson (ma 4/12). 12 punti per due lunghi: Hickson (7 rimbalzi) ed Anthony Randolph (4/5), chiamato in causa come vice-Faried (Manimal deve sedersi immediatamente dopo essersi preso due PF nel 1° quarto) vista l’assenza di Darrell Arthur. Si fermano ad 8 gli altri due lunghi: Faried appunto (4/7, pessima stagione visti gli appena 21 minuti) e Mozgov (3/4). 3 punti per Quincy Miller (con 5 rimbalzi), preferito ancora una volta a J.Hamilton e 4 per Fournier (out Andre Miller) con il 2/7.

Dall’altra parte sono quattro i giocatori in doppia cifra. 44 con 13, come già detto, da parte di Aldridge (15/29 e 14 liberi). Dalle mani di Wesley Matthews ne arrivano 24 e da quelle di Lillard 11 (solo 3 gli assist). Quasi doppia doppia per Robin Lopez (12 con 9 rimbalzi di cui 8 offensivi). Solo 6 per Batum ma ben 10 assist e 7 rimbalzi per il maestro della tripla-doppia. Rotazione corta con appena quattro riserve dalla panchina: due guardie (2 punti con 1/5 ma 4 assist per Mo Williams, 7 con 2/6 per CJ McCollum) e due lunghi (scoreless Freeland, 4 con 5 rimbalzi per T-Rob). Niente minuti per Dorrell Wright e Meyers Leonard. Earl Watson, Will Barton, Crabbe e Claver ancora fuori dalle rotazioni. Prossimi impegni : domani notte Denver accoglie Indiana mentre Portland aspetta in casa i T’Wolves.

Immagine

 Los Angeles Lakers @ Miami Heat 102-109

I Miami Heat, come a Natale, battono i Lakers al termine di una partita sulla carta decisa in partenza, ma sul campo molto tirata. I padroni di casa sono guidati da Lebron James (27 punti, 13 rimbalzi, 6 assist), che nel primo quarto fa quello che vuole contro la difesa dei giallo-viola. Ancora segnali positivi da Greg Oden, che gioca 10 minuti e segna 5 punti con anche una schiacciata nel secondo quarto, in più 5 rimbalzi e una stoppata. Gli Heat dominano il secondo quarto e si portano avanti di 11 lunghezze, nel terzo quarto i Lakers si fanno sotto con Kendall Marshall (6 punti e 11 assist) che serve Nick Young per la schiacciata in contropiede per il -8. Ancora Swaggy P nell’ultimo quarto segna il canestro del -5 e, dopo un canestro di un incredibile Chris Bosh (31 punti), anche quello del -4 con una tripla fuori equilibrio che danza sul ferro ed entra. Da chi si va allora? Solo una risposta: Lebron James, con Kobe che scuote la testa in panchina per l’arrendevole difesa di Young sulla penetrazione di Lebron. Jodie Meeks con meno di 3 minuti sul cronometro dà speranze ai Lakers con la tripla del nuovo -4, ma è ancora una volta James a chiudere tutto, sempre da dietro l’arco, in stepback. A Miami non si passa.

Cattura

Infine ecco la Top 5 di giornata:

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Redazione BasketUniverso

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