Recap NBA Playoffs: Atlanta e Golden State pareggiano la serie, gerarchie ristabilite?

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Atlanta Hawks @ Washington Wiizards 106-101 (2-2)

Jeff Teague approfitta dell'assenza di Wall e in cabina di regia fa quello che vuole: Hawks di nuovo sul 2-2.
Jeff Teague approfitta dell’assenza di Wall e in cabina di regia fa quello che vuole: Hawks di nuovo sul 2-2.

Dopo i primi segnali di ripresa in gara-3, quando la rimonta di Atlanta era stata vanificata solo da un buzzer-beater del sempreverde Pierce, Atlanta pareggia la serie sul 2-2. Gara-4 si gioca a Washington, ma la squadra di casa deve ancora rinunciare a John Wall, il proprio leader infortunatosi alla mano nella prima partita della serie. A prendere in mano la squadra al posto dell’ex-Kentucky è, ancora una volta The Truth, che nel primo tempo detta legge dalla distanza con un perfetto 4/4 dall’arco (Pierce terminerà l’incontro con 22 punti). Dall’altra parte, però, finalmente si rivede la squadra che ha fatto faville in regular season. Guidati da Jeff Teague, che approfitta dell’assenza di Wall nel migliore dei modi (26p e 8a), i falchi tengono un ritmo partita molto buono, per cui Washington è costretta a inseguire per maggior parte del tempo affidandosi soprattutto alla miglior prestazione nei playoff di Bradley Beal (34p e 6a). Il dominio nel pitturato di Atlanta però è il fattore decisivo: Millsap e Horford segnao 37 punti in due contro i 15 della coppia Gortat-Nene, con il polacco che si conferma deludente in questa serie. In qualche modo, però, Washington è lì nei secondi finali e a pochi giri d’orologio dal termine, i maghi hanno l’occasione di pareggiare la partita sul 101-104. La palla finisce in mano a Pierce (chi ne avrebbe mai dubitato?) ma il veterano ex-Celtics e Nets questa volta sbaglia la tripla decisiva, per quanto fosse molto più facile dei buzzer segnati fino ad ora dal capitano. Nell’azione successiva, Millsap chiude definitivamente l’incontro con due liberi e Atlanta porta a casa una vittoria fondamentale per il bilancio della serie, ora impattato sul due pari.

Golden State Warriors @ Memphis Grizzlies 101-84 (2-2)

Steph Curry torna subito in formato-MVP: miglior giocatore del match e serie pareggiata sul 2-2.
Steph Curry torna subito in formato-MVP: miglior giocatore del match e serie pareggiata sul 2-2.

Dopo due partite giocate con un po’ troppa arroganza, Golden State decide di tornare con i piedi per terra e giocare la pallacanestro semplice ed elegante che ha consacrato i guerrieri della California sia in regular season che durante il primo turno dei playoffs. A Memphis arriva una vittoria mai messa in discussione dalla squadra di casa, che fatica tantissimo a metterla dentro soprattutto nel secondo tempo. La differenza nell’approccio alla partita sta tutto nella prestazione di Steph Curry: ridimensionato dalla difesa d’acciaio di Allen e Conley, l’MVP decide di evitare eccessivi virtuosismi e torna a giocare come sa, chiudendo con 33 punti e 5 assist. A supportare la sua manovra, oltre al solito splash-borther Thompson (15p, 2r,2a,2steals) c’è anche Draymond Green, forse il giocatore che si è dimostrato il più concentrato per tutta la serie contro i Grizzlies. Per Memphis è commentabile pressoché solamente la prima metà di gioco, quando Gasol e compagni, seppur arrancando, riescono a stare in partita in qualche modo. Marc dimostra ancora una volta di che pasta è fatto (19p, 10r, 6a) ma il suo supporting-cast questa volta stecca totalmente l’incontro. Dopo i primi 24’ di gioco, vedere un canestro dei Grizzlies è un evento più unico che raro. Ne approfitta Golden State, che porta a casa gara-4 comodamente e torna alla Oracle Arena sul 2-2.

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