Renato Villalta sulla rissa: “Inaccettabili le parole di Nando Gentile, a me avrebbero fatto pagare anche il ricorso”

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Renato Villalta si è espresso, sulle pagine del Corriere di Bologna, sulla rissa che ha visto protagonisti Alessandro Gentile, Jorge Gutierrez e Dominique Sutton, ma non solo, durante l’ultima gara tra Virtus Bologna e Aquila Basket Trento. Tutti e tre i giocatori sono stati squalificati: Gentile per tre gare (la società ha fatto ricorso per ridurla), Gutierrez per due e Sutton per una. L’ex presidente della Virtus Bologna, che in passato è stato anche giocatore delle V Nere dal 1976 al 1989, ha anche criticato le dichiarazioni di Nando Gentile, suo ex compagno, che nei giorni scorsi aveva difeso il figlio affermando che, se non fosse intervenuto Alessandro in difesa del fratello Stefano, sarebbe sceso lui dalla tribuna per buttarsi nella mischia.

Sono contrario alla giustizia fai-da-te: non mi piace, non è il mio modo di pensare e nemmeno dello sport e degli sportivi. Questo aspetto della vicenda mi ha colpito negativamente. Non posso sentire il papà [Nando, ndr], di cui sono stato anche compagno e sono amico, dire che sarebbe sceso lui se non fosse intervenuto il fratello. Premesso che il giocatore è davvero forte, non vorrei ci fosse troppa indulgenza nei confronti della Gentile’s family. Ai miei tempi la politica del club era quella di vincere, ma anche di essere corretti e rispettare gli avversari, chiedere scusa quando era necessario, dare un esempio ai giovani e al pubblico. Porelli [presidente della Virtus dal 1968 al 1989, ndr] mi avrebbe cazziato, e quindi multa per la rissa, multa per la squalifica ed eventuale ricorso a mie spese. I giocatori sono pagati per giocare. Ho sempre creduto nella componente formativa.

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