A2 Est: Analisi delle squadre prima del rush finale di stagione

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In questo articolo la redazione di BasketUniverso ha deciso di fare il punto della situazione sulle giornate che precedono il rush finale di campionato: mancano ancora 7 partite prima della post-season e per molte di loro, da qui fino alla fine di Aprile, sarà il periodo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi pre-stagionali. Vediamole.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA (17-6): Archiviata la vincente Coppa Italia, la Virtus è pronta a rimettere nel mirino il campionato. Ramagli spera di sfatare la maledizione del trofeo di metà stagione, dato che nessuno è mai riuscito nel double Coppa e Promozione (con lo stesso coach toscano che ha vissuto il tabù sulla propria pelle, nel 2015 insieme agli odierni bianconeri Ndoja e Umeh quando tutti vestivano la maglia di Verona). Ora è importante recuperare bene le forze e presentarsi ai playoff limitando i guai fisici: il weekend da 3 partite ravvicinate ha dimostrato che il carattere non manca e, con Pajola ancora fuori, Spizzichini e Michelori incerottati, Ndoja e Lawson che hanno giocato sul dolore, chiudendo con un Bruttini ancora non inserito e il possibile nuovo innesto (Poeta o Viggiano gli ultimi nomi) il margine di miglioramento è ancora enorme. Tutto passerà dalla tenuta fisica, considerando il dispendio notevole dell’ultimo periodo.

DE LONGHI TREVISO (16-7): puntare a migliorare sè stessi. Questo è l’imperativo della formazione trevigiana da qui fino alla fine della stagione: i recenti risultati altalenanti in campionato nelle ultime sei uscite hanno dimostrato che questa squadra, se vuole puntare alla promozione, non può far affidamento solo sulla forte difesa, ma deve apportare un rendimento continuo e soprattutto migliorare il trend offensivo. 64 punti di media nelle ultime 6 uscite con il 39% dal campo sono numeri decisamente poco incoraggianti: l’innesto di Perl dovrebbe colmare in parte questa lacuna, ma tutto dovrà partire dal lavoro in palestra del collettivo.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE (16-7): l’Alma ha continuato la sua corsa, fino a questo momento trionfale, restando nelle prime tre posizioni della classifica anche in queste ultime 5 gare di campionato. Una sola sconfitta, in trasferta contro Ravenna e ben quattro vittorie, tra cui spiccano quelle contro Verona e Fortitudo. Trieste, inoltre, ha ben figurato anche nella tre giorni di Coppa Italia, confermandosi una delle squadre da battere. Parks e Da Ros sono sempre decisivi per le sorti dei giuliani, oltre ad un Bossi altalenante, ma comunque autore di prestazioni positive. Inoltre la ritrovata verve di Green e Baldasso non ha fatto altro che giovare alla causa dell’Alma, che ha recuperato anche l’infortunato Prandin. La forza, la tenacia e la determinazione di questo gruppo può ancora regalare diverse soddisfazioni a tutti gli amanti del basket triestino. Le uniche cose in grado di fermare Trieste in questo momento sono la stanchezza e gli acciacchi fisici, riusciranno i ragazzi di coach Dalmasson a superare anche questi ostacoli e a restare tra le prime della classe?

trieste

ORASì BASKET RAVENNA (15-8): le quattro vittorie nelle ultime cinque uscite sono uno dei tanti aspetti di grande rilevanza nella stagione dei giallorossi, che guardano con ottimismo al traguardo post-season sempre più vicino. Con coach Martino al timone, la Orasì ha interpretato al meglio il concetto di squadra, in termini di intensità, sacrificio e disciplina: ogni giocatore assume un ruolo in campo ben preciso, ma nel contempo si impegna a contribuire al funzionamento di tutto il gruppo; con Smith a presidiare i tabelloni e Marks nel ruolo di punta di diamante, è stata determinante la crescita dei giovani, con particolare attenzione per Tambone e Sabatini, e l’apporto dei giocatori d’esperienza, da Chiumenti a Raschi. Comunque vada la solidità e la professionalità del progetto continua il suo percorso e gli addetti ai lavori guardano con positività al rendimento continuo anche nei play-off.

KONTATTO FORTITUDO BOLOGNA (14-9): record di 5-1 nelle ultime sei partite, finalmente è arrivato quel cambio di passo per il lancio play-off e quella quadratura di gioco tanto ricercata sin dall’inizio della staigone? Questo è tutto da dimostrare per la compagine di Boniciolli, che dopo aver cercato un’esterno extracomunitario che risultasse determinante nel sistema biancoblu, potrebbe aver trovato in Legion il giocatore che stava cercando. La squadra ora funziona in termini non solo in termini di aggressività difensiva, ma anche di rendimento offensivo (+1.2 punti, +2.6% di precisione al tiro, +3.8 valutazione lega con l’arrivo dell’americano, giusto per citare alcuni dati) e, con l’allungo delle rotazione, la distribuzione dei punti ha fatto sì che l’impatto sulle gare dei singoli diventasse più concreto, togliendo punti di riferimento alle difese. Ora la Fortitudo potrebbe tornare a candidarsi tra le avversarie più ostiche per la seconda parte della stagione.

italiano boniciolli fortitudo 

DINAMICA GENERALE MANTOVA (13-10): Dopo la partenza di stagione ad handicap con le quattro sconfitte consecutive e la successiva striscia di sette vittorie filate che ha riportato gli Stings nelle zone alte della classifica, la squadra di Martelossi nelle ultime settimane ha mostrato un andamento altalenante con troppi punti persi negli ultimi minuti di partita ed alcuni black out preoccupanti che hanno messo a rischi anche match già in cassaforte, come nell’ultima uscita casalinga contro Imola. Dopo la deludente Final Eight di Casalecchio, dove i biancorossi sono usciti al primo turno per mano di Biella, ora per la Dinamica Generale è ora di rilanciarsi nella corsa ai playoff: i virgiliani per centrare l’obiettivo non dovranno praticamente mai sbagliare tra le mura amiche del PalaBam per poi cercare qualche colpo esterno già a partire dalla difficile trasferta di Roseto in programma nel prossimo weekend. Martelossi dovrà lavorare soprattutto a livello mentale sui suoi giocatori per evitare i pericolosi cali di tensione visti nelle ultime uscite degli Stings.

VISITROSETO.IT ROSETO SHARKS (13-10): in vista del rush finale servirà più continuità. Il record all’attivo nelle ultime uscite è 4-2 con una sconfitta ogni due vittorie, il posto ai playoff non è più al sicuro ormai considerata la sesta posizione e il pericoloso avvicinarsi di altre pretendenti: il calo in termini di classifica rischia di compromettere l’ennesimo grande sforzo della società per ritornare ai piani alti della A2 dopo la stagione precedente. Smith, Amoroso e Sherrod sono sempre le tre costanti, ma quello che viene richiesto ora è un’ultima spinta per riuscire a centrare la post-season da parte di tutto il collettivo, anche se il calendario mette di fronte le due bolognesi, Ravenna e soprattutto Jesi, in piena corsa per lo stesso traguardo. Purtroppo bisogna fare i conti anche dal punto di vista disciplinare, con il recente blocco trasferimenti, che toglie purtroppo Radonjic alle rotazioni.

TEZENIS SCALIGERA BASKET VERONA (12-11): il nuovo anno ha rilanciato le ambizioni veronesi, che dopo una prima parte di stagione così così, hanno trovato alte motivazioni nelle vittorie contro le grandi e una classifica che al momento li vede con l’ultimo posto utile da difendere. Posizione pericolosa, ma ora la squadra può e deve guardare avanti e non pensare a chi c’è dietro (Jesi): importante è stata la mossa di mercato che ha portato Amato alla Scaligera, con il playmaker che ha dimostrato di essere un’ottimo elemento per le rotazioni e di costruzione del gioco grazie all’ultima stagione e mezza in A tra Milano, Pistoia e Cremona. Decisivo nelle ultime gare è stato anche Brkic, ritrovato in termini di tecnica e di punti d’esperienza.

TERMOFORGIA AURORA BASKET JESI (11-12): le ultime due sconfitte hanno rallentato la marcia playoff della squadra più sorprendente del girone Est; con Bowers a guidare la squadra, ben supportato dai punti di Davis, dall’esplosione di Maganza come centro di garanzia e dall’esperienza di Benevelli, gli orange ora posso sognare anche se il calendario prevede alcune gare non facili, in particolare le ultime quattro contro Roseto, Udine, Ravenna e Verona. Queste saranno le gare decisive per cercare di dare il giusto premio a una stagione che ha tutte le carte per essere ripagata: vittoria e continuità saranno gli imperativi che la squadra dovrà seguire.

APU GSA UDINE (10-13): nell’ultimo mese la squadra bianconera è passata dall’ambire un posto per i playoff al pericolo di cadere nei playout. La dirigenza è intervenuta sul roster, con gli addii di Riccardo Castelli e Gino Cuccarolo sostituiti da Abden Fall e Daniele Mastrangelo. Purtroppo coach Lardo ha dovuto fare i conti con i tanti infortuni (l’ultimo è Allan Ray, out 15 giorni) che hanno colpito la GSA: questi incidenti di percorso hanno condizionato le ultime partite, con la squadra che dopo aver battuto Forlì e Roseto era lanciata per la corsa ai playoff. Le tre sconfitte consecutive rimediate contro Chieti, Virtus Bologna e Verona hanno condannato i sogni della GSA, che adesso invece dovrà guardarsi bene alle spalle per non scivolare nei bassifondi della classifica: Imola è a soli 4 punti e mancano ancora 7 partite, ma Udine deve giocare con Trieste, Treviso, la Fortitudo e Mantova. Se in difesa i risultati sono sempre positivi (quinta ad Est), in attacco la squadra fa sempre più difficoltà (dodicesimi sempre ad Est) e l’innesto di Veideman, considerate anche le condizioni di Ray, miglior realizzatore dei suoi, dovrebbe in parte limitare il deficit offensivo dei friulani.

ASSIGECO PIACENZA (10-13): l’ultima sconfitta contro Forlì ha scatenato le ire del consigliere della società Vittorio Boselli; nonostante la classifica corta, i playoff sembrano più lontani e la striscia aperta di 6 sconfitte consecutive, nonostante l’ennesimo rientro di Formenti, deve essere interrotta. Con Jones non ancora al top della forma e dell’incisività dopo l’infortunio che gli ha fatto saltare il mese di Gennaio, la squadra ha risentito sotto i tabelloni contro giocatori più fisici, ma nel contempo ha subito in termini di gioco contro lunghi bidimensionali ed ha accusato lacune difensive contro gli esterni con una mano pericolosa. In casa rossoblu, bisogna cambiare alla svelta, anche se la cessione di un giocatore assolutamente positivo e importante per le rotazioni come Rossato, poteva essere evitata.

PROGER PALLACANESTRO CHIETI (9-14): continuare su questa marcia per raggiungere la salvezza. E’ l’obiettivo della Proger che, con l’arrivo di DeCosey, ha trovato punti pesantissimi è ha all’attivo un record di 3-1 nelle ultime quattro gare; certo, il neo-acquisto incide meno di Davis in termini di pericolosità a tutto campo, ma dà un’importante supporto a rimbalzo dove finora Mortellaro era costretto a fare gli straordinari in un quintetto piccolo; l’americano può alternarsi bene con Allegretti dando la possibilità di gestire meglio le marcature e cambiare punti di riferimento in attacco. Il rush finale sarà duro, ma Chieti potrà ancora dire la sua per centrare l’obiettivo salvezza.

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BONDI PALLACANESTRO FERRARA (9-14): continua a non avere una svolta la stagione estense, e ora il pericolo playout è in agguato; Imola infatti è dietro per due punti, ma in caso di arrivo alla pari sarebbero i biancorossi a conservare l’A2 per il +21 accumulato nelle due sfide (+2 Ferrara all’andata, -23 al ritorno). A questo punto della stagione per il neo-arrivato coach Furlani non sono ammessi passi falsi: a lui il compito di guidare una squadra, che fin dall’inizio dell’anno non ha mai espresso appieno il suo potenziale, nonostante il grande livello del roster in termini di singoli, con giocatori del calibro di Roderick, Bowers e Cortese. Bisognerà lavorare soprattutto a livello difensivo, avendo la peggior difesa del girone, e a livello di tenuta mentale. 

ANDREA COSTA IMOLA (8-15): manca sempre quel pizzico in più per farcela. L’Andrea Costa è in una situazione critica e ha bisogno assolutamente di trovare punti importanti nelle prossime gare per chiudere una stagione difficile; la base arriva da un mercato ben attuato alla voce italiani, ma con un Norfleet che si è rivelato decisamente al di sotto delle aspettative e con il sostituto Hubalek, positivo nelle prime gare e messo poi ai margini per essere nuovamente oggetto di vendita. Nonostante le lunghe rotazioni, la squadra accusa ancora la presenza di un giocatore extracomunitario in grado di affiancare Cohn e che sia in grado di complementare Maggioli sotto i tabelloni, per avere un’idea di gioco più chiara e un’incisività in termini di punteggio. Ora però di tempo ne resta ben poco, le soluzioni ancor meno.

ALMBAT USB RECANATI (6-17): la cura Sacco sembrava funzionare dopo le tre vittorie consecutive ottenute ad inizio Febbraio, ma due nuovi stop netti contro Trieste e Roseto hanno di nuovo smantellato il clima di fiducia che si era venuto a creare. Ora la compagine leopardiana deve guardarsi dal ritorno di Forlì, nel frattempo va avanti con quello che può: purtroppo Infante non è un giocatore in grado di ripetere i numeri di Reynolds sotto canestro e con Rush improvvisato 4 ed unico giocatore a prendere quasi tutte le carambole sotto i tabelloni, alla squadra manca un giocatore di peso che garantisca più rimbalzi, in un sistema pieno di esterni; a Bader e Loschi toccherà fare gli straordinari per rilanciare i marchegiani.

UNIEURO PALLACANESTRO FORLì (5-18): finalmente la vittoria! La V è tornata a splendere in casa Forlì dopo una striscia di sconfitte che durava dal 27 Novembre, giorno dell’ultima vittoria. 13 partite senza vittorie, spente dall’ultima gioia contro Piacenza. Se con il nuovo mercato acquisti con Adegboye e Johnson a rimpiazzare Crockett e Blackshear e Amoroso a dare supporto pesante sotto le plance dava il giusto assetto per resistere, ma non vincere, stavolta è arrivata la soddisfazione. Per coach Valli ora però bisogna conquistare la salvezza nelle ultime 7 uscite: il gioco adesso c’è, i giocatori anche, bisognerà puntare sulla forza difensiva e sulla mentalità, per imprimere nella testa dei giocatori che con questa classifica corta, tutto è ancora possibile. Che il rush finale cominci!

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