A2 Ovest: Analisi delle squadre prima del rush finale di stagione

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In questo articolo la redazione di BasketUniverso ha deciso di fare il punto della situazione sulle giornate che precedono il rush finale di campionato: mancano ancora 7 partite prima della post-season e per molte di loro, da qui fino alla fine di Aprile, sarà il periodo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi pre-stagionali. Vediamole.

ANGELICO PALLACANESTRO BIELLA (18-5): Brucia ancora, eccome, la sconfitta di un punto nella finale di Coppa Italia contro la Virtus Bologna, che ha lasciato strascichi nel fisico ma soprattutto nella mente. Coach Carrea dovrà essere bravo a ricaricare le pile per il finale di stagione ma soprattutto per i play-off. L’Angelico dopo l’ultima vittoria interna contro Tortona ha ipotecato il primo posto (6 punti e scontro diretto a favore nei confronti della Orsi), e l’obiettivo da qui alla fine è arrivare alla post season più pronta possibile. Ferguson e Hall sono i leader della squadra, con il primo sempre più decisivo nei finali di gara, e con il secondo che oltre a dominare a rimbalzo si è reinventato in un ruolo di playmaker aggiunto nel quale smazza assist e mette in ritmo i compagni.

ORSI DERTHONA BASKET TORTONA (15-8): Il 2017 è stato immacolato fino alla sconfitta sulla sirena sul campo della capolista Biella, che ha interrotto una striscia di 7 vittorie consecutive. Ma paradossalmente questa partita potrebbe aver rafforzato le convinzioni della squadra di Cavina, che si è resa conto di poter competere molto vicino al livello della capolista. Cosey e Greene fatturano assieme 34 punti di media a partita con il primo incoronato vero motore della squadra, la quale, oltre al solito Garri, sta avendo ottime risposte anche da tutti gli altri italiani (Ricci su tutti). Obiettivo play-off ampiamente alla portata, con vista sul secondo posto. Il ritorno “a casa” al PalaOltrepò potrà portare ulteriore carica all’ambiente.

TWS LEGNANO BASKET KNIGHTS (14-9): Non è un buon momento quello che la sorpresa della stagione sta attraversando, a fronte delle 5 sconfitte nelle ultime 6 gare (oltre all’uscita in Coppa Italia al primo turno), che hanno portato in dote anche l’infortunio al gomito a Frassineti, secondo miglior marcatore della squadra. Nonostante ciò la squadra di coach Ferrari si presenta a questo rush finale ancora sul terzo gradino del podio e con le possibilità di raggiungere un buon posto nella griglia play-off assolutamente intatte. Raivio, anche se in un periodo di non splendida forma, è il leader della squadra, mentre il giocatore emergente è sicuramente Martini, capace di viaggiare a oltre 13 punti di media a partita. Le prossime due gare contro Biella e Agrigento diranno molto sul futuro dei biancorossi.

ferrari legnano

BENACQUISTA BASKET LATINA (13-10): Tre vittorie e due sconfitte nelle ultime 5 gare. La formazione di Coach Gramenzi continua a correre e continua a sognare i play-off, con vera cognizione di causa, viste le ultime prestazioni. Le vittorie nette confermano la solidità mentale di questa squadra, nella quale ognuno può dire la propria, altresì le sconfitte hanno mostrato comunque la tenacia e la voglia di lottare su ogni pallone. Il fatto che Poletti sia stato nominato miglior giocatore del mese di entrambi i gironi, la dice lunga sul lavoro d’intensità che Latina sta facendo e ora, con il rientro di Rullo, non può che aggiungere quel qualcosa in più nelle ultime gare.

FORTITUDO MONCADA AGRIGENTO (13-10): Incomprensibile, questo l’aggettivo per definire la Fortitudo Moncada Agrigento. La squadra di coach Ciani, sin dall’inizio del campionato, alterna grandi prestazioni ad incomprensibili black out collettivi che si trasformano inevitabilmente in pesanti sconfitte (Latina e Casale Monferrato solo per citare le ultime). Questo atteggiamento ha fatto tuonare il presidente Moncada che ha parlato di mancanza di fame di vittorie da parte di alcuni senatori che, a fine stagione, potrebbero non fare più parte del progetto Fortitudo. L’obiettivo di inizio stagione (classificarsi tra le prime quattro nel girone) è ancora possibile: per la verità i biancazzurri posso ancora raggiungere il secondo posto ma, visto l’andamento delle ultime sei gare (2-4) e la classifica corta, una sconfitta di troppo da qui a fine della stagione regolare potrebbe costare perfino la qualificazione ai play-off.

UNICUSANO VIRTUS ROMA (13-10): Un 2017 di sofferenza, quello della Virtus Roma. Un girone d’andata chiuso con la qualificazione per le Final Eight e poi l’inizio della lotta contro gli infortuni: Benetti chiude la stagione per un brutto infortunio, poi è il turno di Chessa che si fa male al retto femorale e infine Baldasso, con un problema alla spalla. La Virtus è offensivamente la migliore del girone, con 88 punti a partita, eppure ha trovato una striscia negativa di tre partite, subendo 279 punti contro i 261 realizzati. Dopo la vittoria contro Agropoli, la squadra sembra aver ritrovato confidenza con la vittoria e, soprattutto, sembra aver ritrovato un capitano poche volte presente dall’inizio della stagione. L’eliminazione dalla F8 contro Treviso è frutto di un blackout, nient’altro: Corbani sta facendo reagire un gruppo giovane a degli episodi che entreranno sicuramente nel magazzino dell’esperienza di ognuno dei ragazzi. L’obiettivo play-off è più che raggiungibile.

REMER BLU BASKET TREVIGLIO (13-10): il 2017 era iniziato con un ruolino di 7 vinte e 1 persa, che aveva consentito ai biancoblu di ergersi fino al terzo posto in classifica, prima che 3 sconfitte consecutive ne ridimensionassero un po’ il cammino in questa stagione, che rimane comunque molto positivo e oltre le aspettative. L’elemento che colpisce di più di Treviglio è la qualità del gioco espresso, capace di coinvolgere tutti i giocatori: testimonianza ne è il fatto che a livello di statistiche non ci sia un giocatore che spicchi particolarmente. I leader sono sicuramente Marino e gli stranieri Sollazzo e Sorokas (ottimo il suo periodo di forma), oltre alla presenza da guida silenziosa di capitan Rossi. I biancoblu vogliono continuare a sognare, e ne hanno tutte le ragioni.

marino treviglio

LIGHTHOUSE PALLACANESTRO TRAPANI (12-11): le ultime cinque gare di Trapani sono state tutte vere battaglie, in cui la formazione di Ducarello ne è uscita vincitrice da tre. I problemi fisici, come l’infortunio di Scott e il successivo arrivo di Crockett, quello di Tomassini e i risentimenti di Filloy hanno sicuramente rallentato la corsa di una Lighthouse che, a tratti, è parsa inarrestabile. L’innesto di Ondo Mengue ha dato una leggera profondità in più, ma ancora non basta per raggiungere quel trend offensivo che ha reso la squadra come la sesta forza offensiva del girone. La zona playoff è ancora pienamente a portata di mano dei siciliani, a patto di ritrovare la continuità nelle ultime sette gare.

MENS SANA SIENA 1871 (12-11): ultimi 5 turni abbastanza negativi per i toscani che, con soli 4 punti conquistati su 10 disponibili, sono momentaneamente usciti dalla zona play-off e con Trapani ad occupare l’ultimo posto utile, nonostante I punti in carniere al pari con Casale. Bruttissima la sconfitta patita dai senesi nello storico PalaEstra contro Rieti con ben 35 punti di distacco al suono dell’ultima sirena, con i soli soliti Harrell e Myers a salvarsi dal naufragio generale (64% dei punti realizzati dalla squadra) e Tavernari a segnalarsi più come rimbalzista, che come tiratore. Coach Griccioli non ha mai trovato una continuità di rendimento, con una squadra troppo legata alle prestazioni dei suoi due americani e che ha proceduto a strappi: buono il periodo Ottobre/Novembre con 6 vittorie su 7 gare disputate, poi 6 sconfitte consecutive prima di ritrovare, a gennaio, la vittoria di prestigio contro la capolista Biella che ha aperto un miniciclo di 4 vittorie consecutive, con l’ultima vittoria ottenuta ai danni di Agrigento. Un cammino incerto, che ne mette a rischio l’accesso ai play-off, considerati anche i problemi fisici accorsi al giovane Bucarelli, che va ad aggiungersi allo stop stagione definitivo di Cappelletti.

NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO (12-11): ottimo il momento in casa Junior, reduce da 5 vittorie consecutive che hanno proiettato i rossoblu definitivamente verso la zona play-off (8° posto agganciato), abbandonando le paludi della zona play-out lungamente attraversate nei mesi scorsi. Dopo l’addio di Emengano, paradossalmente la squadra ha trovato maggiori certezze con uno straniero in meno, grazie all’organizzazione di gioco di Ramondino e a un Tomassini che ha indossato le vesti da vero leader. Ottimo il contributo dei giovani (Denegri su tutti), da valutare il nuovo arrivato Nikolic. Il calendario presenta diversi scontri diretti che diranno la verità sul futuro del progetto rossoblu, che dalla sua può ancora far forza sulla sua aggressività difensiva; ora, per fare fare il passo decisivo, servirà il giusto atteggiamento mentale.

NPC RIETI (11-12): Dopo la sconfitta in casa contro Ferentino, solo gioie alla corte di Coach Nunzi. Cinque vittorie di fila e un ambiente che riprende sicuramente fiducia, allontanandosi pienamente dalle critiche e nominando proprio l’allenatore degli amarantoceleste, come migliore del mese di febbraio nel girone Ovest. La reazione della squadra ha portato, in un batter d’occhio, la NPC a scalare la classifica, allontanandosi dalla zona play-out. Ancora sette giornate per confermare l’inversione di tendenza di una formazione solida ed esperta con Sims sempre più dominante sotto i tabelloni, la riscoperta di un veterano come Casini e soprattutto la valorizzazione di giocatori come Chillo e Zanelli.

benedusi rieti

GAS&POWER EUROBASKET ROMA (11-12): Il bilancio del 2017 dell’Eurobasket è equilibratissimo con quattro vittorie e altrettante sconfitte. A prescindere dalla posizione in classifica e dal modo in cui arrivano i risultati, va sicuramente segnata una nota di merito per questa società che sta dimostrando di mettere il cuore in campo ogni domenica. Dopo la perdita di capitan Bonessio il 18 dicembre, la squadra sembrava spacciata, ma la famiglia Buonamici ha provveduto subito a tappare il buco, acquistando Micevic dalla Viola Reggio Calabria. L’obiettivo rimane sempre la salvezza e la squadra ha elementi con un’esperienza tale da saper gestire bene qualsiasi difficoltà nella fase finale del campionato, perciò una volta assicuratisi il risultato minimo (perché no) i romani potrebbero lottare a viso aperto per i play-off. Sarà anche curioso vedere lo sviluppo di Fanti, prodotto Eurobasket che migliora di partita in partita.

FMC BASKET FERENTINO (9-14): Sicuramente una stagione deludente (a meno di colpi di scena finali) quella che la FMC ha condotto finora. Dopo la vittoria a Rieti, tre sconfitte pesanti, poi finalmente la tanto attesa vittoria in casa contro Scafati; nell’ultima giornata ancora un KO nel derby a Latina. Una squadra che fatica a trovare continuità nonostante i nomi che appaiono a referto. Dalla panchina affidata a Paolini, alle partenze di Gilbert e Sabbatino, fino all’arrivo di Guarino, Radic e Ianuale: tanti i cambiamenti che hanno mostrato sicuramente una formazione più aggressiva, rispetto all’inizio del campionato, seppur limitata dagli infortuni (Imbrò, Gigli, Guarino). Ancora non matematicamente esclusa dai playoff, Ferentino ora è ben più concentrata a raggiungere la salvezza diretta.

VIOLA REGGIO CALABRIA (7-16): non pochi i problemi per la Viola che, dopo essersi salvata lo scorso anno grazie ai play-out, si trova a dover lottare anche quest’anno per lo stesso obiettivo, per evitare la retrocessione diretta e conquistare la permanenza in A2. Coach Paternoster si è trovato alle prese con grossi problemi societari che hanno minato alcune certezze che non sono tornate nemmeno dopo i tanti avvicendamenti che hanno interessato il roster calabrese. Gli addii di Radic, Legion, Lupusor e Mazic e gli arrivi di Baldassarre, Voskuil, Gilbert e Laganà (ripartito dopo soli 74′ giocati in 5 gare) non hanno consentito al coach potentino di poter lavorare sulla costruzione di un gruppo ben amalgamato, in grado di recepire e applicare alla perfezione i propri dettami tattici. Quattro sconfitte e una vittoria importantissima, proprio nell’ultima gara disputata in casa contro l’ Eurobasket Roma, hanno portato la formazione calabrese a quattro punti dall’ultimo posto (6 per gli scontri diretti) e ad altrettante lunghezze dal 12° posto (6 se si considerano gli scontri diretti) mentre sono solo due i punti che la separano dal penultimo posto.

GIVOVA BASKET SCAFATI (6-17): definire la stagione di Scafati è praticamente impossibile, cosi come capire come mai un roster cosi zeppo di campioni non riesca a trovare una continuità di risultati e trovarsi, a 7 giornate dalla fine del campionato, a rischio retrocessione diretta, che dista solo due punti (4 considerando gli scontri diretti). Buon per i ragazzi di coach Perdichizzi che nelle ultime 5 gare sono arrivati due successi che valgono oro colato considerato che sono arrivati nel derby contro Agropoli (unica vittoria esterna) che vale doppio in caso di arrivo in parità, visto che proprio i cugini cilentani occupano l’ultima posizione della classifica, staccati di soli due punti e la domenica successiva sfideranno la sorpresa Legnano, sconfitta in casa al pari di Biella, Siena, Reggio Calabria e Agropoli. Le respinte dimissioni del coach siciliano e la presenza nel roster di giocatori del calibro di Naimy, Dobbins, Jackson e Metreveli non sono servite a far decollare una squadra nata per ben altri obiettivi.

BCC AGROPOLI (5-18): rimane sempre più che disperata la situazione del Basket Agropoli che ormai non trova la vittoria dall’ 8 dicembre scorso: 12 sconfitte consecutive hanno gettato la tifoseria nello sconforto totale. Purtroppo a nulla sono valse le ripetute contestazioni e richieste alla società di cambiare la guida tecnica, considerato che coach Finelli non ha saputo assolutamente creare la tanto invocata alchimia con il gruppo dei giocatori, nè con l’ambiente cittadino. Ad ogni sconfitta mai un’autocritica ma sempre colpe scaricate ora sui tifosi, ora sui singoli giocatori, ora sull’intero roster, costruito male, che hanno fatto perdere ogni credibilità al coach bolognese e minato la serenità dell’intero ambiente. La sconfitta imbarazzante subita in diretta nazionale contro Casale e il tenore della conferenza stampa a fine gara non ha contribuito a rasserenare l’ambiente che, ormai, non vede più la luce in fondo al tunnel. A nulla è servito l’avvicendamento della guardia americana Donell Taylor con quella croata Ante Delas, nè l’arrivo da Ferrara del lungo Mattia Soloperto, a fronte degli addii di Lucarelli, Turel e Molinaro. A mantenere accesa qualche timida speranza rimane solo il cammino incerto dei cugini di Scafati e della Viola Reggio Calabria che , tuttavia, vantano quattro e due punti di vantaggio che, in virtù del vantaggio negli scontri diretti, diventano 6 e quattro.

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