I free agent principali di quest’estate si sono già quasi tutti accasati, anche se il mercato è stato dominato dalle trade, con LaMelo Ball, Kawhi Leonard, Giannis Antetokounmpo e Jaylen Brown che si sono mossi tramite scambio. Resta ancora un nome di cui però dobbiamo conoscere il destino, il più pesante a livello mediatico: LeBron James. Il King, a quasi 42 anni, ha deciso di diventare free agent lasciando i Los Angeles Lakers dopo 8 stagioni e il titolo NBA vinto nel 2020: negli ultimi giorni si sono susseguite varie voci sul suo futuro, la principale dice che a James non interessano i soldi, sarebbe addirittura disposto a firmare al minimo salariale, ciò che cerca per quest’ultimo contratto della carriera è sano divertimento.
LeBron avrebbe ricevuto interessamenti da 27 delle 30 squadre NBA (una delle 3 a non aver chiesto informazioni sono ovviamente i Lakers): troppo ghiotta l’occasione di aggiungere il giocatore più popolare della NBA che, nonostante l’età, nell’ultima stagione ha mantenuto 20.9 punti, 6.1 rimbalzi e 7.2 assist di media. Le opzioni come detto sono diverse: le più probabili sono Golden State Warriors, Miami Heat e un romantico ultimo ritorno ai Cleveland Cavaliers, con Denver Nuggets e Minnesota Timberwolves sullo sfondo. Secondo quanto dichiarato dal suo agente Rich Paul, la priorità di James sarebbero stati i New York Knicks, se solo la franchigia non avesse appena vinto il titolo NBA.
Paul ha anche detto che la scelta, anche a livello di tempistiche, è in mano a LeBron ma di non aspettarsela a breve. Si parla di diversi giorni, se non settimane, prima di sapere dove giocherà James nella prossima stagione.
“Non credo che arriverà a breve, non credo che arriverà nei prossimi giorni. Questa è la prima volta che LeBron sta facendo una scelta veramente per sé stesso, non c’è alcuna pressione. Quando lasciò Cleveland per Miami, doveva vincere un anello. Quando tornò nel 2014 doveva mantenere una promessa. A questo punto della carriera può decidere liberamente cosa fare e come vuole farlo. Io sono nelle sue mani, non posso dirgli quanto velocemente muoversi. Quando mi dirà cosa vuole fare, allora potrò dirlo a tutti” ha detto Paul nell’intervista al podcast “Game Over”.
Nello stesso episodio del podcast di Max Kellerman, Rich Paul ha anche scritto su una lavagna tutte le opzioni principali sul tavolo di LeBron James, con tanti di nomi dei giocatori che andrebbe ad affiancare e le motivazioni per le quali avrebbe senso una firma del genere.
Rich Paul’s whiteboard session for LeBron’s next team, summarized:
– Cores of Sixers, Heat, Wolves, Nuggets, Cavs prominently featured
– Warriors, Mavs, Celtics, Spurs, Knicks secondary
– Mavs mostly listed for non-basketball reasons
– Cavs Assistant GM Brandon Weems a “big X… pic.twitter.com/xXqKodITmA— Underdog NBA (@UnderdogNBA) July 3, 2026
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