Rieti valuta l’auto-retrocessione, il presidente Cattani: “Decisione entro il 15 giugno”

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La crisi economica che sta colpendo l’Italia in queste settimane post-lockdown e che continuerà a colpirla nei prossimi mesi miete le prime vittime nel basket: Claudio Toti nei giorni scorsi aveva annunciato il disimpegno dalla Virtus Roma e la Fortitudo Agrigento ha praticamente già detto che non disputerà la Serie A2 l’anno prossimo.

Alla lista di club in seria difficoltà si aggiunge ora la NPC Rieti, che secondo quanto affermato dal suo presidente, Giuseppe Cattani, starebbe valutando l’auto-retrocessione dopo diversi anni in A2. “Noi club di A2 abbiamo preso una decisione: senza pubblico non ci sarà campionato” – ha dichiarato Cattani al Corriere della Sera – “Rispetteremo le regole, ci alleneremo, giocheremo la Supercoppa senza spettatori per rodare la nostra capacità di rispettare le norme. Il campionato però solo quando potremo regalare emozioni ai nostri appassionati. Ma oggi sono altri i problemi: se imprenditori come Toti a Roma o Moncada ad Agrigento hanno alzato bandiera bianca, allora c’è da preoccuparsi. Io stesso entro il 15 giugno dovrò prendere una decisione determinante: continuare in A2 senza sapere come, oppure optare per una dolorosa auto-retrocessione. Mi auguro che chi ha a cuore lo sport prenda decisioni logiche, come quella di concedere il credito di imposta agli imprenditori che avranno ancora la forza di sostenerci. Se non invogliamo le aziende sarà difficile trovare i soldi per andare avanti”.

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