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Rivoluzione in NBA: arbitraggi con l’aiuto dell’intelligenza artificiale

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Ospite del celebre Pat McAfee Show, il commissioner della NBA Adam Silver ha fatto il punto sul futuro della lega, toccando alcuni dei temi più caldi e discussi da tifosi, giocatori e addetti ai lavori. Tra i vari argomenti affrontati, Silver si è concentrato in particolare su due direttrici fondamentali per l’evoluzione del gioco: l’introduzione dell’intelligenza artificiale a supporto della classe arbitrale e la complessa gestione del fenomeno del flopping.

L’intelligenza artificiale per gli arbitraggi

La svolta tecnologica è ormai alle porte. Silver ha annunciato l’imminente implementazione di un sistema all’avanguardia pensato per supportare i direttori di gara, velocizzando le decisioni su quelle che vengono classificate come “chiamate oggettive”, come i piedi sulle linee o gli ultimi tocchi di un pallone che termina fuori. Il modello di riferimento, ha spiegato il commissioner, è quello dell’ormai celebre Occhio di Falco già utilizzato nel tennis, capace di stabilire in un millisecondo la posizione esatta della pallina rispetto alle linee di gioco.

Presto introdurremo un meccanismo molto simile. Ci affideremo a un sistema completamente automatizzato e gestito dall’intelligenza artificiale, grazie a telecamere di altissima precisione posizionate strategicamente lungo tutto il perimetro del campo. Questa tecnologia sottrarrà completamente la responsabilità delle decisioni oggettive agli arbitri: il processo sarà immediato e automatico. In questo modo elimineremo la necessità per gli allenatori di spendere un challenge per questo tipo di situazioni. I direttori di gara, finalmente sgravati da questo peso, potranno dedicarsi esclusivamente alle valutazioni soggettive che richiedono l’occhio umano, come la reale entità di un contatto fisico, un aspetto che spesso i replay da soli non riescono a decifrare pienamente. La tecnologia sarà un supporto straordinario per tutto ciò che è indiscutibile.

La novità dovrebbe essere introdotta già nella prossima stagione.

Flopping

Un altro argomento spinoso trattato durante l’intervista riguarda le simulazioni in campo, un vizio che la lega prova a contrastare da anni. Una polemica che è tornata in auge nelle ultime ore, dopo alcune decisioni controverse a favore degli Oklahoma City Thunder nella gara 5 delle finali di Conference contro San Antonio. Silver ha voluto fare una distinzione netta tra l’esagerazione di un contatto reale e l’inganno deliberato, spezzando anche una lancia a favore dell’attuale livello arbitrale.

Bisogna fare una distinzione cruciale tra l’accentuare un contatto effettivamente subìto per evidenziarlo e la simulazione pura, in cui l’unico obiettivo è trarre in inganno la terna arbitrale. A volte un giocatore cade o reagisce in modo vistoso a un contrasto, ma questo non significa che stia cercando di imbrogliare. Spesso viene proprio insegnato loro ad accentuare il colpo per far capire di aver subito il fallo. Detto ciò, si può migliorare la gestione delle gare? Senza dubbio. Può capitare che gli arbitri vengano ingannati ogni tanto? Ci lavoriamo costantemente, ma sono convinto che, nel complesso, il livello medio degli arbitraggi nella nostra lega resti straordinario.

Nelle prossime ore la NBA affronterà un altro argomento spinoso: il tanking. Il Board of Governos, infatti, voterà le proposte per dare al Commissioner maggior potere nella lotta al fenomeno che porta ad avere maggiori probabilità di scelte vantaggiose al Draft.

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