Robert Parish ha raccontato di quando Michael Jordan provò a prendersela con lui senza successo

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Robert Parish è stato una delle più grandi bandiere dei Boston Celtics, coi quali ha vinto 3 titoli giocando in biancoverde dal 1980 al 1994, prima di lasciare per due anni a Charlotte e, infine, uno ai Chicago Bulls. Proprio nella Windy City, nella stagione 1996-97, vinse l’ultimo titolo della propria carriera, sebbene con un ruolo molto marginale visti i 43 anni (solo 2 le sue presenze ai Playoffs, per 18′ totali).

Parish, intervistato da ESPN, dopo aver visto The Last Dance ha raccontato un proprio aneddoto risalente a quella stagione ai Bulls, quando a suo dire Michael Jordan cercò di bullizzarlo, come faceva con tutti i suoi compagni in allenamento, cosa ben illustrata nella docu-serie e che sta facendo comunque discutere. La storia di Parish però finisce diversamente da tutte le altre:

Quello che distingueva Larry [Bird, ndr] da Magic e Jordan era il tipo di leader che era. Aveva troppo rispetto per noi. Se non stavi giocando una buona partita, era più incline a incoraggiarti, oppure al limite non diceva nulla. Magic e Jordan invece ti avrebbero ripreso ferocemente.

Nella mia stagione a Chicago dissi a MJ: “Non sono innamorato di te come gli altri ragazzi. Anche io ho vinto degli anelli”. A quel punto lui mi disse: “Ti prenderò a calci nel c**o”. Così feci un passo in avanti verso di lui e risposi: “No, non lo farai”. Dopo quell’episodio non mi infastidì più.

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