Il ritorno della Virtus Roma “tra le grandi” potrebbe significare il sacrificio della Pallacanestro Trieste, un’altra società storica del basket italiano. Non è una novità che la Capitale stia viaggiando veloce verso un ritorno in Serie A che non passa dal campo, visto che la Virtus Roma 1960 milita attualmente in Serie B Nazionale. Inoltre è anche risaputo che NBA e FIP stiano lavorando per coinvolgere la nuova squadra capitolina nel progetto NBA Europe, con probabile casa al Foro Italico la cui ristrutturazione è stata annunciata proprio ieri in un comunicato della Federazione che non è passato inosservato. I lavori avranno inizio nel corso del 2026 al termine degli Internazionali d’Italia di tennis.
Oggi su La Repubblica, si scrive che Paul Matiasic, proprietario statunitense della Pallacanestro Trieste, sarebbe interessato al progetto romano e disposto nel caso a trasferire il titolo nella Capitale, abbandonando quindi i giuliani. Uno scenario che si unisce a quelli, alternativi, che vedono il coinvolgimento di figure come Ettore Messina e Zoran Savic in qualità di rappresentanti di gruppi di acquisto. Difficile invece che i Friedkin, famiglia proprietaria dell’AS Roma, rientrino in questo progetto, a differenza dei colleghi e connazionali dell’AC Milan molto interessati ad avere una squadra in NBA Europe.
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