Notte da ricordare per Russell Westbrook, che ha trascinato i Sacramento Kings alla vittoria per 121 a 116 contro i Golden State Warriors, firmando una tripla doppia da 23 punti, 16 rimbalzi e 10 assist.
La prestazione non solo ha ricordato i tempi migliori del veterano, ma ha anche consegnato a Westbrook un nuovo record NBA: con 8.734 rimbalzi in carriera, l’ex MVP ha superato Jason Kidd (8.725), diventando la guardia con più rimbalzi nella storia della lega.
FULL MOMENT: Russell Westbrook hyped after clutch stop and triple double pic.twitter.com/lw02mjY4kM
— NBAbzy (@nbabzyy) November 6, 2025
“Sono il miglior rimbalzista tra le guardie”
Dopo la partita, Westbrook ha commentato con la solita sicurezza che lo contraddistingue:
“Parlando di storia recente, sono il miglior rimbalzista tra le guardie. Quando la palla rimbalza sul ferro, vado a prenderla”.
Una frase che riassume perfettamente la mentalità del giocatore, noto per l’energia e l’intensità che continua a mettere in campo anche a 36 anni, nella sua 18ª stagione NBA.
Una tripla doppia storica: la numero 204 in carriera
Quella contro gli Warriors è stata anche la 204ª tripla doppia della carriera di Westbrook, che consolida il suo primato assoluto nella storia NBA, davanti a Oscar Robertson (181).
Con questa impresa, Westbrook diventa inoltre la prima point guard di sempre a registrare una tripla doppia nella 18ª stagione NBA o oltre, un traguardo che testimonia la sua longevità e il suo impatto ancora determinante.
Le cifre stagionali di Russell Westbrook
Nella stagione 2025, il numero 0 dei Kings sta mantenendo medie di 15,0 punti, 7,1 rimbalzi e 5,6 assist a partita, confermandosi un elemento fondamentale nella corsa ai playoff per Sacramento.
Dopo anni di critiche e cambi di squadra, Westbrook sta ritrovando continuità e leadership in un sistema che esalta le sue qualità atletiche e la sua grinta.
Westbrook e l’eredità tra i grandi della NBA
Con i nuovi record raggiunti, Russell Westbrook consolida ulteriormente la sua eredità tra le leggende NBA, in una carriera che lo ha visto più volte sfidare le convenzioni del ruolo di playmaker.
Oggi, a quasi due decenni dal suo debutto, continua a dimostrare di essere una forza della natura capace di lasciare un segno indelebile nella storia della pallacanestro.
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