Sasha Djordjevic bacchetta Jokic dopo l’espulsione: “Dovrebbe essere uno dei nostri leader, è stata una reazione stupida”

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La Serbia, nel pomeriggio italiano contro la Spagna, è incappata nella sua prima sconfitta di quest’estate, tenendo conto sia delle amichevole che del Mondiale che si sta disputando in Cina. La Nazionale allenata da Sasha Djordjevic ha così ceduto il posto agli spagnoli e si è qualificata ai quarti di finale come seconda, affronterà al prossimo turno l’Argentina su partita secca.

Un episodio in particolare però ha fatto storcere il naso a Djordjevic nella sfida contro la Spagna: l’espulsione di Nikola Jokic nel terzo quarto, quando il centro dei Denver Nuggets ha esagerato con le proteste nei confronti degli arbitri e si è visto fischiare un doppio tecnico. Il coach serbo ha parlato così nel post-partita:

Non mi è piaciuta la sua stupida reazione, doveva rimanere in campo. Magari avremmo perso anche con Jokic, perché no, se l’altra squadra è migliore. Ma sarebbe dovuto rimanere in campo ed essere uno dei nostri leader. Abbiamo già parlato, chiariamo queste cose nello spogliatoio. Non abbiamo tempo per lunghi incontri e cose del genere. Sa di essere un duro, uno dei migliori giocatori in circolazione al momento. E ci serve, ci serve in campo. Vorrei averlo in campo. Non è una scusa, ma non possiamo giocare senza di lui. Non possiamo mai giocare senza chiunque. E’ un episodio che dobbiamo analizzare e capire, sperando non ricapiti più. Penso che Jokic abbia una grande personalità. I giocatori crescono lungo tutto il corso delle loro carriere, fino alla fine. Fino all’ultimo giorno in campo. Questo per lui è un momento per crescere, per capire come si giocano queste competizioni. E’ un adulto, quindi capirà.

Foto: fiba.basketball

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