Sassari-Brescia, le parole nel post-partita di Diana e Markovski

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ZARE MARKOVSKI (FONTE: Ufficio Stampa Dinamo Sassari):“Penso che quando ci hanno ridotto a giocare uno contro uno con Landry e Moss in post basso, saltando la nostra pressione esterna, abbiano costruito almeno 10 punti, che alla fine hanno fatto la differenza. Noi quella differenza nell’uno contro uno potevamo recuperarla soltanto con un gioco di squadra, in attacco, ma non siamo stati lucidi nelle letture delle loro difese su pick&roll, magari facendo un palleggio in più e  dando più tempo al loro lungo di recuperare.  Per di più il pick&roll di Vitali ha creato ulteriore differenza, lui è stato sempre lucido a passare la palla e i lunghi a leggere i suoi passaggi. Alla lunga, nell’arco dei quaranta minuti, sono state queste differenze tecniche ad impedirci di portare a casa questi due punti molto importanti per proseguire il cammino verso i playoff. La squadra ha fatto quello che doveva fare, ovviamente con tutte le difficoltà oggettive che davanti a un’avversaria come questa si sono evidenziate. Questa settimana i ragazzi hanno lavorato benissimo, sapendo che tutti devono dare il loro contributo alla causa. Continueremo a lavorare per cercare di capire quali sono le difficoltà oggettive e quali quelle che si possono curare

ANDREA DIANA (FONTE: Ufficio Stampa Basket Brescia Leonessa):Ancora una volta c’è da essere orgogliosi di questa squadra e di questi ragazzi, che oggi sono stati veramente dei veri leoni in campo. Ci aspettavamo una Sassari molto aggressiva, perché dopo un cambio di allenatore ogni giocatore vuole dimostrare di meritare spazio, e sapevamo che ci avrebbero aggredito su ogni possesso. Di fronte a questo atteggiamento o si scappa via, o si attacca a propria volta: oggi la squadra ha dimostrato di essere sempre aggressiva e, ogni volta che veniva attaccata, rispondeva a sua volta. Siamo rimasti in partita e ce la siamo giocata fino in fondo, senza mai abbassare gli occhi dopo un canestro subito ma facendoci pronti a ribattere colpo su colpo anche nei momenti in cui eravamo sotto nel punteggio. Chiudiamo questo ciclo di tre partite in una settimana con tre vittorie consecutive: per qualcuno era un’utopia ma noi ci abbiamo sempre creduto, consapevoli che alla lunga il lavoro paga sempre

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