Sassari fa e disfa, Venezia è più lucida nel finale: il primo atto è della Reyer

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UMANA REYER VENEZIA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 72-70
(18-14, 11-23, 25-15, 18-18)

Mani fredde in avvio, con Venezia che trova il primo canestro con una tripla di Bramos. Punteggio basso ma ritmi altissimi al Taliercio, con Sassari che corre e Venezia che non tende a rallentare. Venezia non trova subito le solite soluzioni con Watt e dunque le opzioni sono altre. Dall’altra parte Sassari si sblocca dalla distanza con Pierre, dopo tre errori consecutivi e l’equilibrio non si spezza (10-9 a 3’ dalla fine del primo periodo). Debutto nella finale per Tonut e Daye e la Reyer cambia faccia: l’americano si appoggia al vetro, Tonut al ferro e primo allungo casalingo sul 15-9. Botta e risposta tra Smith e Tonut nel finale di quarto che Venezia chiude avanti 18-14. Sassari continua a fare il suo gioco: 11-2 il parziale a favore degli isolani che costringono De Raffaele al primo timeout della serata. Watt soffre Cooley, che si prende il centro dell’area con facilità; Venezia non aggredisce a dovere e Smith ha la meglio sul pick and roll offensivo. Sassari ingrana sul +5, la Reyer lucra falli e tiri liberi e rimane attaccata al risultato impattando con De Nicolao (29-29 a 120” dall’intervallo lungo). I lagunari sono però nervosi: errori e falli in attacco che regalano tanti palloni a Sassari che chiude avanti il secondo periodo 37-29.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia: Sassari spacca in due la difesa veneziana con i lunghi e Cooley appoggia al vetro il +13 (47-34). Venezia è bloccata sul perimetro e non è di certo precisa dalla lunga distanza: Bramos e Daye litigano con il canestro e dall’altra parte Il Banco corre. Haynes sveglia il Taliercio con 5 punti in fila che ridanno ossigeno alla Reyer ma non cambia il piano partita di Sassari che, dopo qualche passaggio a vuoto, ricomincia a giocare il suo basket. Venezia non riesce mai ad entrare nell’area avversaria anche se Sassari, nel finale del terzo quarto, è troppo frenetica: Daye sul gong con una tripla insensata e Venezia, quasi dal nulla, torna avanti sul 54-52. Sassari respira e riparte spaccando la difesa veneziana e trovando un gioco da tre punti con Mcgee. Venezia spreca in attacco e dall’altra parte è ancora Mcgee a trovare la via del canestro e a ridare il vantaggio alla squadra di Pozzecco (57-55 a 8’ dalla sirena). La partita è intensa, contatti duri e ritmi frenetici. Nella bolgia del Taliercio ancora una volta Mcgee infila la difesa di casa: 7 punti consecutivi per il play della squadra sarda che diventa un vero e proprio rebus per Daye e compagni. Nonostante tuto, però, Venezia è lì: tripla e jumper per Haynes che scrive sul tabellone il nuovo pareggio (60 pari) a 5’30” dalla fine. Le difese sono asfissianti e le due squadre impiegano poco tempo per esaurire il bonus: entrambe, però, non sono precise dalla lunetta. De Raffaele si gioca la carta difensiva: Cerella toglie ossigeno a Mcgee e dall’altra parte Venezia tenta un allungo con un +5 che costringe Pozzecco al timeout. È il primo atto di una finale scudetto e in un amen Sassari ricuce lo strappo con Gentile che prima si alza dalla distanza e poi, indisturbato ne segna altri due; 68-68 e tutto da rifare per l’Umana a 70” dalla sirena. Venezia gira bene la palla, Stone segna la tripla che fa esplodere il Taliercio ed è di nuovo +3. Thomas fa 2/2 dalla lunetta ma poi si intestardisce e sbaglia il canestro del possibile sorpasso. Haynes sbaglia dalla lunetta, Sassari ha l’ultimo tiro ma Spissu si ferma sul ferro. Finisce 72-70 e gara 1 è di Venezia.

UMANA REYER VENEZIA: Bramos 8, Watt 14, Giuri,  Haynes 15, Stone 3, Cerella 3, De Nicolao 6, Tonut 11, Biligha, Mazzola 3, Vidmar 1, Daye 8.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu, Smith 3, Pierre 4, Thomas 13, Mcgee 19, Cooley 12, Carter 7, Diop, Polonara 6, Gentile 6, Magro, Devecchi.

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