Sassari gioca, (stra)vince e convince contro una buonissima Pesaro

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Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Consultinvest Pesaro 106-80
(23-24; 57-48; 81-64; 106-80 )

sacchetti sassari
Brian Sacchetti, il migliore dei suoi

Sassari, senza Joe Alexander fermo per infortunio e con il duo Maffezzoli-Citrini in panchina, inizia la gara con Haynes-Logan-Sacchetti-Eyenga-Varnado; coach Paolini invece si affida a Shelton-Lacey-Christon-Walker-McKissic.

Gara che si sblocca con il 5-0 di break dei padroni di casa, che però calano molto nei minuti successivi, soprattutto a rimbalzo. Pesaro ne approfitta riuscendo a portarsi in vantaggio di 3 punti con un controbreak di 0-6. Haynes riporta in vantaggio i suoi con la tripla e un 2/2 dai liberi prima della tripla di Lacey. Gli ospiti rispondono bene ai colpi della Dinamo con Sacchetti , dominando il pitturato in attacco e difesa e riuscendo a sorpassarli con il parziale di 5-0 firmato Christon. La schiacciata di Varnado chiude il primo periodo per 23-24. I marchigiani provano a scappare nelle azioni iniziali con Shelton e Christon (+5), ma Sassari riesce a equilibrare la gara con il break positivo di 6-0. Le squadre si allungano molto, ma la Dinamo, nonostante le grandi risposte della Vuelle con Ceron (3/3 dai 6.75), McKissic e Shelton, riesce a reggere e incassare i colpi, tenendosi avanti con un Logan da 15 punti in appena 12 minuti. Gli ospiti però hanno un blackout negli ultimi minuti del primo tempo: la fuga dei padroni di casa con un importantissimo parziale di 10-0 ne è la lampante dimostrazione. Gli ultimi due punti di Christon chiudono il secondo quarto con 57-48.

Pesaro parte bene al ritorno dalla pausa lunga cercando di agganciare gli avversari, ma Sassari sembra in trance agonistica allungando di 16 lunghezze il già lungo vantaggio. I marchigiani cercano ancora di entrare in partita con la tripla di Ceron che diminuisce lo svantaggio, ma la Dinamo sembra molto più motivata e, nei minuti finali del quarto, firma l’ennesimo break da 6-0 con Stipcevic, Varnado ed Eyenga, chiudendo il terzo periodo sul 81-64. La tripla di Stipcevic apre l’ultimo quarto (+20) che però non può che essere una passerella per i padroni di casa. Gli ospiti, stanchi, giocano con le pile scariche, mentre Sassari, dopo aver portato ben 5 giocatori in doppia cifra, riesce a toccare quota 100 punti grazie all’alley-oop su asse Eyenga-Petway (primi due punti della gara) prima degli ultimi minuti di puro garbage time. La musica della canzone popolare sassarese “Faccia di Trudda” stempera la tensione degli ultimi giorni, con un palazetto trionfante per il ritorno alla vittoria dopo le tante sconfitte interne dell’ultimo periodo. La gara si chiude 106-80.

Prima vittoria per la Dinamo post-Meo Sacchetti sotto gli occhi di coach Calvani. Ancora ultimo posto per Pesaro, che oggi ha dimostrato però grande temperamento per tutti i 40′. Da sottolineare però l’ovazione dedicata a un commosso Brian Sacchetti, migliore in campo per i biancoblù.

Dinamo Banco di Sardegna Sassari: Haynes 9, Petway 4, Logan 21, Formenti 6, Devecchi 1, D’Ercole NE, Sacchetti 15, Stipcevic 19, Eyenga 15, Varnado 16.
Rimbalzi 35 (Sacchetti 6); Assist 21 (Haynes 6).
T2 18/24; T3 17/33; TL 19/24.

Consultinvest Pesaro: Shelton 9, Basile NE, Gazzotti 4, Lacey 17, Christon 17, Candussi 3, Walker 4, Ceron 12, McKissic 14.
Rimbalzi 29 (Christon/Lacey 5); Assist 17 (Christon/Lacey/McKissic 5).
T2 24/46; T3 9/25; TL 5/9.

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