Sassari – Reggio Emilia, le pagelle: valgono legge dell’ex e asse Smith-Cooley, per Reggio molte disattenzioni ma anche tanto cuore

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BANCO DI SARDEGNA SASSARI

Spissu 6: Le rotazioni a disposizione di coach Esposito lo lasciano in panca più del solito. Da comunque una grossa mano in marcatura anche se offensivamente si fa sentire poco. Finisce la gara con 3 punti, 1 assist e una palla recuperata.

Smith 7.5: Solita partita di grande classe per l’esterno ex Cantù. Con l’infortunio di Bamforth ci si aspettava una risposta anche da parte sua, che è equilibratore e uomo in più nei momenti difficili a canestro; lui non si fa attendere e chiude una gara da 14 punti, 7 assist, 4 rimbalzi e una costruzione magistrale dell’asse portante con Jack Cooley. Se al PSG manca Neymar sta a Mbappé prendere in mano le redini della squadra. E oggi Jaime ha dimostrato di avere le carte giuste.

McGee 6: Indossa virtualmente la casacca numero 4 e parte in quintetto nonostante nelle gambe abbia pochi allenamenti con la nuova squadra. Tyrus non trema, mette 2 triple nei primi 2 tentativi e saluta nel migliore dei modi il suo pubblico. Fa più del dovuto in certi casi, chiudendo addirittura lo spazio a Cervi e Gaspardo a difesa del proprio ferro. Che dire: chi ben comincia…

Carter 6: Stesso discorso anche per l’ex Galatasaray e Pinar Karsiyaka: non è semplice esordire quasi a freddo con pochi allenamenti svolti in un nuovo gruppo. Il numero 6 mostra comunque personalità da vendere, cercando l’ultimo tiro, in recupero sulle palle sporche e in contropiede, come quando inchioda sul ferro del Palaserradimigni una schiacciata clamorosa. 8 punti e parecchi strappi per iniziare l’avventura nell’Isola. Chissà se Esposito potrà gioire presto con passare del tempo

 

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Devecchi 6: L’assenza di Dyshawn Pierre lo costringe a partire in un quintetto dove emerge la sua lentezza a impattare nella partita e a tratti un po’ di impacciatezza. La sua missione è però una sola: limitare al massimo KC Rivers, minaccia reale della difesa biancoblu. Alla metà del terzo quarto va in porto la missione: la sua stretta marcatura incattivisce l’ex Real Madrid, che con una reazione poco intelligente spintona il capitano della Dinamo. Antisportivo e successivamente tecnico per protesta mandano sotto la doccia anzitempo l’ala biancorossa. Jack può riprendere fiato, anche oggi ha dato il suo contributo.

Magro 6: entra dalla panca per dare ossigeno a Cooley ma non lo fa rimpiangere affatto. Il lungo ex Pistoia migliora gara dopo gara

Gentile 7: La legge dell’ex incombe su Reggio Emilia, protagonista, suo malgrado, della miglior prestazione (sinora) del campano in maglia Dinamo. Sono 12 i punti messi a segno, con il 50% da tre, e 3 assist. Molto meglio nel primo tempo rispetto al secondo, ma certamente gioca con attenzione su entrambi i lati del campo, attacco e difesa.

Thomas 5.5: Unico neo di questa Sassari nel lunch game. Per il classe ’94 una prestazione sottotono su tanti punti di vista. A tratti invisibile, a tratti incosistente, fa anche fatica a farsi sentire a rimbalzo e al tiro, sua peculiarità. Cerca di riprendersi nel terzo quarto ma nulla di più. Una delle poche giornate no del #25, capitano anche quelle

Polonara 6.5: Discorso molto simile anche per il numero 33, ex anch’egli: primi due periodi di grande livello sia in post che dalla lunga distanza. Nel secondo tempo scompare un po’, complici le rotazioni lunghe che lo tengono lontano dal parquet per vari minuti; ciò nonostante passa da una fase offensiva ottima a una difensiva egregia, in contenimento sui lunghi (4 stoppate) e onnipresente a rimbalzo (7 catturati). Più che sufficiente meritato!

Diop SV

Cooley 7: Altra solidissima prestazione del centro statunitense, che ormai non stupisce più nessuno. Ennesima doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi per lui, che non si fa piegare da nulla e nessuno: fa a spintoni con Cervi, Ortner e Gaspardo e quasi sempre la vince e si fa trovare attento nel pick & roll con Smith. La sua foga, ai limiti dell’eccessivo, rimane comunque un suo tallone d’Achille: esce prematuramente per falli dopo una gomitata nel volto di Gaspardo, ma questo non toglie una super prestazione. Il ragazzo sta pian piano diventando uno dei protagonisti di questo campionato.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Mussini 6.5: Prende coraggio solo dopo l’espulsione di Rivers, in un momento di difficoltà piena per gli emiliani. Due quarti da uomo in meno poi la svolta: il classe ’96 segna a profusione dalla metà del terzo, con tre triple consecutive e una grossa mano in difesa su Gentile; nel quarto periodo si perde un po’ ma come lui anche i suoi compagni. Uno degli ultimi a cedere.

Allen 7: Inizia nel migliore dei modi, quasi da leader. Cala leggermente con il passare dei minuti ma è comunque sempre lui l’uomo più pericoloso con i suoi strappi e i suoi layup. Alla fine chiude con 21 punti, 5 assist e 5 rimbalzi in 35 minuti di gara, 10 dei quali giocati praticamente con una gamba sola per via di un pestone. Una prova di livello e una dimostrazione di grande personalità.

Candi 5.5: Inizia in maniera ordinata la sua gara ma scompare progressivamente dal gioco nonostante i suoi 37 minuti in campo. Chiude con 8 punti e un po’ di amaro in bocca, ma si rifarà

Rivers 4.5: Il leader reggiano è francobollato da colui soprannominato Il Ministro Della Difesa in uno scontro tra gradi diversi d’esperienza. Nel primo tempo è certamente un grande problema, con una prestazione a tratti dominante nonostante subisca la fisicità. Al ritorno dalla pausa lunga diventa protagonista passando da 2 minuti di puro strapotere straripante al caos più assoluto: la reazione su Devecchi gli costa l’espulsione per antisportivo più tecnico, la prima nella sua lunga carriera. 11 punti troppo pochi nei suoi 25 minuti, ma il mezzo punto lo merita comunque, dal momento che il suo ritorno negli spogliatoi è servito da sveglia per i compagni.

Gaspardo 5.5: Tanti minuti a disposizione ma nella sostanza poca roba a livello offensivo. Il lungo ex Cremona fa valere i centimetri a rimbalzo (6), ma subisce molto il 45 biancoblu in difesa. Alla fine chiude con 5 punti e un antisportivo su Cooley guadagnato.

Cervi 5: Anche lui soffre Cooley fisicamente e psicologicamente e a dimostrarlo sono le tante accuse rivolte all’arbitro per l’eccessiva fisicità del centro americano. Non togliamo certo del merito all’azzurro: fa tantissime cose buone, molte vanno anche oltre le solite capacità di un centro di quella stazza, ma nella sostanza è purtroppo inconsistente. Avrà sicuramente modo di recuperare.

Ortner 6: Dosato con il contagocce, gioca 11 minuti senza infamia e senza lode. In quei minuti fa tremare Thomas, costretto o al cambio o al raddoppio poi difficilmente recuperabile. L’esperienza ha avuto la meglio

 

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