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Scola e Campazzo monumentali. L’Argentina batte la Serbia e vola in semifinale

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ARGENTINA-SERBIA 97-87

(25-23, 29-26, 14-18, 29-20)

L’Argentina parte bene con un 5-0 che riesce a difendere e aumentare nei primi minuti, arrivando fino al più otto sul 12-4. La riscossa serba viene suonata da Jokic e Bogdanovic che sono i protagonisti assoluti del parziale da 4-12 che porta la Serbia a impattare a quota 16. A 58” dalla fine arriva anche il sorpasso serbo, sul 21-22, grazie a un canestro. L’ultimo canestro del quarto è a opera di Gabriel Deck che segna grazie a un fantastico passaggio dietroschiena di Facundo Campazzo. Il tabellone recita 25-23. Nella prima metà del secondo quarto l’Argentina piazza un’importante zampata che la porta a più sette (35-28). In precedenza i serbi si trovavano in vantaggio 25-26. Il merito è della difesa forte sui serbi e, in parte, del disastroso ingresso in campo di Boban Marjanovic (per lui tre falli, di cui uno antisportivo). Il vantaggio argentino è costruito soprattutto sulla buona vena da tre: 6/11 per la squadra di Sergio Hernandéz nel secondo quarto. Proprio questa precisione al tiro permette agli argentini di mantenere il vantaggio, nonostante il rebus Jokic, che permette allo stesso tempo ai serbi di restare in partita. Di Jokic è anche il canestro finale del quarto che definisce il punteggio prima dell’intervallo: 54-49.

La ripresa è inaugurata da una tripla di Bogdanovic che accorcia subito le distanze. L’attacco serbo sembra andare meglio e capace di di far girare di più il pallone, ma le scelte al tiro sono rivedibili. Le cose migliori passano sempre dalle mani di Jokic, che smista palloni e accumula falli sotto canestro e porta la partita a un solo possesso di distanza sul 59-57 dopo un 2/2 ai liberi. Gli argentini rispondono subito con un mini parziale da 4-0 che riporta la gara a due possessi pieni (63-57). Un tecnico per proteste a Djordjevic complica la situazione serba. Nelle azioni successive si allarga il divario in favore dell’Argentina, arrivando fino a più sette (66-59). Il controparziale Serbia passa tutto dalle mani di Bjelica che regala l’assist per la schiacciata di Lucic e segna poi quattro punti, riportando tutto a meno uno (66-65). Negli ultimi due minuti gli attacchi si spengono totalmente e tra errori grossolani e un po’ di bagarre arriva solo un due punti a testa. 68-67 in attesa dell’ultimo quarto. Nell’ultima frazione la Serbia mette subito la freccia del sorpasso con una tripla di Guduric. Garino replica con la tripla del controsorpasso. E qui inizia lo show di Luis Scola e Facundo Campazzo. Con i canestri dei propri leader l’Argentina si innalza fino al più nove sul punteggio di 82-73. Scola segna anche anche il canestro che porta la partita in doppia cifra di distanza:  89-78 per l’Argentina. A 1:30 dalla fine c’è l’ultimo sussulto serbo. Con un 5-0 di parziale (coronato da una sontuosa tripla in step back di Bogdanovic) la Serbia si porta a meno sei (91-85). Si tratta solo di un fuoco di paglia. Campazzo prima e Deck con la rubata conclusa in schiacciata riportano il punteggio al punto precedente. L’Argentina si guadagna l’accesso alle semifinali vincendo 97-87.

Tabellini

Argentina: Brussino 4, Caffaro 0, Campazzo 18, Deck 13, Delia 4, Fjellerup 2, Gallizzi 2, Garino 15, Laprovittola 8, Redivo NE, Scola 20, Vildoza 11

Serbia: Bircevic NE, Bjelica 18, Bogdanovic 21, Guduric 5, Jokic 16, Jovic 7, Lucic 12, Marjanovic 0, Micic 5, Milutinov 0, Raduljica 0, Simonovic 3

Fonte foto immagine in evidenza: fiba.basketball

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