Nelle scorse ore è stata notizia della scomparsa, a 88 anni appena compiuti, della leggenda NBA Lenny Wilkens, ex giocatore e allenatore. Wilkens aveva iniziato la sua carriera professionistica nel 1960, sesta scelta assoluta al Draft NBA per i St. Louis Hawks e successivamente anche in maglia Seattle SuperSonics, Cleveland Cavaliers e Portland Trail Blazers. Nel 1975 chiuse la carriera con 9 apparizioni all’All-Star Game, di cui una da MVP, e un titolo di miglior assistman nella stagione 1969-70.
La vera differenza Wilkens la fece però in panchina, facendo da giocatore-allenatore sia a Seattle che a Portland. Dopo il ritiro allenò ancora per un anno i Blazers, ma poi tornò a Seattle dove entrò definitivamente nella storia della franchigia vincendo l’unico titolo dei Sonics, nel 1979. Rimase a Seattle fino al 1985, passando poi ad allenare altre due sue ex squadre: prima i Cleveland Cavaliers e poi gli Atlanta Hawks, con i quali vinse il premio di Coach of the Year nel 1994. Infine due esperienze più brevi, prima ai Toronto Raptors e successivamente ai New York Knicks, squadra della sua città natale che guidò nella stagione 2004-05 prima di abbandonare definitivamente la panchina. Nel 1996 portò inoltre Team USA alla vittoria dell’oro olimpico ad Atlanta.
Nel 1996, in occasione del 50° compleanno della NBA, Lenny Wilkens fu inserito nella Top 10 degli allenatori NBA di tutti i tempi: merito del titolo vinto a Seattle e di un record che a fine carriera ha recitato 1332-1155. Nel 2021, in occasione del 75° compleanno della NBA, Wilkens è stato confermato tra i migliori coach di sempre rientrando nella Top 15.
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