Sconochini esalta Cantù e coach Pashutin: «Potrà rivelarsi molto indigesta»

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Hugo Sconochini ha parole al miele per la Cantù vista nelle ultime settimane. Il pluricampione medaglia d’oro ad Atene 2004 con l’Argentina, ora commentatore per Eurosport, ha parlato a La Provincia sottolineando tante belle cose viste nell’ultima due vittoria contro Cremona: «Mi ha davvero stupito positivamente Cantù nel corso di questa partita. In particolare mi ha folgorato la fisicità di questa squadra che pur viaggiando a ritmi altissimi non è mai calata nel corso della gara. E nonostante abbiano giocato a una velocità davvero pazzesca hanno commesso pochissimi sbagli. Ho notato che giocano molto insieme e che nessuno si lamenta. Tutte caratteristiche che deve avere una squadra per puntare a un certo percorso».

Sconochini ha proseguito parlando di coach Pashutin, evidenziandone la capacità di controllo dei suoi giocatori (« questo non guasta quando hai a che fare con così tanti stranieri»), del collettivo intero, capace di mantenere alta l’offensività nonostante l’assenza della sua punta di diamante Tony Mitchell (fuori per molti minuti a causa dei falli), e di Davon Jefferson: l’ultimo arrivo in casa Red October è stato infatti tra i protagonisti nel derby contro la Vanoli (« ha dato l’impressione di essere un giocatore incredibile e intanto credo abbia contribuito a dare equilibrio a una squadra che possiede comunque diverse armi differenti». Per il 47enne ex Virtus Bologna questa Cantù «se giocherà sempre come le ho visto fare a Cremona, non solo avrà grosse possibilità di playoff, ma nella post season potrebbe altresì rivelarsi indigesta a molte presunte favorite»

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