Nell’ultima offseason la NBA ha deciso di istituire una nuova regola che sta facendo molto discutere, specialmente in questi giorni. Nessun giocatore può essere candidabile ad uno dei premi individuali di fine stagione (migliori quintetti compresi) se non ha disputato almeno 65 partite. L’idea della Lega era mettere un freno alla pratica sempre più diffusa del “load management”, far riposare le proprie stelle abbassando l’appetibilità di alcuni big match.
Il problema è che, giunti a poco più di metà stagione, ci sono superstar che rischiano già di rimanere escluse da questi premi. Un esempio è Tyrese Haliburton, sicuramente tra le migliori point guard di questa stagione, che ha saltato già 13 delle 17 partite consentite dal nuovo regolamento. Se ne salterà almeno altre 5, non potrà essere inserito in uno dei quintetti All-NBA. Il caso che sta facendo più discutere è quello di Joel Embiid: il centro dei Philadelphia 76ers ha saltato 12 partite e rischia di non essere nemmeno tra i candidati per l’MVP nonostante le sue cifre stellari e il terzo posto in classifica della sua squadra.
Embiid questa settimana non è sceso in campo contro Denver perché accusava dolore al ginocchio sinistro, ma i Sixers lo hanno comunicato solo a ridosso della gara, contravvenendo al regolamento della NBA. Per questo la Lega li ha multati di 75.000 dollari. Il giocatore ha poi saltato anche la gara successiva contro Portland ma, probabilmente per timore di avvicinarsi al limite di 17 partite saltate e non essere candidato all’MVP, ha deciso di tornare in campo contro i Golden State Warriors. Il risultato però è stato il peggiore possibile: durante la lotta per una palla vagante, Jonathan Kuminga è caduto sul ginocchio sinistro di Embiid, che era a terra, costringendolo ad uscire in preda al dolore. Ora il centro dei Sixers potrebbe essere costretto a saltare altre partite, col rischio che venga definitivamente escluso alla corsa all’MVP.
Questo non ha fatto altro che generare ulteriori polemiche. Draymond Green, che era in campo quando Joel Embiid si è infortunato, nel suo podcast ha accusato proprio il nuovo limite di 65 partite giocate per quanto accaduto al collega. Il limite, secondo Green, avrebbe spinto Embiid a forzare un rientro che poi ha causato l’aggravarsi dell’infortunio. Insomma, una decisione volta ad aumentare l’appeal delle partite rischia di essere un boomerang per la NBA.
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